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Standing ovation per l'accademia DAS: lo Showville applaude il doppio spettacolo
Davanti a un teatro gremito, gli allievi della scuola di danza hanno portato in scena "La vera storia di Coppélia & Moulin Rouge Story – Due storie… una sola serata"
Bitonto - mercoledì 8 luglio 2026
Una serata capace di andare oltre il tradizionale saggio di fine anno, trasformandosi in un vero e proprio spettacolo teatrale. È quella vissuta sabato scorso allo Showville di Bari, dove l'Accademia D.A.S. di Bitonto ha conquistato il pubblico con "La vera storia di Coppélia & Moulin Rouge Story – Due storie… una sola serata", una produzione che ha registrato il tutto esaurito e si è conclusa tra lunghi applausi e una calorosa standing ovation.
Davanti a un teatro gremito, gli allievi della scuola di danza hanno portato in scena due opere profondamente diverse, unite da un filo conduttore fatto di emozioni, passioni e ricerca della propria identità. Un progetto artistico che ha alternato il fascino della danza classica alle atmosfere intense e coinvolgenti del musical, offrendo agli spettatori uno spettacolo ricco di ritmo, eleganza e coinvolgimento emotivo.
La prima parte della serata ha visto protagonista "La vera storia di Coppélia", rilettura originale del celebre balletto firmata da Clelia Caiati, che ha saputo valorizzare la tradizione classica con una narrazione personale e moderna. Nella seconda parte, invece, il sipario si è aperto sulle suggestioni della Parigi della Belle Époque con "Moulin Rouge Story", ispirato all'omonimo film di Baz Luhrmann, dove danza e recitazione si sono fuse in un racconto intenso fatto di amore, sogni e sacrificio.
Dietro la riuscita della produzione c'è il lavoro della direttrice dell'Accademia, Clelia Caiati, ideatrice dell'intero progetto e autrice dell'adattamento coreografico, affiancata da Silvia Cuccovillo, che ha curato i testi, la regia della seconda parte dello spettacolo e la preparazione degli interpreti sul versante teatrale. Una collaborazione che ha permesso di costruire una narrazione fluida, nella quale ogni scena si è inserita con naturalezza nel racconto complessivo.
Tra le protagoniste più applaudite della serata, Karol Caiati ha dato prova di grande versatilità interpretando due personaggi molto diversi tra loro: la misteriosa Coppélia e la tormentata Satine, offrendo due prove ricche di intensità scenica. Accanto a lei si sono distinti Mayra Robles, nei panni di Swanilda, Gabriele De Astis, impegnato in più ruoli tra i due spettacoli, e Matteo Pedone, convincente interprete del giovane Christian.
Particolarmente apprezzata anche la partecipazione dello special guest Mino Viesti, protagonista di alcuni dei passi a due più emozionanti della serata insieme a Karol Caiati. Le sue esibizioni hanno impreziosito la produzione, contribuendo a elevare ulteriormente il livello artistico dello spettacolo.
Determinante è stato il contributo dell'intero cast, composto da solisti, corpo di ballo e allievi dei corsi di danza classica, moderna, contemporanea, hip hop e dei corsi dedicati ai più piccoli. Ognuno ha trovato il proprio spazio all'interno di una produzione corale che ha saputo mettere in risalto il valore del lavoro di squadra oltre alle qualità dei singoli interpreti. Dalle soliste de La vera storia di Coppélia, con la variazioni interpretate da Anna Agherbino, Simona Santoruvo,Monica Pansini, Mariapia Cazzato, Francesca Toscano e Serena D'Amato, fino ai protagonisti e ai personaggi del Moulin Rouge, ogni interprete ha contribuito a rendere credibile e coinvolgente il racconto scenico.
Hanno dato colore e personalità alla narrazione Maria Caiati nel ruolo di Marie Toulouse, Andrea Palermo come Argentino, Maria Pia Cazzato nei panni di Bijou/Audrey, Flavia Orlino nel doppio ruolo di Nini e della Fata dell'Assenzio, Adriana Gesmundo come Arabia/Suora, Serena D'Amato nei ruoli di Chocolat/Dottore, Tamara Annese come Baby Doll/Mamma e Francesca Toscano, intensa Madame Zidler. Insieme a loro, il corpo di ballo, le soliste, gli allievi dei corsi di danza classica, moderna, contemporanea, hip hop e i più piccoli dell'Accademia hanno dato vita a uno spettacolo corale di grande impatto artistico, dimostrando come il talento individuale trovi la sua massima espressione nella forza del gruppo.
Le coreografie, curate da Clelia Caiati, Fabrizio Natalicchio, Mino Viesti, Serena Angelini, Vinz Granieri, Simona Carofiglio e Massimo Blonda, hanno accompagnato il pubblico in un percorso artistico vario e dinamico, alternando momenti di grande impatto scenico a quadri più intimi e delicati.
Fondamentale anche il lavoro svolto dietro le quinte, dove scenografie, costumi, luci, organizzazione e regia tecnica hanno contribuito a dare forma a una produzione curata in ogni dettaglio. Un ruolo importante è stato svolto anche dalla direzione amministrativa dell'Accademia, affidata a Rita Nacci, che ha coordinato gli aspetti organizzativi dell'evento.
