
Politica
Lavori piazza Moro, Natilla: «Dagli atti emerge quadro inquietante. Il Sindaco non può restare in silenzio»
Al centro della contestazione vi è la procedura per il conferimento dell'incarico di direzione dei lavori per un importo superiore ai 160mila euro
Bitonto - mercoledì 3 giugno 2026
Continua a destare perplessità la procedura relativa all'affidamento dell'incarico di direzione dei lavori del cantiere di piazza Aldo Moro. A sollevare il caso è il consigliere comunale Franco Natilla, esponente de I Riformisti - Fronte del Lavoro, che dopo aver ottenuto la documentazione richiesta ha diffuso una dura nota nella quale parla di una vicenda che, a suo giudizio, andrebbe ben oltre il piano politico-amministrativo.
Al centro della contestazione vi è, appunto, la procedura per il conferimento dell'incarico di direzione dei lavori dell'intervento di riqualificazione per un importo superiore ai 160mila euro. Secondo Natilla, dall'esame degli atti emergerebbero elementi particolarmente delicati che meritano ulteriori approfondimenti da parte delle autorità competenti. «La lettura dei documenti va ben oltre il fallimento politico», afferma il consigliere di opposizione. «Ci siamo trovati di fronte a un quadro inquietante. Pare che uno dei componenti della commissione di gara sia stato invitato a modificare i punteggi attribuiti alle tredici offerte tecnico-economiche presentate per la procedura».
Nella sua ricostruzione, Natilla sostiene che il tentativo non sarebbe andato a buon fine. «Per fortuna, grazie al rigore morale del funzionario comunale interessato, il tentativo non sarebbe riuscito. Pare però che successivamente i punteggi siano stati comunque modificati». Il consigliere rimette ora ogni valutazione agli organi inquirenti, chiamati a verificare l'effettiva consistenza dei fatti emersi dalla documentazione. «Sarà la polizia giudiziaria a fare piena chiarezza su questa triste e sconcertante vicenda», sottolinea.
Nel mirino dell'esponente de I Riformisti - Fronte del Lavoro finisce anche la gestione amministrativa della vicenda. Natilla rivendica il lavoro svolto dall'opposizione nell'ottenimento degli atti e si domanda se le presunte criticità sarebbero mai emerse senza le ripetute richieste avanzate in questi mesi. «Se non fosse stato per la nostra richiesta di accesso ai documenti, reiterata con tenacia e perseveranza, sarebbe emerso qualcosa? Probabilmente tutto sarebbe rimasto avvolto nel silenzio. E pensare che siamo stati definiti disturbatori e stalker».
Particolarmente severo è anche il giudizio espresso sull'indirizzo che l'amministrazione comunale ha adottato nella gestione della vicenda. Secondo Natilla, infatti, vi sarebbe una contraddizione tra la richiesta di annullamento in autotutela della procedura e il contemporaneo proseguimento dell'iter amministrativo. «Sembra vigere una vera e propria anarchia amministrativa. Da una parte si chiede l'annullamento dell'intera procedura, dall'altra si ritiene che tutto possa procedere regolarmente».
L'affondo finale è rivolto direttamente al sindaco Francesco Paolo Ricci, al quale viene chiesta una presa di posizione pubblica sulla vicenda. «Di fronte a una situazione così grave il sindaco tace. Questo non è consentito. Deve esprimere la propria posizione e chiarire alla città quanto sta accadendo».
Natilla richiama infine l'attenzione sulle possibili conseguenze che eventuali irregolarità procedurali potrebbero determinare sul futuro dell'intervento. «Se dovessero emergere vizi nella procedura, si potrebbe arrivare perfino alla revoca del finanziamento. A pagare le conseguenze sarebbero i cittadini e questo sarebbe assolutamente inaccettabile».
Al centro della contestazione vi è, appunto, la procedura per il conferimento dell'incarico di direzione dei lavori dell'intervento di riqualificazione per un importo superiore ai 160mila euro. Secondo Natilla, dall'esame degli atti emergerebbero elementi particolarmente delicati che meritano ulteriori approfondimenti da parte delle autorità competenti. «La lettura dei documenti va ben oltre il fallimento politico», afferma il consigliere di opposizione. «Ci siamo trovati di fronte a un quadro inquietante. Pare che uno dei componenti della commissione di gara sia stato invitato a modificare i punteggi attribuiti alle tredici offerte tecnico-economiche presentate per la procedura».
Nella sua ricostruzione, Natilla sostiene che il tentativo non sarebbe andato a buon fine. «Per fortuna, grazie al rigore morale del funzionario comunale interessato, il tentativo non sarebbe riuscito. Pare però che successivamente i punteggi siano stati comunque modificati». Il consigliere rimette ora ogni valutazione agli organi inquirenti, chiamati a verificare l'effettiva consistenza dei fatti emersi dalla documentazione. «Sarà la polizia giudiziaria a fare piena chiarezza su questa triste e sconcertante vicenda», sottolinea.
Nel mirino dell'esponente de I Riformisti - Fronte del Lavoro finisce anche la gestione amministrativa della vicenda. Natilla rivendica il lavoro svolto dall'opposizione nell'ottenimento degli atti e si domanda se le presunte criticità sarebbero mai emerse senza le ripetute richieste avanzate in questi mesi. «Se non fosse stato per la nostra richiesta di accesso ai documenti, reiterata con tenacia e perseveranza, sarebbe emerso qualcosa? Probabilmente tutto sarebbe rimasto avvolto nel silenzio. E pensare che siamo stati definiti disturbatori e stalker».
Particolarmente severo è anche il giudizio espresso sull'indirizzo che l'amministrazione comunale ha adottato nella gestione della vicenda. Secondo Natilla, infatti, vi sarebbe una contraddizione tra la richiesta di annullamento in autotutela della procedura e il contemporaneo proseguimento dell'iter amministrativo. «Sembra vigere una vera e propria anarchia amministrativa. Da una parte si chiede l'annullamento dell'intera procedura, dall'altra si ritiene che tutto possa procedere regolarmente».
L'affondo finale è rivolto direttamente al sindaco Francesco Paolo Ricci, al quale viene chiesta una presa di posizione pubblica sulla vicenda. «Di fronte a una situazione così grave il sindaco tace. Questo non è consentito. Deve esprimere la propria posizione e chiarire alla città quanto sta accadendo».
Natilla richiama infine l'attenzione sulle possibili conseguenze che eventuali irregolarità procedurali potrebbero determinare sul futuro dell'intervento. «Se dovessero emergere vizi nella procedura, si potrebbe arrivare perfino alla revoca del finanziamento. A pagare le conseguenze sarebbero i cittadini e questo sarebbe assolutamente inaccettabile».


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