
Politica
Stop al falso made in Italy, Fratelli d'Italia Bitonto presenta una mozione
La mozione impegna il Sindaco ad attivarsi presso ANCI Puglia
Bitonto - mercoledì 22 aprile 2026
Comunicato Stampa
Il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia al Comune di Bitonto, con i consiglieri Domenico Damascelli, Francesco Toscano e Carmela Rossiello, ha presentato una mozione per chiedere una revisione della normativa europea sull'origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari.
L'iniziativa, lanciata da Coldiretti, nasce dalla necessità di tutelare i consumatori e valorizzare realmente il Made in Italy, oggi spesso compromesso da regole che consentono di attribuire l'origine italiana a prodotti che hanno subito nel nostro Paese solo l'ultima fase di lavorazione.
"Le attuali norme europee – dichiarano i consiglieri – generano confusione e rischiano di ingannare i cittadini. È il caso emblematico di prodotti realizzati con materie prime estere ma trasformati in Italia, che finiscono per essere percepiti come italiani, pur non essendolo realmente."
La mozione impegna il Sindaco ad attivarsi presso ANCI Puglia e le istituzioni europee, affinché venga modificato il Codice doganale dell'Unione, in particolare l'articolo 60, escludendo i prodotti agroalimentari da tali criteri e introducendo, come unico parametro valido, l'indicazione chiara del luogo di provenienza. "Serve una svolta – proseguono gli esponenti di Fratelli d'Italia – per garantire trasparenza, difendere le produzioni locali e contrastare ogni forma di concorrenza sleale, che penalizza i nostri agricoltori e le nostre eccellenze."
"Difendere il vero Made in Italy significa difendere identità, economia e lavoro. Su questo non faremo passi indietro", concludono Damascelli, Toscano e Rossiello.
L'iniziativa, lanciata da Coldiretti, nasce dalla necessità di tutelare i consumatori e valorizzare realmente il Made in Italy, oggi spesso compromesso da regole che consentono di attribuire l'origine italiana a prodotti che hanno subito nel nostro Paese solo l'ultima fase di lavorazione.
"Le attuali norme europee – dichiarano i consiglieri – generano confusione e rischiano di ingannare i cittadini. È il caso emblematico di prodotti realizzati con materie prime estere ma trasformati in Italia, che finiscono per essere percepiti come italiani, pur non essendolo realmente."
La mozione impegna il Sindaco ad attivarsi presso ANCI Puglia e le istituzioni europee, affinché venga modificato il Codice doganale dell'Unione, in particolare l'articolo 60, escludendo i prodotti agroalimentari da tali criteri e introducendo, come unico parametro valido, l'indicazione chiara del luogo di provenienza. "Serve una svolta – proseguono gli esponenti di Fratelli d'Italia – per garantire trasparenza, difendere le produzioni locali e contrastare ogni forma di concorrenza sleale, che penalizza i nostri agricoltori e le nostre eccellenze."
"Difendere il vero Made in Italy significa difendere identità, economia e lavoro. Su questo non faremo passi indietro", concludono Damascelli, Toscano e Rossiello.


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