L'esultanza dell'Omnia dopo la vittoria promozione. <span>Foto Francesco Pio Naglieri</span>
L'esultanza dell'Omnia dopo la vittoria promozione. Foto Francesco Pio Naglieri
Calcio

Sua Eccellenza Omnia

Un traguardo storico per una società che non vuole fermarsi

L'Omnia Bitonto è in Eccellenza: col 3-1 di ieri a San Pio contro il Real Siti ha conquistato l'aritmetica promozione nel massimo campionato pugliese di calcio. Contro i foggiani servivano i tre punti per acquisire la matematica certezza del trionfo nel girone A di Promozione, e così è stato, al termine dell'ennesima partita sofferta, vinta però dimostrando ancora una volta di avere risorse infinite e soprattutto un cuore immenso. Al triplice fischio finale è festa, per un successo pieno, meritato, inappuntabile: l'Omnia vince dopo aver dominato la stagione sin dalla prima giornata. Sempre in vetta, sempre con avversari tenuti a debita distanza a suon di successi e gol. E anche quando tra fine Gennaio e inizio Febbraio sembrava tutto riaprirsi, col Corato (degnissima e valorosissima rivale, per il secondo anno consecutivo) che si riavvicinava pericolosamente, l'Omnia ha fatto quadrato ed ha inanellato una serie positiva di sei vittorie consecutive (record in questa stagione), che ha respinto paure e tensioni. Ed ecco, dunque, l'Omnia a riscrivere la propria storia in questo 19 marzo 2017: la cenerentola sbarca nel paradiso dell'Eccellenza per la prima volta, dopo aver navigato negli inferi delle categorie inferiori del calcio pugliese. Ed è in giornate come queste che la mente, inevitabilmente, va non solo ai protagonisti di questa stagione – eroici perché contro tanti fattori hanno saputo reggere all'onda d'urto e guardare dritto verso l'obiettivo – ma anche e soprattutto a chi nel passato ha indossato quella maglia, che odora di passione, di amore, di coraggio. Quella miriade di ragazzi, uomini, presidenti ed allenatori che hanno lottato nei campi più polverosi ed infausti, lontano dai riflettori. Senza quell'Omnia lì non ci sarebbe l'Omnia di oggi. E senza la nefasta caduta agli inferi di Rocchetta Sant'Antonio (era la primavera del 2014), con la retrocessione in Seconda Categoria, forse oggi l'Omnia non sarebbe qui a raccontare tutt'altra storia.
Bene, in questa giornata dunque è festa davvero per tutti: per gli omniani del presente ma anche per quelli del passato. E forse non è davvero un caso che a dare il là alla gioia sia stato un successo contro un avversario storicamente bestia nera, quel Real Siti che tante lacrime ha fatto versare negli anni all'Omnia, dalla sconfitta più ampia mai subita, a quella che ha tardato di un anno la salita verso i palcoscenici più prestigiosi del pallone pugliese.

