Piccioni a pranzo
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Attualità

Macchie di grasso sul basolato della Cattedrale: la posizione di Folkemigra

«Nessuna spesa a carico della città. Ma contro di noi attacchi per screditare l’iniziativa»

Le macchie di grasso sul basolato di piazza Cattedrale, lasciate da uno degli esercenti che hanno partecipato al Festival della Musica Folk lo scorso 27, 28 e 29 luglio a Bitonto, saranno ripulite ma senza gravare sulle tasche dei cittadini. È questa la notizia che arriva dall'associazione Folkemigra, organizzatrice dell'evento, che, attraverso il proprio legale, Maria Emanuela Minenna, ha voluto rassicurare la cittadinanza e rispondere alle accuse mosse dai consiglieri comunali Dino Ciminiello (indipendente) e Giuseppe Santoruvo (70032 Bitonto in Movimento) apparse su questo giornale telematico in occasione dell'articolo in cui veniva denunciato l'accaduto.
Di seguito, la nota integrale dell'avvocato Minenna:


«Le accuse mosse nei confronti dell'Associazione Folkèmigra sono meritevoli di smentita su più fronti. I Folkèmigra, quali organizzatori dell'evento, al fine di garantire il buon esito della manifestazione, hanno ottemperato a qualsivoglia adempimento burocratico, interfacciandosi con le competenti autorità e sedi istituzionali locali, onorando ogni tipo di direttiva sia nella fase preparatoria, che durante e dopo l'evento stesso.
Invero, è bene sottolineare che, contrariamente a quanto affermato dal Vostro articolo e, in modo del tutto strumentale, da alcuni consiglieri di opposizione, la manifestazione tenutasi nei gg 27-28-29 luglio c.a. presso Piazza Cattedrale, ha avuto ragion d'essere a seguito di un Bando Comunale vinto con relativa Delibera, con presentazione di dettagliata documentazione, così come richiesta. Inoltre, erano presentate dal Presidente dell'Ass.ne Folkèmigra, sig. Francesco Minuti, relazioni tecniche al Comando di Polizia Locale di Bitonto, nonchè Preavviso di Pubblica Manifestazione alla Questura competente, con a seguito ulteriori allegati e certificazioni. Entrambi gli Uffici Amministrativi, verificando la sussistenza dei requisiti richiesti, hanno acconsentito acchè l'evento potesse realizzarsi.
La manifestazione, organizzata dai Folkèmigra, tenutasi nei giorni scorsi, era volta a promuovere prodotti tipici e musica popolare, il tutto in ausilio dell'Ass.ne "Officine Culturali" le quali, avendo ricevuto accreditamento dal circuito "Sloow food", hanno potuto apporre il logo di quest'ultimo sulla locandina. Dunque, la promozione dell'evento sponsorizzava un corso-assaggio dell'olio locale, voluto da "Officine Culturali e il direttivo dell'Ass.ne, da me rappresentata, offriva, invece, un percorso enogastronomico che è cosa ben diversa dal "Percorso del Gusto", ingiustamente attribuito ai miei Assistiti. Percorso, in quanto tale, volto alla conoscenza e/o assaggio dei prodotti esposti dagli esercenti che hanno aderito all'iniziativa e non, quindi, una "visita accompagnata alla degustazione dei prodotti stessi". Pertanto, essere attaccati per quello che gli stessi organizzatori non hanno voluto minimamente promuovere – "Percorso del Gusto" – è sintesi di una mossa volta a screditare l'iniziativa promossa dai miei Assistiti, senza cognizione di causa nonché senza essersi, forse, accertati dell'effettivo obiettivo a cui era mirato l'evento promosso: un percorso gastronomico in Piazza Cattedrale con annessi gazebo adibiti alla vendita di alcuni prodotti alimentari della tradizione locale, onde consentire ai visitatori l'assaggio, accompagnati dalle note musicali tipiche/popolari.
Pertanto, a discapito di ogni tipo di accusa ingiusta e tenendo conto che le manifestazioni e/o gli eventi pubblici possono aversi solo se si gode dei necessari requisiti che la normativa stessa richiede, i Folkèmigra, quale gruppo che gode ormai di riconoscimenti, sulla base dell'esperienza/competenza e dei plurimi successi nel campo del sociale, hanno il solo nobile scopo di promuovere le tradizioni locali – musicali, ludico e culinarie - attraverso idee e progetti che possano veder coinvolta una grande affluenza di visitatori, garantendo un sicuro flusso economico per la nostra Bitonto. Tali eventi, non sono di certo "fatti per loro e per gli amici degli amici o meglio in questo caso dei parenti del capo (Sic!)" cosi come espressamente dichiarato sulla pagina facebook di questa testata giornalistica da qualcuno! Affermazione avanzata da chi, pur avendo aderito all'iniziativa pagando l'occupazione del relativo gazebo, all'ultimo momento, senza nessun preavviso, è venuto meno senza avanzare nessun tipo di giustificazione neanche in seguito. Pur arrecando un danno ai miei Assistiti, gli stessi hanno prontamente provveduto a rimpiazzare quell'area, senza rivolgere accuse o rivendicare pretese, seppur legittimati a farlo.
