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Cronaca
Senza patente, non si ferma all'alt: arrestato per il nuovo reato di fuga pericolosa
L'uomo, che guidava con la patente sospesa, è accusato dell'articolo 192, comma 7-bis, del codice della strada che tipizza la fuga pericolosa come un reato
Bitonto - venerdì 21 agosto 2026
7.33
Senza patente, si mette alla guida di un'auto, sfugge ai Carabinieri e tenta la fuga. Ma la sua corsa per Bitonto termina poco dopo. In arresto, per fuga pericolosa, un nuovo reato introdotto nel codice della strada con il decreto legge n. 23 del 24 febbraio 2026, è finito il 41enne barese Giuseppe La Fortezza, con precedenti.
I fatti risalgono alla mattina dell'11 agosto scorso, intorno alle ore 11.40. I militari della Stazione cittadina hanno visto una Lancia Ypsilon transitare contromano in via Ambrosi e quando hanno intimato l'alt, il conducente, residente al quartiere San Pio, invece di fermarsi, ha premuto sull'acceleratore ed è fuggito. Ne è nato un inseguimento in cui l'uomo al volante avrebbe effettuato «alcuni sorpassi pericolosi», proseguendo in via Caprera, strada a senso unico con due intersezioni».
Poi, «incurante della presenza di pedoni e veicoli», avrebbe svoltato in via Traetta, «nonostante fossero in transito tre pedoni». L'inseguimento è finito in via Ragni, dove, il conducente, «imbattutosi in un veicolo al centro della carreggiata», si è fermato. Il 41enne, privo della patente perché sospesa, è stato arrestato (articolo 192, comma 7-bis, del codice della strada per l'inosservanza dell'alt e alla fuga pericolosa) e relegato ai domiciliari, ma è tornato in libertà dopo aver patteggiato.
L'uomo, infatti, accusato del nuovo delitto stradale introdotto dal decreto sicurezza 2026, dopo avere affrontato il processo per direttissima davanti al giudice del Tribunale del capoluogo, Angelo Salerno, attraverso il proprio avvocato Giuseppe Galliani ha chiesto di concordare la pena. Dovrà scontare 1 anno di reclusione.
I fatti risalgono alla mattina dell'11 agosto scorso, intorno alle ore 11.40. I militari della Stazione cittadina hanno visto una Lancia Ypsilon transitare contromano in via Ambrosi e quando hanno intimato l'alt, il conducente, residente al quartiere San Pio, invece di fermarsi, ha premuto sull'acceleratore ed è fuggito. Ne è nato un inseguimento in cui l'uomo al volante avrebbe effettuato «alcuni sorpassi pericolosi», proseguendo in via Caprera, strada a senso unico con due intersezioni».
Poi, «incurante della presenza di pedoni e veicoli», avrebbe svoltato in via Traetta, «nonostante fossero in transito tre pedoni». L'inseguimento è finito in via Ragni, dove, il conducente, «imbattutosi in un veicolo al centro della carreggiata», si è fermato. Il 41enne, privo della patente perché sospesa, è stato arrestato (articolo 192, comma 7-bis, del codice della strada per l'inosservanza dell'alt e alla fuga pericolosa) e relegato ai domiciliari, ma è tornato in libertà dopo aver patteggiato.
L'uomo, infatti, accusato del nuovo delitto stradale introdotto dal decreto sicurezza 2026, dopo avere affrontato il processo per direttissima davanti al giudice del Tribunale del capoluogo, Angelo Salerno, attraverso il proprio avvocato Giuseppe Galliani ha chiesto di concordare la pena. Dovrà scontare 1 anno di reclusione.



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