La partita. Mettersi alle spalle la bruciante delusione della finale di Coppa Italia di Monopoli contro il Fasano e provare a chiudere il discorso campionato: con tre punti contro il tignoso Real Siti di mister Lomuscio sarebbe Eccellenza matematica. Il tecnico Benny Costantino, che deve fare a meno dell'infortunato Nicola Fumai, conferma in blocco la formazione scesa in campo tre giorni prima in finale, con un solo cambio, Delli Santi al posto dello squalificato Losacco: 4-3-3 con Raimondi in porta; Delli Santi – Ciardi – Rubini – De Vita in difesa; capitan De Santis – Gernone – Diagne a centrocampo; Massimo Fumai – Lacarra – Loseto in attacco.
Subito partita vibrante in avvio. Ci sono due conclusioni di Porcelli e Piscopo, Raimondi para senza problemi. C'è un tentativo di Loseto, alto sopra la traversa. Al 3' si sblocca il risultato: Lacarra viene steso in area di rigore, è penalty e dal dischetto il capocannoniere del campionato fa 33, spiazzando il portiere ospite Stango. 1-0.
L'Omnia domina letteralmente il primo tempo sfiorando ripetutamente il raddoppio. Il Real Siti non pervenuto. 10', Lacarra sfonda centralmente, scarica per Loseto che dal limite dell'area spara alto. Ancora occasionissima per Loseto, riceve da Massimo Fumai, entra in area e solo davanti a Stango si fa respingere la conclusione in angolo. Sempre Loseto pericoloso, tiro a giro dai quindici metri, dopo scambio rapido che coinvolge pure Delli Santi e Diagne, Stango intercetta. Ci prova Lacarra alla mezzora, la sua punizione di forza dai venti metri passa tra la barriera ma non inquadra lo specchio. 37', lancio di De Santis per Loseto sulla destra, controllo magistrale dell'ex Monopoli ed Andria, palla subito indirizzata al centro al limite per Diagne, tiro alto sopra la traversa.
La sagra del gol sbagliato continua: l'Omnia recupera palla al limite dopo un'errata transizione difensiva degli ospiti, Lacarra serve Massimo Fumai in area di rigore, il piccolo funambolo numero 10 si libera di un avversario ma da ottima posizione non inquadra lo specchio.
Si va al riposo con l'Omnia avanti 1-0, risultato che va strettissimo per la mole di occasioni create.
La ripresa parte con un brivido, l'incertezza di Raimondi su uno spiovente dalla trequarti di Cassotta. Ci prova nuovamente Diagne, colpo di testa a lato su cross di Loseto dalla destra. È sempre Loseto nel vivo delle azioni offensive dell'Omnia: palla per Massimo Fumai, posizionato poco fuori l'area di rigore, pallonetto che non trova lo specchio non di molto.
Tanti gol sbagliati alla fine si pagano, e poco oltre l'ora di gioco (61') l'Omnia paga dazio: Massimo Fumai viene atterrato al limite dell'area e reclama una punizione, l'arbitro, il signor Mingarro di Barletta, fa continuare e sul rapido ribaltamento di fronte, c'è un lancio in profondità per Piscopo, che scatta sul filo del fuorigioco bruciando in velocità De Vita, diagonale che supera Raimondi. 1-1 e doccia gelata a San Pio, ospiti in rete al primo vero affondo.
L'Omnia prova l'assalto: Loseto penetra centralmente, allarga in area di rigore sulla sinistra per Massimo Fumai, a tu per tu con Stango, ma coglie un palo esterno clamoroso. Mister Costantino cambia: dentro Fabiano e Anaclerio per Diagne e Massimo Fumai.
Sale sugli scudi Gernone, un autentico muro invalicabile in mezzo al campo ed anche incisivo in fase offensiva: si incunea sulla sinistra, serve in area di rigore Anaclerio, stoppato in angolo.
All'82' la svolta: azione tambureggiante che si sviluppa sulla sinistra, la palla arriva a Gernone che senza pensarci due volte fa partire una tiro che chiama all'intervento prodigioso Stango, che toglie la palla indirizzata all'incrocio, sulla ribattuta c'è Loseto, defilato leggermente sulla destra, colpo di mezzo esterno e palla nell'angolino opposto, imparabile per il portiere ospite. È il 2-1, finisce l'incantesimo per Loseto, rete numero 8 in campionato. Esultanza sfrenata per l'esterno barese, che già ammonito, ingenuamente, si sfila la maglia e riceve il secondo giallo. Omnia, dunque, costretta a giocare gli ultimi minuti in dieci uomini. Un ulteriore carico di sofferenza ma a porre i titoli di coda sulla stagione ci pensa Fabiano, ma fondamentale è ancora una volta il lavoro di Gernone, che recupera l'ennesimo pallone a metà campo e lancia in avanscoperta l'esterno tranese, bravo dai venticinque metri a vedere il portiere ospite fuori dai pali, pallonetto da posizione defilata sulla destra e palla che si insacca per il 3-1. Torna al gol – il quarto stagionale – Fabiano, fermo ai box per infortunio per quasi due mesi.
Gli ultimi minuti sono solo di pura formalità ed accademia in attesa del fischio finale e della festa di Sua Eccellenza l'Omnia Bitonto, che in appena quasi nove anni di vita compie la scalata dalla Terza Categoria all'Eccellenza, e conferma i piani prefissati all'inizio della stagione 2015-2016, ovvero arrivare quanto prima nella Serie A del calcio pugliese. Ci riesce col doppio salto, Prima Categoria – Promozione – Eccellenza, dove vi torna mister Benny Costantino, che lasciò Trani e appunto l'Eccellenza per sposare il progetto omniano del presidente Francesco Rossiello. Un percorso che di certo non vuole fermarsi. Anche perché il meglio deve ancora venire.
Intanto, ora, c'è da pensare, oltre ai festeggiamenti e al futuro, a chiudere al meglio questa stagione: domenica prossima trasferta sul campo della Fortis Altamura.

I risultati della giornata e la classifica. Continua il duello per il secondo posto: vincono sia il Corato (3-1 alla Puglia Sport Laterza) sia la Nuova Molfetta (1-0 alla Rinascita Rutiglianese). Rallentano Fortis Altamura (2-2 casalingo col Monte Sant'Angelo) e lo Sporting Ordona (ko 3-1 sul campo del Trulli&Grotte). Pareggio (2-2) tra Virtus Bitritto e Nuova Spinazzola, salvezza conquistata dal San Marco (2-1 al Canosa). In chiave playout, 1-1 tra Ascoli Satriano e Polimnia.
Classifica. Omnia Bitonto 67, Corato 57, Nuova Molfetta 53, Fortis Altamura 47, Sporting Ordona 41, Trulli&Grotte 39, San Marco 37, Nuova Spinazzola 34, Virtus Bitritto 33, Monte Sant'Angelo 32, Real Siti 31, Polimnia 28, Ascoli Satriano 27, Puglia Sport Laterza 25, Canosa 23, Rinascita Rutiglianese 15.
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