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Territorio e Ambiente

Scoperto insediamento neolitico tra Palese e Bitonto durante i lavori all’aeroporto

La proposta dell’Associazione Ecomuseale del Nord Barese: «Un arcipelago archeologico metropolitano tutelato dall’Unesco»

Aerei supertecnologici che sfrecciano a pochi passi di uno dei più vasti insediamenti neolitici del Barese. Accade tra Bitonto e Palese, nell'area interessata dai lavori di adeguamento della pista dell'aeroporto Karol Wojtyla dove è stato scoperto un insediamento abitato neolotico, da una prima stima, già 6mila anni fa. Uno straordinario ritrovamento che conferma l'importanza archeologica di un'area già nota agli esperti da tempo e che è stato possibile "scavare" proprio grazie ai lavori in corso all'aerostazione barese. La zona è raggiungibile imboccando dalla "perimetrale" dell'aeroporto la Strada Torre di Brengola e si trova a pochi metri dal confine comunale tra Bari e Bitonto, tanto da non poter escludere che l'area interessata dai ritrovamenti possa estendersi su entrambi i territori.

Venerdì mattina il Direttore Generale di Aeroporti di Puglia, Marco Franchini, il Vicepresidente, Antonio Vasile, il presidente del V Municipio, Gianni Moretti e il presidente dell'Associazione Ecomuseale del Nord Barese, Eugenio Lombardi, hanno effettuato un sopralluogo all'esterno dell'area interessata dagli scavi archeologici in prossimità del cantiere di prolungamento della pista di volo.

«È stata da tutti manifestata una grande attenzione per quanto sta venendo alla luce – spiegano dall'Associazione Ecomuseale - e la Aeroporti di Puglia, in linea con gli interessi da sempre condivisi per la tutela e valorizzazione pubblica dei beni storici del territorio, si è detta pronta ad interagire con la Soprintendenza ai Beni Archeologici, al fine di definire a breve quanto potrà essere tutelato e valorizzato in loco e quanto, invece, potrà essere curato in informazione e comunicazione all'interno dell'aeroporto stesso».

L'idea è quella di promuovere una sorta di «"arcipelago archeologico metropolitano", che a cominciare dagli straordinari resti del villaggio neolitico scoperti in prossimità del porticciolo di Palese, sulla via Vittorio Veneto, valorizzi il sistema delle importanti aree neolitiche presenti anche a Bitonto, Giovinazzo, Modugno, Torre a mare, Ceglie e in altre zone della città metropolitana», come spiegato dal presidente dell'Associazione, Lombardi.

«È stata pienamente condivisa – fanno sapere ancora dall'associazione - l'esigenza di un coinvolgimento, in questa azione di prospettiva, anche della Città Metropolitana e della Regione Puglia, la cui Commisione Cultura aveva già di recente manifestato il proprio interessamento. L'Associazione Ecomuseale rivolgerà un invito alla Commissione Nazionale UNESCO alla condivisione di questo straordinario percorso storico-culturale».
L'appuntamento adesso è al 28 agosto, quando sarà fatto il punto della situazione con gli esperti della sovrintendenza ai beni archeologici per valutare il da farsi.
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