
Vita di città
Bitonto ha celebrato i martiri della Resistenza antifascista - FOTO
Ricci: «Data che non appartiene solo alla memoria, ma al nostro presente e al nostro futuro»
Bitonto - sabato 25 aprile 2026
15.59
Anche Bitonto ha celebrato questa mattina l'81° anniversario dalla liberazione dal nazifascismo.
Dopo il raduno delle ore 9.30 nei pressi di Palazzo Gentile, un corteo, in testa il sindaco Francesco Paolo Ricci, con la locale sezione ANPI, rappresentanze delle associazioni d'Arma e con le autorità militari cittadine, ha raggiunto la Villa Comunale per la deposizione di una corona d'alloro ai piedi del Cippo commemorativo dei caduti in guerra. Un omaggio a coloro i quali lottarono e si immolarono per la libertà e l'affrancamento dal nazifascismo.
«Il 25 aprile è una data che non appartiene solo alla memoria - ha spiegato il sindaco Ricci -, ma al nostro presente e al nostro futuro. Ricordiamo il coraggio di donne e uomini che, con sacrificio e determinazione, hanno restituito al nostro Paese la libertà, la dignità e la democrazia. Come comunità, abbiamo il dovere di custodire quei valori ogni giorno: nella partecipazione, nel rispetto reciproco, nella difesa dei diritti e nella responsabilità verso il bene comune.
La libertà non è mai scontata. È una conquista - ha concluso il primo cittadino bitontino - che va rinnovata con gesti concreti, con l'impegno civile e con la consapevolezza della nostra storia. Viva il 25 aprile, viva la nostra Repubblica».
Dopo il raduno delle ore 9.30 nei pressi di Palazzo Gentile, un corteo, in testa il sindaco Francesco Paolo Ricci, con la locale sezione ANPI, rappresentanze delle associazioni d'Arma e con le autorità militari cittadine, ha raggiunto la Villa Comunale per la deposizione di una corona d'alloro ai piedi del Cippo commemorativo dei caduti in guerra. Un omaggio a coloro i quali lottarono e si immolarono per la libertà e l'affrancamento dal nazifascismo.
«Il 25 aprile è una data che non appartiene solo alla memoria - ha spiegato il sindaco Ricci -, ma al nostro presente e al nostro futuro. Ricordiamo il coraggio di donne e uomini che, con sacrificio e determinazione, hanno restituito al nostro Paese la libertà, la dignità e la democrazia. Come comunità, abbiamo il dovere di custodire quei valori ogni giorno: nella partecipazione, nel rispetto reciproco, nella difesa dei diritti e nella responsabilità verso il bene comune.
La libertà non è mai scontata. È una conquista - ha concluso il primo cittadino bitontino - che va rinnovata con gesti concreti, con l'impegno civile e con la consapevolezza della nostra storia. Viva il 25 aprile, viva la nostra Repubblica».



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