La rapina al supermercato Primo Prezzo di Bitonto
La rapina al supermercato Primo Prezzo di Bitonto
Cronaca

Rapina in via Traetta, in manette un 24enne. Il complice ha 14 anni

Il colpo ai danni del supermercato Primo Prezzo. Il più grande è finito in carcere, l'altro è stato riaffidato ai genitori

Il più grande ha 24 anni, l'altro è un ragazzino di 14 anni. Entrambi residenti a Bitonto e ritenuti presunti responsabili dell'assalto del 29 marzo scorso ai danni del supermercato Primo Prezzo, sono stati posti a fermo di indiziato di delitto dagli agenti della Polizia di Stato con l'accusa, in concorso, di rapina a mano armata.

Un'indagine lampo, condotta grazie al prezioso supporto delle registrazioni delle videocamere di sorveglianza, ha fatto finire in manette il 24enne Raffaele Vurro e deferito a piede libero un 14enne. La coppia di amici (il più grande, con precedenti specifici di polizia, era già stato arrestato il 23 luglio 2016, assieme ad altri quattro complici, dopo il colpo all'Alter Discount di via XX Settembre a Palo del Colle, nda) ha, infatti, raggiunto il punto vendita Primo Prezzo intorno alle 19.00.

Il supermercato, in via Traetta, si trova ad un pugno di metri dal Commissariato di Pubblica Sicurezza. Ma i due rapinatori, arrivati in sella ad uno scooter, non si sono fatti scoraggiare e sono scesi dal ciclomotore, dopo averlo parcheggiato in una strada limitrofa. Hanno fatto irruzione nell'attività e, sotto la minaccia di una pistola e di un coltello, e con il volto travisato da passamontagna e scaldacollo, hanno costretto la dipendente a consegnare la somma contenuta nella cassa.Impietrita, non ha accennato alla benché minima reazione, assecondando ogni desiderio dei rapinatori che si sono impossessati di contanti per 730 euro. Poi si sono dileguati. Sono scappati e hanno fatto perdere le proprie tracce. Ma solo per poche ore. Grazie soprattutto a quei fotogrammi, i due responsabili sono stati incastrati. Le indagini svolte dal Commissariato cittadino, guidato dal dirigente Vittorio Di Lalla, hanno consentito di raccogliere vari decisivi elementi indiziari.

Dall'esame delle telecamere di videosorveglianza del supermercato e delle numerose strade adiacenti, «è stato possibile visualizzare - hanno riferito gli inquirenti - l'abbigliamento dei presunti responsabili e lo scooter, privo di targa, utilizzato per la fuga». Inoltre è stato possibile ricostruire le fasi preparatorie della rapina: dall'arrivo dei «presunti autori a volto scoperto, al travisamento, avvenuto in una strada limitrofa, utilizzando uno scaldacollo sollevato e un passamontagna».

I poliziotti, che hanno anche recuperato lo stesso scooter utilizzato per mettere a segno la rapina, (finito sotto sequestro, anche se all'appello mancano la pistola e il coltello, nda) hanno fermato i due: il 24enne, tratto in arresto, è stato portato nel carcere di Bari, mentre il 14enne, denunciato, è stato riaffidato ai genitori.
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