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Politica
Santoruvo replica a Fratelli d'Italia: «Accuse false, difenderò la mia correttezza»
La risposta del vicesindaco alla nota stampa di FdI Bitonto
Bitonto - domenica 2 agosto 2026
Non si placa la polemica nata dopo l'ultima seduta del consiglio comunale di venerdì 31 luglio. Dopo il duro comunicato diffuso da Fratelli d'Italia nei confronti del vicesindaco e assessore al Decoro urbano, Giuseppe Santoruvo, arriva la replica dello stesso esponente dell'amministrazione, che respinge con decisione le accuse e annuncia di voler tutelare la propria immagine nelle sedi opportune.
Lo scontro prende origine dall'episodio verificatosi durante la seduta consiliare, quando, nel corso della discussione di un punto all'ordine del giorno, si è verificato un acceso confronto tra Santoruvo e la consigliera comunale Carmela Rossiello. Per Fratelli d'Italia, il comportamento del vicesindaco avrebbe oltrepassato i limiti del dibattito politico.
In una nota firmata dai consiglieri comunali Domenico Damascelli e Francesco Toscano, insieme al coordinamento cittadino e agli iscritti del partito, viene definito quanto accaduto come «umanamente sconvolgente», sostenendo che l'assessore avrebbe rivolto alla consigliera «termini fortemente ingiuriosi», fino a «oltraggiare la sua figura di donna e di madre». Gli esponenti di FdI giudicano inoltre insufficienti le scuse successivamente formulate da Santoruvo sui social, ritenendo che avrebbero dovuto essere espresse in sede istituzionale, ed esprimono piena solidarietà alla consigliera Rossiello, descritta come una figura da sempre impegnata e rispettata nella vita pubblica cittadina.
Di tutt'altro tenore la risposta del vicesindaco, che respinge integralmente la ricostruzione degli avversari politici. «A chi mi accusa di vilipendio, arrivando perfino a parlare di un oltraggio alla figura della donna e della madre, rispondo con il sorriso di mia moglie e quello di mia figlia», afferma Santoruvo, sottolineando come il rispetto per questi valori faccia parte della sua vita personale prima ancora che del suo impegno istituzionale.
L'assessore evidenzia inoltre come in aula fossero presenti numerosi consiglieri e amministratori che hanno assistito direttamente all'accaduto, annunciando la volontà di difendere la propria correttezza «nelle sedi opportune», anche in relazione a quello che definisce «un comunicato di un partito che ha ormai perso ogni contatto con la realtà della nostra città», accusato di diffondere «accuse false pur di ottenere un po' di visibilità».
Santoruvo ribadisce poi la propria idea di politica, fondata su «confronto, rispetto e servizio alla comunità», ricordando di aver già espresso le proprie scuse qualora le sue parole avessero provocato un sentimento di offesa nella consigliera Rossiello.
«Pensavo di aver già ampiamente chiuso ogni discorso – conclude – chiedendo scusa, qualora le mie parole avessero generato nell'interlocutrice un sentimento di offesa. Ma evidentemente il sentimento di odio prevale sul buon senso».
Lo scontro prende origine dall'episodio verificatosi durante la seduta consiliare, quando, nel corso della discussione di un punto all'ordine del giorno, si è verificato un acceso confronto tra Santoruvo e la consigliera comunale Carmela Rossiello. Per Fratelli d'Italia, il comportamento del vicesindaco avrebbe oltrepassato i limiti del dibattito politico.
In una nota firmata dai consiglieri comunali Domenico Damascelli e Francesco Toscano, insieme al coordinamento cittadino e agli iscritti del partito, viene definito quanto accaduto come «umanamente sconvolgente», sostenendo che l'assessore avrebbe rivolto alla consigliera «termini fortemente ingiuriosi», fino a «oltraggiare la sua figura di donna e di madre». Gli esponenti di FdI giudicano inoltre insufficienti le scuse successivamente formulate da Santoruvo sui social, ritenendo che avrebbero dovuto essere espresse in sede istituzionale, ed esprimono piena solidarietà alla consigliera Rossiello, descritta come una figura da sempre impegnata e rispettata nella vita pubblica cittadina.
Di tutt'altro tenore la risposta del vicesindaco, che respinge integralmente la ricostruzione degli avversari politici. «A chi mi accusa di vilipendio, arrivando perfino a parlare di un oltraggio alla figura della donna e della madre, rispondo con il sorriso di mia moglie e quello di mia figlia», afferma Santoruvo, sottolineando come il rispetto per questi valori faccia parte della sua vita personale prima ancora che del suo impegno istituzionale.
L'assessore evidenzia inoltre come in aula fossero presenti numerosi consiglieri e amministratori che hanno assistito direttamente all'accaduto, annunciando la volontà di difendere la propria correttezza «nelle sedi opportune», anche in relazione a quello che definisce «un comunicato di un partito che ha ormai perso ogni contatto con la realtà della nostra città», accusato di diffondere «accuse false pur di ottenere un po' di visibilità».
Santoruvo ribadisce poi la propria idea di politica, fondata su «confronto, rispetto e servizio alla comunità», ricordando di aver già espresso le proprie scuse qualora le sue parole avessero provocato un sentimento di offesa nella consigliera Rossiello.
«Pensavo di aver già ampiamente chiuso ogni discorso – conclude – chiedendo scusa, qualora le mie parole avessero generato nell'interlocutrice un sentimento di offesa. Ma evidentemente il sentimento di odio prevale sul buon senso».

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