Minori a rischio devianza
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Vita di città

A Bitonto un’altra strada per i minori a rischio criminale: al via #nonsonounodivoi

Un progetto da oltre 400mila euro per sottrarre i ragazzi alla malavita

Finanziato con quasi 425mila euro dal POR Puglia Fesr Fse 2014-2020 nell'ambito dell'Avviso "Cantieri innovativi di Antimafia sociale: educazione alla cittadinanza attiva e miglioramento del tessuto urbano" il progetto #NONSONOUNODIVOI è frutto di un partenariato pubblico-privato, che ha per capofila il Comune di Bitonto e coinvolge la Città Metropolitana di Bari, l'associazione "Avviso Pubblico – Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie" e ben dieci realtà del Terzo Settore operanti sul territorio (Cooperativa sociale Amaranto, Associazione l'Anatroccolo Onlus, Equal Time s.c.s, Società cooperativa sociale Eughenia Onlus, Fondazione Opera Santi Medici Cosma e Damiano Bitonto Onlus, Associazione Kronos, Soc. coop. soc. La rosa blu, Ops! società cooperativa sociale a responsabilità limitata, Consorzio Social Lab s.c.s., Cooperativa Tasha scs, Ulixes società cooperativa sociale).

«Destinatari del progetto – ha spiegato il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio - sono 80 minori (14-18 anni) a rischio in quanto appartenenti a famiglie in condizioni socio-economiche disagiate con genitori non in grado di garantire lo svolgimento dei propri compiti educativi verso i figli».

#NONSONOUNODIVOI prevede per i ragazzi coinvolti specifici percorsi formativi in aula in campo artistico e creativo con attività a prevalente carattere laboratoriale e una serie di iniziative in ambito sportivo: ex calciatori professionisti affiancheranno i ragazzi con lezioni di sport e di vita favorendone l'accesso alle attività sportiva nelle principali strutture comunali. «Si tratta – ha precisato Abbaticchio – della riproposizione su più ampia scala della positiva esperienza vissuta da alcuni nostri ragazzi nell'ambito dell'iniziativa Io Gioco Legale con la partecipazione prestigiosa dell'ex azzurro Simone Perrotta».

Si realizza così, nelle intenzioni dei promotori, una vera e propria integrazione con gli altri progetti attivi per i minori, ampliando in particolare la copertura oraria dei servizi offerti nel tempo dopo la scuola, a partire dal consolidato progetto "Lo scrigno dei talenti". Un'integrazione – è stato spiegato – che sarà favorita da specifici percorsi di affiancamento inseriti nelle attività progettuali.
Le attività formative (potrebbero essere ospitate nelle scuole, per un loro diretto coinvolgimento nel progetto) saranno coordinate dall'associazione Kronos (presente alla conferenza stampa il presidente Alessandro D'Adamo), mentre la partecipazione degli ex calciatori alle attività di promozione sportiva sarà garantita dall'Associazione Italiana Calciatori (rappresentata al tavolo odierno dal direttore organizzativo Fabio Poli), coinvolta nell'iniziativa da Avviso Pubblico.
Il progetto avrà una durata di 36 mesi a partire presumibilmente da gennaio 2019.

«È significativo che il lancio di questo progetto coincida con l'anniversario della tragica uccisione di Anna Rosa Tarantino – ha detto il presidente della Fondazione Opera Ss. Medici Onlus Bitonto, don Vito Piccinonna - come pure significativo è il nome dato al progetto che intende sancire il nostro dovere di stare dall'altra parte, puntando e investendo sui giovani che sono il nostro presente e il nostro futuro. Con questa iniziativa marchiamo il nostro essere soggetto di cambiamento anche nella prospettiva di reazione a quanto accaduto un anno fa. La prospettiva auspicata è che in futuro si possa giungere a realizzare un laboratorio permanente dell'antimafia sociale».
«Noi operatori – ha aggiunto il presidente della cooperativa Eughenia, Patrizia Moretti - quotidianamente impegnati nel difficile campo dei minori a rischio, sentivamo il bisogno di un intervento che potesse offrire spazi di socialità e alternative alla strada anche nella fascia serale. Nuove opportunità saranno offerte ai nostri ragazzi grazie alla nuova rete, che è stata creata intorno a #NONSONOUNODIVOI».
«Il progetto – ha concluso il presidente del Consorzio Social Lab, Arcangelo Adriani - ha visto la luce grazie alla capacità di sintesi e aggregazione dimostrata dai vari soggetti coinvolti. La sfida che ci poniamo è quella di creare una rete stabile, partendo dalla positiva esperienza di questo partenariato pubblico-privato».
  • Michele Abbaticchio
  • Cooperativa Sociale Eughenia
  • Centro Tasha
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