Consiglio comunale di Bitonto
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Politica

Modifiche regolamento ASV, PSI: «Serve a distribuire posti di sottogoverno?»

La sezione locale del partito critica anche su dehors, verde pubblico, segnaletica e lampade votive

Bene il passaggio senza costi dal Consiglio d'Amministrazione all'amministratore unico, male quasi tutto il resto. Grandi perplessità da parte del Partito Socialista Italiano di Bitonto dopo il consiglio comunale che ha discusso, fra le altre cose, anche del nuovo regolamento sull'Azienda Servizi Vari, partecipata del comune che gestisce la raccolta dei rifiuti in città. Le modifiche, passate col solo voto della maggioranza, per gli attivisti del circolo Pietro Nenni alimenterebbero il «sospetto che tale variazione, più che essere fatta nell'interesse dell'Azienda, serva per distribuire posti di sottogoverno».

I socialisti hanno espresso perplessità all'assenza in apertura di parte della maggioranza durante la discussione sulle interrogazioni e interpellanze, come rilevato durante l'assise dallo stesso consigliere del PSI, Franco Scauro.
«Oltre ad essere questioni di carattere tecnico-amministrativo – spiegano i socialisti - sono, spesso, richieste di chiarimento da parte di liberi cittadini. "Chissà se in presenza delle riprese video dei lavori consiliari – ha commentato in consiglio Scauro – i consiglieri avrebbero ugualmente abbandonato l'Aula, dimostrando di avere una bassa considerazione di tali richieste"».
Risposte «poco esaurienti», secondo il PSI, anche sugli altri argomenti sottoposti all'amministrazione.

A partire dalla questione 'dehors', le strutture realizzate dalle attività commerciali della ristorazione sulla pubblica strada per accogliere la clientela.
«Fermo restando la legittima possibilità da concedere agli operatori della ristorazione – spiegano in una nota i socialisti bitontini - si ritiene inopportuno il posizionamento dei dehors nelle arterie cittadine ad elevato flusso di traffico. Questo per le ripercussioni che si potrebbero avere sulla salute dei cittadini, qualora gli stessi consumassero alimenti in presenza di un'alta concentrazione di gas di scarico».

Non convince nemmeno l'attenzione da parte dell'amministrazione per «i, già pochi, "polmoni verdi" della città. La stessa villa comunale, per la quale si sono fatti interventi che ne aumentano la fruibilità da parte dei piccoli, non risulta curata. Lo stato degli alberi, in tutta la città, denota una mancata cura specifica, differenziata da pianta a pianta. Appare evidente che la mancanza di esperti del settore è, certamente, una concausa». Preoccupazione anche per «lo scarso controllo delle campagne che diventano discariche a cielo aperto, con particolare riferimento agli pneumatici delle automobili e similari che creano non pochi problemi, soprattutto in caso di incendio. Tale problematica potrebbe trovare soluzione, eventualmente, con il coinvolgimento di Associazioni di volontariato ambientaliste».

«Se è vero che si vuol sempre più allargare l'offerta turistica della nostra città – si legge ancora nella nota del PSI - non si può non convenire che la segnaletica orizzontale è del tutto assente e quella verticale lascia molto a desiderare. A solo titolo di esempio, si fa notare che ci sono ancora indicazioni che testimonierebbero la presenza dell'ospedale. Ma, naturalmente, è solo un esempio. A questo va aggiunto il caos, in prossimità di molti incroci, per l'inefficienza degli impianti semaforici. Ripensare, infine, ad un vero Piano del Traffico appare quanto mai necessario».

Chiosa finale sulle lampade votive, per le quali, secondo il PSI, non sarebbe «ancora chiaro, se non per qualche sporadico e non formale avviso pubblicato sui social, se il canone per l'anno 2018 va o meno corrisposto all'impresa Cuoccio e, soprattutto, se la non corresponsione possa comportare, per i cittadini, ulteriori futuri aggravi».
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