Sanit allo sfascio
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Enti locali

Partiti e consiglieri di sinistra: «Difendiamo la Sanità pubblica del Nord barese»

Il quadro sconfortante degli attivisti di Bitonto, Ruvo, Giovinazzo, Terlizzi, Molfetta e Corato

Una percentuale di posti letto fra le più basse di tutta la Puglia, ospedali in procinto di essere chiusi, finte riconversioni che hanno mascherato solo banalissimi depotenziamenti. Saranno soprattutto i cittadini dell'entroterra del Nordbarese a pagare, sulla propria pelle, il conto salato del piano di riordino della sanità pugliese orchestrato dalla politica regionale. Ne sono certi gli attivisti di Sinistra Italiana Bitonto che, insieme ai consiglieri comunali e agli attivisti degli altri circoli della Sinistra del Nord barese di Terlizzi, Molfetta, Corato, Ruvo e Giovinazzo hanno denunciato la situazione di precarietà dell'offerta sanitaria di tutto il territorio.

Una situazione, spiegano gli esponenti della sinistra, che proviene dal febbraio 2016 quando «la Giunta Regionale ha approvato la prima versione del Piano di Riordino Ospedaliero (PRO). Già in quella data - si legge nella nota - il Nord Barese, ovvero sei Comuni con una popolazione complessiva di oltre 180mila abitanti, presentava l'indice di posti letto più basso della Regione pari a soli 156 posti letto tra Molfetta e Corato. Una dotazione insufficiente se già solo la si confronta con il Comune di Bisceglie che ha 178 posti letto (pl)».

Al momento, si osserva, nei tre ospedali il numero di Primari (Direttori di Struttura Complessa) «ad oggi si conta sulla punta delle dita…madi una sola mano!!! A Terlizzi sono state chiuse la Chirurgia e la Cardiologia ed é attesa la chiusura di tutto l'ospedale, come da Piano di Riordino Ospedaliero e da delibera di giugno 2018, che dispone la trasformazione del presidio in PTA. Chiusi i circa 35 posti letto di Medicina e Pneumologia, ci chiediamo dove saranno ricoverati i pazienti di area medica nella prossima stagione invernale, visto che già nel passato inverno molti sono stati trasferiti (con aggravio di costi sociali per i pazienti e le loro famiglie) per mancanza di posti letto disponibili in zona e ricoverati a Noci, Cerignola, S.Giovanni Rotondo...?! Per quanto possiamo ancora tollerare che i pazienti psichiatrici del nostro territorio vengano trasferiti quasi abitualmente nel Salento, nel Foggiano, in Basilicata e persino in Calabria?! Chiuso l'ospedale di Terlizzi, che succederà dei pazienti in lista d'attesa per interventi programmati in Oculistica e Chirurgia Plastica

«È grave la situazione dei Poliambulatori nell'area del Nord barese - denunciano i movimenti di Sinistra - liste d'attesa lunghissime, continuo depotenziamento e per la mancata sostituzione dei medici che vanno in pensione e perché la ASL non provvede a dare seguito alle giuste richieste di potenziamento dell'attività ambulatoriale fatte dai Distretti. Quanto detto si concretizza come un vero e proprio attentato al Diritto alla Salute in quanto per avere in tempi ragionevoli le prestazioni, visite ed esami, chi ha la possibilità le esegue a pagamento e chi non c'è l'ha rinuncia a curarsi. In questo clima pesante per la salute pubblica, si inserisce la "Carta di Ruvo": alcuni giorni fa, a distanza di due anni trascorsi inutilmente, il Comitato che l'aveva promossa e che è diventato un interlocutore istituzionale privilegiato nel territorio nei confronti della Regione, scriveva: "Con la Carta di Ruvo abbiamo già ottenuto risultati importanti per il nostro territorio, già destinato alla desertificazione sanitaria" . Il Comitato della carta di Ruvo, evidentemente, vede un'altra realtà del Nord barese!»

«Il colpo di grazia la Giunta Regionale della Puglia - annotano i firmatari della nota congiunta - lo ha assestato con la Delibera di Giunta n. 1001/2018 che sancisce la chiusura di un presidio ospedaliero come Terlizzi. Quindi la politica dello smantellamento della Sanità del Nord barese prosegue mentre nulla viene detto su un progetto e un luogo per questo Ospedale Unico per l'area che va da Bitonto a Corato».
I consiglieri comunali e circoli della Sinistra del Nord barese ribadiscono sostanzialmente le stesse richieste già presentate dal sindaco Ninni Gemmato alla Regione Puglia durante un faccia a faccia con Michele Emiliano approvate all'unanimità nell'ultimo consiglio comunale di Terlizzi: «Si blocchi subito la chiusura o il ridimensionamento delle strutture ospedaliere di Terlizzi e Molfetta per la gravissima carenza di posti letto, che si verrebbe a creare, e per la sottrazione di risorse (Urologia, Cardiologia, Pneumologia, Oculistica, Chirurgia Plastica) a qualsiasi programmazione ospedaliera da realizzare in futuro. Solo dopo aver garantito il mantenimento delle strutture sanitarie esistenti, il Governo regionale istituisca subito la Commissione regionale che possa procedere alla individuazione di un luogo e alla predisposizione di una bozza di progetto e di gestione per un Ospedale Unico».

«Per i Comuni di Giovinazzo, Ruvo e Terlizzi - conclude la nota - nel momento in cui dovessero essere chiusi i Pronto Soccorso, siano date garanzie alle urgenze con la presenza di ambulanze medicalizzate del 118 e in tutti i comuni venga potenziata l'attività specialistica dei Poliambulatori e quella territoriale in generale».
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