
Vita di città
Piripicchio, Insieme si può: «Non dimentichiamo chi ha fatto la storia di Bitonto»
L'appello del movimento civico
Bitonto - venerdì 11 settembre 2026
08.00
Una lapide, nel cimitero di Bitonto, custodisce i resti di uno dei personaggi più conosciuti e popolari della storia cittadina. È quella di Michele Genovese, in arte Piripicchio, al quale il movimento civico Insieme si può ha voluto rendere omaggio a 46 anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 1° agosto 1980.
A recarsi al camposanto comunale è stato il fondatore del movimento, con l'obiettivo non soltanto di ricordare Genovese, ma anche di riportare l'attenzione su un luogo che, secondo Insieme si può, molti cittadini potrebbero non conoscere: la lapide nella quale riposano le spoglie di Piripicchio.
La sua figura, sostiene il movimento, appartiene alla memoria collettiva di Bitonto. Michele Genovese seppe, infatti, costruire un personaggio capace di portare allegria e spensieratezza nei quartieri della città, diventando una presenza familiare e amata in un'epoca profondamente diversa da quella attuale. Un ricordo che, a distanza di decenni, continua a sopravvivere soprattutto attraverso le testimonianze e la memoria popolare.
Da qui la richiesta rivolta all'Amministrazione comunale: avviare un percorso per intitolare una strada a Michele Genovese. Una proposta che, secondo il movimento, consentirebbe di riconoscere ufficialmente il valore di un personaggio che ha lasciato un segno nella storia e nella cultura popolare cittadina.
Nel comunicato, Insieme si può richiama anche gli esempi di Bari e Barletta, dove la memoria di Piripicchio sarebbe stata valorizzata attraverso iniziative e intitolazioni. «E Bitonto?», è la domanda posta dal movimento, sottolineando come proprio la città nella quale Genovese costruì e portò avanti il suo celebre personaggio e nella quale oggi riposano i suoi resti non abbia ancora dedicato uno spazio pubblico alla sua memoria.
«Non chiediamo privilegi. Non chiediamo qualcosa di impossibile», afferma Insieme si può, sintetizzando la propria posizione in tre parole: «Memoria, rispetto e riconoscimento». L'iniziativa vuole, dunque, riportare Piripicchio al centro della memoria cittadina, partendo proprio dal luogo nel quale riposa. «Non dimentichiamo chi ha fatto la storia di Bitonto», è il monito lanciato dal movimento, che lega la richiesta di intitolazione anche a una riflessione più ampia sul rapporto tra la città e il proprio passato.
«Una città che vuole guardare al futuro deve anche saper ricordare chi, nel passato, ha contribuito a renderla quella che è», conclude Insieme si può, ribadendo la propria richiesta: «Bitonto merita memoria. Piripicchio merita una strada».
A recarsi al camposanto comunale è stato il fondatore del movimento, con l'obiettivo non soltanto di ricordare Genovese, ma anche di riportare l'attenzione su un luogo che, secondo Insieme si può, molti cittadini potrebbero non conoscere: la lapide nella quale riposano le spoglie di Piripicchio.
La sua figura, sostiene il movimento, appartiene alla memoria collettiva di Bitonto. Michele Genovese seppe, infatti, costruire un personaggio capace di portare allegria e spensieratezza nei quartieri della città, diventando una presenza familiare e amata in un'epoca profondamente diversa da quella attuale. Un ricordo che, a distanza di decenni, continua a sopravvivere soprattutto attraverso le testimonianze e la memoria popolare.
Da qui la richiesta rivolta all'Amministrazione comunale: avviare un percorso per intitolare una strada a Michele Genovese. Una proposta che, secondo il movimento, consentirebbe di riconoscere ufficialmente il valore di un personaggio che ha lasciato un segno nella storia e nella cultura popolare cittadina.
Nel comunicato, Insieme si può richiama anche gli esempi di Bari e Barletta, dove la memoria di Piripicchio sarebbe stata valorizzata attraverso iniziative e intitolazioni. «E Bitonto?», è la domanda posta dal movimento, sottolineando come proprio la città nella quale Genovese costruì e portò avanti il suo celebre personaggio e nella quale oggi riposano i suoi resti non abbia ancora dedicato uno spazio pubblico alla sua memoria.
«Non chiediamo privilegi. Non chiediamo qualcosa di impossibile», afferma Insieme si può, sintetizzando la propria posizione in tre parole: «Memoria, rispetto e riconoscimento». L'iniziativa vuole, dunque, riportare Piripicchio al centro della memoria cittadina, partendo proprio dal luogo nel quale riposa. «Non dimentichiamo chi ha fatto la storia di Bitonto», è il monito lanciato dal movimento, che lega la richiesta di intitolazione anche a una riflessione più ampia sul rapporto tra la città e il proprio passato.
«Una città che vuole guardare al futuro deve anche saper ricordare chi, nel passato, ha contribuito a renderla quella che è», conclude Insieme si può, ribadendo la propria richiesta: «Bitonto merita memoria. Piripicchio merita una strada».
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