Al termine dello spettacolo, il lungo applauso del pubblico ha sancito il successo di una serata che ha saputo trasformare il consueto appuntamento conclusivo dell'anno accademico in un evento di grande spessore artistico. Un risultato che premia mesi di lavoro, studio e preparazione e che conferma ancora una volta la capacità dell'Accademia D.A.S. di proporre produzioni sempre più ambiziose, nelle quali tecnica e passione si fondono in un'unica esperienza capace di coinvolgere ed emozionare gli spettatori.
Davanti a un teatro gremito, gli allievi della scuola di danza hanno portato in scena due opere profondamente diverse, unite da un filo conduttore fatto di emozioni, passioni e ricerca della propria identità. Un progetto artistico che ha alternato il fascino della danza classica alle atmosfere intense e coinvolgenti del musical, offrendo agli spettatori uno spettacolo ricco di ritmo, eleganza e coinvolgimento emotivo.
La prima parte della serata ha visto protagonista "La vera storia di Coppélia", rilettura originale del celebre balletto firmata da Clelia Caiati, che ha saputo valorizzare la tradizione classica con una narrazione personale e moderna. Nella seconda parte, invece, il sipario si è aperto sulle suggestioni della Parigi della Belle Époque con "Moulin Rouge Story", ispirato all'omonimo film di Baz Luhrmann, dove danza e recitazione si sono fuse in un racconto intenso fatto di amore, sogni e sacrificio.
Dietro la riuscita della produzione c'è il lavoro della direttrice dell'Accademia, Clelia Caiati, ideatrice dell'intero progetto e autrice dell'adattamento coreografico, affiancata da Silvia Cuccovillo, che ha curato i testi, la regia della seconda parte dello spettacolo e la preparazione degli interpreti sul versante teatrale. Una collaborazione che ha permesso di costruire una narrazione fluida, nella quale ogni scena si è inserita con naturalezza nel racconto complessivo.
Tra le protagoniste più applaudite della serata, Karol Caiati ha dato prova di grande versatilità interpretando due personaggi molto diversi tra loro: la misteriosa Coppélia e la tormentata Satine, offrendo due prove ricche di intensità scenica. Accanto a lei si sono distinti Mayra Robles, nei panni di Swanilda, Gabriele De Astis, impegnato in più ruoli tra i due spettacoli, e Matteo Pedone, convincente interprete del giovane Christian.
Particolarmente apprezzata anche la partecipazione dello special guest Mino Viesti, protagonista di alcuni dei passi a due più emozionanti della serata insieme a Karol Caiati. Le sue esibizioni hanno impreziosito la produzione, contribuendo a elevare ulteriormente il livello artistico dello spettacolo.
Determinante è stato il contributo dell'intero cast, composto da solisti, corpo di ballo e allievi dei corsi di danza classica, moderna, contemporanea, hip hop e dei corsi dedicati ai più piccoli. Ognuno ha trovato il proprio spazio all'interno di una produzione corale che ha saputo mettere in risalto il valore del lavoro di squadra oltre alle qualità dei singoli interpreti. Dalle soliste de La vera storia di Coppélia, con la variazioni interpretate da Anna Agherbino, Simona Santoruvo,Monica Pansini, Mariapia Cazzato, Francesca Toscano e Serena D'Amato, fino ai protagonisti e ai personaggi del Moulin Rouge, ogni interprete ha contribuito a rendere credibile e coinvolgente il racconto scenico.
Hanno dato colore e personalità alla narrazione Maria Caiati nel ruolo di Marie Toulouse, Andrea Palermo come Argentino, Maria Pia Cazzato nei panni di Bijou/Audrey, Flavia Orlino nel doppio ruolo di Nini e della Fata dell'Assenzio, Adriana Gesmundo come Arabia/Suora, Serena D'Amato nei ruoli di Chocolat/Dottore, Tamara Annese come Baby Doll/Mamma e Francesca Toscano, intensa Madame Zidler. Insieme a loro, il corpo di ballo, le soliste, gli allievi dei corsi di danza classica, moderna, contemporanea, hip hop e i più piccoli dell'Accademia hanno dato vita a uno spettacolo corale di grande impatto artistico, dimostrando come il talento individuale trovi la sua massima espressione nella forza del gruppo.
Le coreografie, curate da Clelia Caiati, Fabrizio Natalicchio, Mino Viesti, Serena Angelini, Vinz Granieri, Simona Carofiglio e Massimo Blonda, hanno accompagnato il pubblico in un percorso artistico vario e dinamico, alternando momenti di grande impatto scenico a quadri più intimi e delicati.
Fondamentale anche il lavoro svolto dietro le quinte, dove scenografie, costumi, luci, organizzazione e regia tecnica hanno contribuito a dare forma a una produzione curata in ogni dettaglio. Un ruolo importante è stato svolto anche dalla direzione amministrativa dell'Accademia, affidata a Rita Nacci, che ha coordinato gli aspetti organizzativi dell'evento.
Al termine dello spettacolo, il lungo applauso del pubblico ha sancito il successo di una serata che ha saputo trasformare il consueto appuntamento conclusivo dell'anno accademico in un evento di grande spessore artistico. Un risultato che premia mesi di lavoro, studio e preparazione e che conferma ancora una volta la capacità dell'Accademia D.A.S. di proporre produzioni sempre più ambiziose, nelle quali tecnica e passione si fondono in un'unica esperienza capace di coinvolgere ed emozionare gli spettatori.


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