
Cronaca
Non rientra nella "casa lavoro" dopo il permesso premio: arrestato
L'uomo, un 46enne del luogo, doveva rientrare a Vasto, ma è stato rintracciato a Bitonto dagli agenti del Commissariato. È in carcere
Bitonto - martedì 15 settembre 2026
10.37
La Polizia di Stato, dopo un mese di ricerche, l'ha rintracciato e catturato a Bitonto: l'uomo, infatti, non era rientrato nella "casa lavoro" di Vasto dopo un permesso premio. Si tratta di F.C.N., di 46 anni, raggiunto da un decreto di irreperibilità con accompagnamento in carcere emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Pescara.
L'uomo, con precedenti penali, scarcerato soltanto da pochi mesi dal penitenziario di Rovigo, era stato sottoposto alla detenzione nella "casa lavoro" in Abruzzo. A fine luglio, però, al termine di un breve permesso premio, non aveva fatto rientro nella struttura, come invece avrebbe dovuto, facendo perdere le proprie tracce, rendendosi di fatto irreperibile. La Procura della Repubblica di Pescara ha quindi delegato le attività finalizzate al suo rintraccio agli agenti della Polizia di Stato.
Ed è così che sulle tracce del 46enne si sono messi fra gli altri i poliziotti del Commissariato di P.S. di Bitonto, i quali hanno avviato una complessa ed articolata attività investigativa. Le tracce - dati, informazioni e elementi utili a ricostruire i possibili spostamenti dell'uomo, fino alla precisa localizzazione del luogo dove si nascondeva - li hanno portati proprio a Bitonto, in un appartamento non di sua proprietà, dove il 46enne si rifugiava dopo aver beneficiato del permesso premio.
L'uomo, che non ha opposto alcuna resistenza al momento dell'irruzione da parte degli agenti bitontini, è stato ammanettato e condotto negli uffici di via Traetta, prima di essere accompagnato, al termine delle canoniche formalità di rito, all'interno del carcere di Bari. Proseguirà in cella, al Rucci, la pena detentiva in atto.
L'uomo, con precedenti penali, scarcerato soltanto da pochi mesi dal penitenziario di Rovigo, era stato sottoposto alla detenzione nella "casa lavoro" in Abruzzo. A fine luglio, però, al termine di un breve permesso premio, non aveva fatto rientro nella struttura, come invece avrebbe dovuto, facendo perdere le proprie tracce, rendendosi di fatto irreperibile. La Procura della Repubblica di Pescara ha quindi delegato le attività finalizzate al suo rintraccio agli agenti della Polizia di Stato.
Ed è così che sulle tracce del 46enne si sono messi fra gli altri i poliziotti del Commissariato di P.S. di Bitonto, i quali hanno avviato una complessa ed articolata attività investigativa. Le tracce - dati, informazioni e elementi utili a ricostruire i possibili spostamenti dell'uomo, fino alla precisa localizzazione del luogo dove si nascondeva - li hanno portati proprio a Bitonto, in un appartamento non di sua proprietà, dove il 46enne si rifugiava dopo aver beneficiato del permesso premio.
L'uomo, che non ha opposto alcuna resistenza al momento dell'irruzione da parte degli agenti bitontini, è stato ammanettato e condotto negli uffici di via Traetta, prima di essere accompagnato, al termine delle canoniche formalità di rito, all'interno del carcere di Bari. Proseguirà in cella, al Rucci, la pena detentiva in atto.



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