Era una vetrina, su più fronti, delle tradizioni culinarie e non dicerto una "barràcc del panino col chebà e la crepp d la nutè", così come espressamente pubblicato su una pagina facebook, a discapito di coloro che hanno impiegato forze, energia e tempo per garantire il buon esito dell'evento.
Invero…Un solo gazebo "con una spiacevole improvvisata dello stesso esercente", quale causa di tanta amarezza e sconforto, ha innescato un danno all'immagine per i miei Assistiti.
Ebbene, preme sottolineare, come il Presidente Sig. Minuti ed i suoi associati, premurosi e vigili in tutte le fasi che hanno coinvolto l'evento, hanno cercato da subito di fronteggiare spiacevoli disagi a discapito della cittadinanza, in ossequio alle normative imposte. Infatti, sin dalle prime ore pomeridiane del 27 luglio c.a. i miei Assistiti hanno provveduto, personalmente, a contenere più volte l'iniziativa di quell'esercente intento a violare le disposizioni impartite, ovvero adibire la propria area con tanto di panchine e sedie, a discapito, appunto, del modus operandi richiesto per la manifestazione stessa. Fortunatamente, tanti sono stati i visitatori e forte l'affluenza, ma questo ha fatto sì che, a fine serata, i miei Assistiti, pur intimando il predetto trasgressore a non oltrepassare l'area a sé assegnata e a rispettare il divieto di non piazzare sedie e/o panchine, non riuscissero ad impedire quanto fatto dallo stesso esercente.
E se questo è stato fatto nonostante i chiari e palesi avvertimenti degli organizzatori, altrettanto riprovevole, ingiusto e vergognoso è stato il danno arrecato alle "Chianche" del nostro Paese. Difatti, i componenti del direttivo dell'Associazione Folkèmigra, da subito, si sono assunti la responsabilità dell'accaduto, facendosi carico delle conseguenze e, infatti, con mezzi di fortuna, hanno cercato di ripristinare lo stato dei luoghi a prova dell'intollerabile e deplorevole danno cagionato alla nostra splendida Piazza. Altresì, al contrario di quanto affermato, qualsivoglia spesa da sostenere necessaria al risanamento dello stato dei luoghi non sarà assolutamente posta a carico della nostra collettività, in quanto la trasgressione e relativa conseguenza sono da ascriversi al solo autore e/o responsabile dell'accaduto che si farà carico di tutte le spese a tacitazione dei danni materiali arrecati.
Ebbene, il solo ed unico rimprovero che possa ascriversi all'Ass.ne Folkémigra è quella, forse, di non aver voluto danneggiare l'immagine della nostra Bitonto, oltrechè il clima di festa della serata, innescando una spiacevole controversia, dai toni accesi, con lo stesso "espositore", evitando di assistere ad uno scenario di certo non gradito ai nostri concittadini e visitatori. Di sicuro, dietro le quinte, gli attori protagonisti di tale incresciosa situazione si assumeranno le responsabilità delle conseguenze verificatosi.
In ultimo, il Presidente, Sig. Minuti Francesco, ed il direttivo dell'Associazione Folkèmigra, non tollerando di certo le ingiuste affermazioni e le infamanti accuse volte a screditare l'immagine e la fama dell'Associazione, oltreché la dignità personale di ciascun componente della stessa, si scusano per l'increscioso episodio verificatosi a danno del nostro Patrimonio, con l'impegno di provvedere, a proprie spese, se ritenuto opportuno dalle Autorità competenti, al risanamento delle "Chianche" rivolgendo, altresì, a ciascun concittadino la promessa di evitare che in seguito possano verificarsi siffatti episodi, garantendo maggiore vigilanza e accurata selezione dei partecipanti affinché si possa continuare a parlare dei Folkèmigra, cosi come si è sempre fatto sin dalla loro costituzione per la bontà di tutte le iniziative e le attività dagli stessi organizzati».
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