
Cronaca
Colpi di pistola nel centro storico di Bitonto, ferito un 46enne
L'uomo, Francesco Cosimo Natilla, era da poco tornato in libertà: si è presentato spontaneamente all'ospedale San Paolo
Bitonto - mercoledì 1 luglio 2026
16.07
Raggiunto da dei colpi d'arma da fuoco, sparati da due pistole diverse, e ferito al basso ventre: è quanto accaduto oggi, a Bitonto, dove Francesco Cosimo Natilla, 46enne con precedenti penali e scarcerato da pochi mesi dal carcere di Rovigo, si è recato autonomamente al pronto soccorso dell'ospedale San Paolo di Bari.
I fatti risalgono al pomeriggio, verso le ore 14.00, quando «Guardianin» o «il Pellicano», questi i soprannomi del 46enne, è stato ferito in via Mozzicugno, nell'area a ridosso di via De Ilaris, prima di recarsi autonomamente, in auto, in ospedale, dove il personale gli ha riscontrato delle lesioni d'arma da fuoco al basso addome. Qualcuno, probabilmente due persone in scooter con due pistole diverse, ha aperto il fuoco nella sua direzione, a distanza ravvicinata, con l'obiettivo di ferirlo.
Nel pomeriggio, i Carabinieri della Compagnia di Modugno coi colleghi della Sezione Investigazioni Scientifiche di Bari, hanno avviato una serie di accertamenti, scandagliando l'area dell'agguato, recuperando due bossoli calibro 9 e repertando 11 macchie di sangue. Gli investigatori, col coordinamento della Procura della Repubblica di Bari, stanno lavorando per chiarire il contesto del grave fatto, forse legato ad un regolamento di conti nell'ambito dello spaccio di droga in città.
Le indagini sono in corso e partono da quanto riferito dal 46enne, coinvolto nel processo Pandora (arrestato e condannato in via definitiva a 10 anni di carcere) e in passato, nel 2015, anche nel tentato omicidio del boss Domenico Conte. Un aiuto alle indagini potrebbe arrivare dai sistemi di videosorveglianza della zona.
I fatti risalgono al pomeriggio, verso le ore 14.00, quando «Guardianin» o «il Pellicano», questi i soprannomi del 46enne, è stato ferito in via Mozzicugno, nell'area a ridosso di via De Ilaris, prima di recarsi autonomamente, in auto, in ospedale, dove il personale gli ha riscontrato delle lesioni d'arma da fuoco al basso addome. Qualcuno, probabilmente due persone in scooter con due pistole diverse, ha aperto il fuoco nella sua direzione, a distanza ravvicinata, con l'obiettivo di ferirlo.
Nel pomeriggio, i Carabinieri della Compagnia di Modugno coi colleghi della Sezione Investigazioni Scientifiche di Bari, hanno avviato una serie di accertamenti, scandagliando l'area dell'agguato, recuperando due bossoli calibro 9 e repertando 11 macchie di sangue. Gli investigatori, col coordinamento della Procura della Repubblica di Bari, stanno lavorando per chiarire il contesto del grave fatto, forse legato ad un regolamento di conti nell'ambito dello spaccio di droga in città.
Le indagini sono in corso e partono da quanto riferito dal 46enne, coinvolto nel processo Pandora (arrestato e condannato in via definitiva a 10 anni di carcere) e in passato, nel 2015, anche nel tentato omicidio del boss Domenico Conte. Un aiuto alle indagini potrebbe arrivare dai sistemi di videosorveglianza della zona.



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