Porta Baresana vista dallinterno
Porta Baresana vista dallinterno
Cultura, Eventi e Spettacolo

Porta Baresana: anche gli ambienti interni accessibili ai visitatori

La proposta arriva dall'ex sindaco e presidente del Comitato Feste Patronali Nicola Pice

Eliminare le tracce di umidità con un reale e organico intervento di restauro e permettere ai visitatori di poter ammirare la bellezza di un capolavoro di architettura militare in piedi da secoli anche dall'interno. È la proposta che arriva dall'ex sindaco di Bitonto, nonché presidente del Comitato Feste Patronali e della Fondazione De Palo Ungaro, Nicola Pice.
«Sarebbe davvero utopico – è la domanda del professore bitontino - pensare di rendere agibile questo spazio di straordinario impatto, una volta eliminate le tracce di umidità con adeguati interventi di impermeabilizzazione, e rendere possibile l'accesso, ovviamente da disciplinare per gruppi di cittadini e turisti interessati a visitare l'interno della Porta? Ne conseguirebbe la conoscenza di un tempo storico della nostra città e la fruizione di un punto di osservazione della città che si rivelerebbe un polo di attrazione turistica, cui accedere dietro pagamento di un biglietto, co la gestione affidata ai giovani del servizio civile».

I motivi sono presto spiegati. Per Nicola Pice, che è anche consigliere del Centro Ricerche di Storia e Arte – Bitonto, è «davvero sorprendente lo straordinario impianto dell'interno del piano superiore di Porta Baresana. La costruzione della porta attuale risale al 1671, quando fu addossata a quella medievale, in parte visibile posteriormente, e accostata ad una torre quattrocentesca che faceva parte di una precedente cinta muraria. Tale datazione spiegherebbe l'originario stemma asburgico posto sulla fronte (sono ancor oggi leggibili i serti di foglie che lo circoscrivevano), con sottostante data, distribuita in due registri, artatamente oscurata poi quando tale stemma fu sostituito da quello sabaudo dopo l'unificazione d'Italia».

«Nel 1811 – continua il racconto di Pice - il Comune decise il restauro della porta seicentesca su progetto redatto dall'architetto Gimma, un progetto che tra l'altro meglio definiva l'intervento nel piano interno: "una stanza per abitazione sul comparto dell'androne, con una cucinetta sopra la porzione del corpo di guardia… e tra il pavimento di questo secondo piano e la copertura del corpo di guardia sarà formato altro compreso sotto la cucinetta per discendere dalla medesima ad uso e comodo della citata abitazione … il pavimento di stanza e cucinetta ad astrico … il lavoro coll'otto dente anche di pietra viva delle mostre delle porte dei cantoni degli scalini della lumaca". La scala a chiocciola ("gli scalini della lumaca") permette l'accesso a questi interni: in uno di essi si intravede la leva che movimentava la porta per la sua apertura e chiusura ed una finestra con vista sulla piazza, mentre nei vani laterali si aprono le due finestrelle per l'incavo dei quadranti degli orologi rivolti a mezzogiorno e a settentrione, realizzati nel maggio del 1836 dal barese Girolamo Vitucci, "montati a tre registri uno pel cammino, il secondo per le ore, il terzo per li quarti, con il registro del cammino a tre rotaggi, cioè della ruota maestra, della ruota corona e della serpentina, in ottone fuso e tornito, quello dei quarti a due rotaggi … due leve con corrispondenti braccioli di comunicazione fra la macchina ed i martelli della campana"».

Gli spazi in questione, assicura Pice, seppur angusti, permettono di essere visitati in piccoli gruppi di turisti, che potrebbero apprezzare la bellezza del monumento da una prospettiva completamente diversa, rimasta "segreta" a quasi tutti per secoli.
6 fotoLe immagini dell'interno di Porta Baresana
Porta BaresanaPorta BaresanaPorta BaresanaPorta BaresanaPorta BaresanaPorta Baresana
  • Nicola Pice
  • Porta Baresana Bitonto
Altri contenuti a tema
Porta Baresana: la Regione a caccia di nuovi fondi per evitare l'effetto “bicolor” Porta Baresana: la Regione a caccia di nuovi fondi per evitare l'effetto “bicolor” Abbaticchio: «Ringrazio la dirigente Pellegrini per l'impegno in questa direzione»
Al via il cantiere per il restauro di Porta Baresana a Bitonto Al via il cantiere per il restauro di Porta Baresana a Bitonto Damascelli (FI): «Orgoglioso del risultato, ma a livello locale c’è stata ostilità»
Consorzio ASI Bari: la Corte dei Conti condanna anche Nicola Pice con Emiliano Consorzio ASI Bari: la Corte dei Conti condanna anche Nicola Pice con Emiliano Con agli altri componenti del Cda è accusato di «licenziamento illegittimo» ai danni di un ex dirigente
“Francesco Birardi. Un liceale bitontino alla Grande Guerra” “Francesco Birardi. Un liceale bitontino alla Grande Guerra” Domani la presentazione nella Galleria De Vanna dell’inedito libro di Vincenzo Robles e Nicola Pice
Morto l’attore Carlo Giuffrè: nel 2007 portò a Bitonto un memorabile ‘Medico dei pazzi’ Morto l’attore Carlo Giuffrè: nel 2007 portò a Bitonto un memorabile ‘Medico dei pazzi’ Questo pomeriggio, intanto, sarà presentata la nuova stagione del Teatro Traetta. Ma non lo sa nessuno
Sei tele del Monastero delle Vergini a rischio. Pice: «Necessario restauro» Sei tele del Monastero delle Vergini a rischio. Pice: «Necessario restauro» Abbaticchio: «Regione, Soprintendenza e Fondazione Caripuglia la soluzione»
La città di Bitonto protagonista di un giallo nel libro ‘La porta della Marina’ La città di Bitonto protagonista di un giallo nel libro ‘La porta della Marina’ L’opera di Emanuele Cazzolla presentata lunedì al Salotto Letterario Degennaro
Feste patronali: il programma completo da scaricare e conservare Feste patronali: il programma completo da scaricare e conservare Si parte domenica 20. I Terraròss per chiudere il programma civile
© 2001-2019 BitontoViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BitontoViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.