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Calcio
"Il Bitonto è casa": l'appello del Nucleo Compatto per riempire il "Città degli Ulivi"
L'invito del gruppo ultras neroverde a stringersi attorno alla squadra in una stagione destinata ad avere un significato speciale
Bitonto - domenica 19 luglio 2026
Più che un semplice invito ad acquistare un abbonamento, è un richiamo al senso di appartenenza. Un messaggio rivolto al cuore della tifoseria neroverde, chiamata a rispondere presente in vista del prossimo campionato di Eccellenza pugliese. A lanciarlo è il gruppo ultras Nucleo Compatto Bitonto 2013, che attraverso un post diffuso sui social ha invitato i sostenitori del leone a stringersi attorno alla squadra in una stagione destinata ad avere un significato speciale.
Il motivo è noto. Dopo tre anni trascorsi lontano dal "Città degli Ulivi", costretta a disputare le proprie gare casalinghe su campi diversi a causa dei lunghi lavori di riqualificazione dello stadio comunale, l'U.S. Bitonto è ormai vicina a riabbracciare il proprio impianto. Un ritorno atteso da un'intera città, che negli ultimi anni ha continuato a seguire la squadra affrontando trasferte anche quando, sulla carta, si trattava di partite casalinghe.
Nel messaggio degli ultras emerge proprio il valore simbolico di questo momento. «Dopo tre lunghi anni passati lontano da casa, giocando su campi neutri e affrontando sacrifici enormi, è arrivato il momento che tutti aspettavamo: il Bitonto torna finalmente a casa», scrive il Nucleo Compatto, trasformando la campagna abbonamenti in qualcosa che va ben oltre l'aspetto economico.
Per il tifo organizzato, infatti, sottoscrivere una tessera significa scegliere di sostenere concretamente la società e dimostrare vicinanza a una squadra che, nonostante le enormi difficoltà logistiche vissute nelle ultime stagioni, è riuscita a difendere con orgoglio i colori neroverdi, conquistando la salvezza nell'ultimo campionato di Eccellenza.
L'obiettivo è chiaro: restituire al "Città degli Ulivi" quell'atmosfera che per decenni ha rappresentato uno dei punti di forza del calcio bitontino. «Adesso non ci sono più scuse. È il momento di riempire gli spalti, di far sentire la nostra voce e colorare il nostro stadio di neroverde», si legge ancora nel post, che invita tifosi e appassionati a tornare a vivere il calcio nella propria città.
Le parole del gruppo ultras arrivano a pochi giorni dal lancio ufficiale della campagna abbonamenti 2026/2027, già accolta con le prime sottoscrizioni. La società punta molto sul sostegno del pubblico per affrontare una stagione che si preannuncia impegnativa, ma che potrebbe finalmente segnare la fine di un lungo periodo di precarietà.
Dopo tre anni di attese e continui spostamenti, il messaggio che arriva dalla curva è semplice quanto potente: il Bitonto può tornare davvero a sentirsi a casa soltanto se sugli spalti ci sarà il suo popolo. Perché una squadra vive dei propri risultati, ma una città ritrova la propria identità quando riesce a riabbracciare i colori che la rappresentano. E il ritorno al "Città degli Ulivi" può diventare il simbolo di una nuova ripartenza per tutto l'ambiente neroverde.
Il motivo è noto. Dopo tre anni trascorsi lontano dal "Città degli Ulivi", costretta a disputare le proprie gare casalinghe su campi diversi a causa dei lunghi lavori di riqualificazione dello stadio comunale, l'U.S. Bitonto è ormai vicina a riabbracciare il proprio impianto. Un ritorno atteso da un'intera città, che negli ultimi anni ha continuato a seguire la squadra affrontando trasferte anche quando, sulla carta, si trattava di partite casalinghe.
Nel messaggio degli ultras emerge proprio il valore simbolico di questo momento. «Dopo tre lunghi anni passati lontano da casa, giocando su campi neutri e affrontando sacrifici enormi, è arrivato il momento che tutti aspettavamo: il Bitonto torna finalmente a casa», scrive il Nucleo Compatto, trasformando la campagna abbonamenti in qualcosa che va ben oltre l'aspetto economico.
Per il tifo organizzato, infatti, sottoscrivere una tessera significa scegliere di sostenere concretamente la società e dimostrare vicinanza a una squadra che, nonostante le enormi difficoltà logistiche vissute nelle ultime stagioni, è riuscita a difendere con orgoglio i colori neroverdi, conquistando la salvezza nell'ultimo campionato di Eccellenza.
L'obiettivo è chiaro: restituire al "Città degli Ulivi" quell'atmosfera che per decenni ha rappresentato uno dei punti di forza del calcio bitontino. «Adesso non ci sono più scuse. È il momento di riempire gli spalti, di far sentire la nostra voce e colorare il nostro stadio di neroverde», si legge ancora nel post, che invita tifosi e appassionati a tornare a vivere il calcio nella propria città.
Le parole del gruppo ultras arrivano a pochi giorni dal lancio ufficiale della campagna abbonamenti 2026/2027, già accolta con le prime sottoscrizioni. La società punta molto sul sostegno del pubblico per affrontare una stagione che si preannuncia impegnativa, ma che potrebbe finalmente segnare la fine di un lungo periodo di precarietà.
Dopo tre anni di attese e continui spostamenti, il messaggio che arriva dalla curva è semplice quanto potente: il Bitonto può tornare davvero a sentirsi a casa soltanto se sugli spalti ci sarà il suo popolo. Perché una squadra vive dei propri risultati, ma una città ritrova la propria identità quando riesce a riabbracciare i colori che la rappresentano. E il ritorno al "Città degli Ulivi" può diventare il simbolo di una nuova ripartenza per tutto l'ambiente neroverde.

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