
Politica
Vandalismo in piazza Cattedrale, Natilla: «Non è una ragazzata, serve presidio fisso»
L'intervento dell'esponente de I Riformisti - Fronte del Lavoro
Bitonto - sabato 18 aprile 2026
Non si placa l'ondata di indignazione dopo l'episodio di vandalismo che ha colpito la Cattedrale di Bitonto e l'obelisco, nel cuore del centro antico di Bitonto. A intervenire con toni duri è il consigliere comunale Franco Natilla (I Riformisti - Fronte del Lavoro), che parla di «ennesimo schiaffo alla nostra storia».
«Non è una semplice ragazzata – afferma – ma un atto di vandalismo barbaro, compiuto da chi si sente padrone della città nell'assoluta impunità». Parole nette, che riflettono una crescente preoccupazione per episodi che, secondo il consigliere, non possono più essere considerati isolati.
Natilla denuncia una situazione ormai «fuori controllo», puntando il dito contro quella che definisce una sottovalutazione del problema: «Siamo stanchi di vedere il nostro patrimonio ostaggio di pochi microcriminali. Non si può continuare a minimizzare».
Nel mirino anche il Sindaco e la sua azione amministrativa, alla quale viene chiesto un cambio di passo immediato. «Serve un segnale di discontinuità – incalza –. Non servono solo le telecamere, serve il controllo umano e costante del territorio».
Da qui la proposta concreta: il ripristino di una presenza stabile della Polizia locale proprio in piazza Cattedrale, uno dei luoghi simbolo della città. «La sicurezza e il decoro urbano si garantiscono con il presidio, non con i comunicati», sottolinea. Infine, la richiesta di individuare e punire i responsabili: «Si proceda rapidamente alla loro identificazione e a sanzioni esemplari. La nostra città merita rispetto».
«Non è una semplice ragazzata – afferma – ma un atto di vandalismo barbaro, compiuto da chi si sente padrone della città nell'assoluta impunità». Parole nette, che riflettono una crescente preoccupazione per episodi che, secondo il consigliere, non possono più essere considerati isolati.
Natilla denuncia una situazione ormai «fuori controllo», puntando il dito contro quella che definisce una sottovalutazione del problema: «Siamo stanchi di vedere il nostro patrimonio ostaggio di pochi microcriminali. Non si può continuare a minimizzare».
Nel mirino anche il Sindaco e la sua azione amministrativa, alla quale viene chiesto un cambio di passo immediato. «Serve un segnale di discontinuità – incalza –. Non servono solo le telecamere, serve il controllo umano e costante del territorio».
Da qui la proposta concreta: il ripristino di una presenza stabile della Polizia locale proprio in piazza Cattedrale, uno dei luoghi simbolo della città. «La sicurezza e il decoro urbano si garantiscono con il presidio, non con i comunicati», sottolinea. Infine, la richiesta di individuare e punire i responsabili: «Si proceda rapidamente alla loro identificazione e a sanzioni esemplari. La nostra città merita rispetto».


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