Il sindaco Abbaticchio con la fascia tricolore
Il sindaco Abbaticchio con la fascia tricolore
Politica

Abbaticchio: «Nessuna 'pagnotta' per le civiche confederate a Italia in Comune»

Il sindaco di Bitonto chiarisce che «non scompaiono ma proseguono il loro cammino in un progetto più grande»

Le liste civiche confederate a Italia in Comune non scompaiono ma proseguono il loro cammino sostenendo un progetto politico più ampio, mentre gli incarichi sovracomunali, che hanno portato vantaggi e finanziamenti alla città, anche se non hanno mai distratto dal suo primo compito sono in ogni caso in scadenza a breve. Queste, in estrema sintesi, le considerazioni del sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, per analizzare l'arrivo massiccio di nuovi sostenitori in Italia in Comune, il partito di cui da poche ore è diventato vicecoordinatore nazionale.

«Vorrei assicurarvi che le liste civiche, fautrici della elezione dei consiglieri comunali aderenti a Italia in Comune non sono scomparse – chiarisce subito il primo cittadino - anzi. Hanno aderito al partito civico nazionale federandosi, sperando di contribuire, con le proprie esperienze territoriali, alle grandi battaglie nazionali. Nessun consigliere comunale aderente ha, per questo motivo, ricevuto "una pagnotta", un "magna magna" o altro. Eletto consigliere dai cittadini, resta consigliere comunale nell'adesione a Italia in Comune con la propria lista civica».

Diverso, come spiega lo stesso Abbaticchio, il caso di Dino Ciminiello che ha seguito il destino dei molti delusi del Movimento 5 Stelle: «Si è iscritto a Italia in Comune perché, come lui stesso ha spiegato e come hanno fatto in centinaia in Italia prima di lui, è rimasto deluso dalle scelte del Movimento suddetto: basta vedere cosa é accaduto a Taranto. Si può essere d'accordo o no, ma non credo sia una colpa o una bestemmia. In virtù di questa scelta, resta consigliere comunale. Anche qui nessun "magna magna", pagnotta ...».

Il primo cittadino ha voluto chiarire la situazione anche sugli incarichi extracomunali: Abbaticchio è infatti vicecoordinatore nazionale di Italia in Comune, di cui è anche - ancora per poco – coordinatore regionale, poi vicepresidente nazionale di Avviso Pubblico e vicesindaco della Città Metropolitana di Bari.
«I miei incarichi istituzionali – ha spiegato il primo cittadino - tutti gratuiti, acquisiti in virtù della mia capacità e del vostro voto che mi ha eletto sindaco di Bitonto hanno comportato benefici finanziari in progetti ed opere pubbliche, anche comunali. Parliamo di circa 15 milioni di euro. Per la cronaca, gli incarichi sono comunque in scadenza tra qualche mese. Se il bilancio del mio impegno non sarà ritenuto soddisfacente per Bitonto farò a meno di proseguire nella disponibilità. Mi piacerebbe, però, che si parlasse di questo, dei fatti misurabili, per giudicare meglio. Il mio unico incarico politico (sempre gratuito) voluto da 65 amministratori pugliesi e diverse centinaia di iscritti prima di sabato scorso (il coordinamento regionale di Italia in Comune, n.d.r.), conferito dal mio partito, è stato da me già messo a disposizione dello stesso e del suo congresso regionale. Suppongo che la mia indennità di sindaco, pari alla metà della mia dichiarazione dei redditi prima di diventarlo e inferiore di diverse volte a quella di consiglieri regionali, parlamentari e altro sia, tutto sommato, coerente alle attese di una politica di servizio».
Molto impegno ma nessuna distrazione, rassicura Abbaticchio, «anche perché, nonostante i vituperati incarichi gratuiti, continuo a rispondere come sempre ai miei concittadini sia sulle piccole questioni (nido della processionaria, ingombrante da rimuovere su una strada, luce non più accesa sull'altra, scritta sulla panchina, etc) che su quelle più "ingombranti" e annose ( chiusure passaggi a livello, infrastrutture, opere pubbliche, servizi sociali, etc). Ovviamente grazie alla collaborazione di tutti gli uffici e assessori. Ma rispondo, come sapete, direttamente. Ad uno ad uno. Nei tempi ovviamente "più umani" possibili».

«Detto questo – conclude Abbaticchio - spero di aver rappresentato e rappresentare la mia Città nel modo più dignitoso, in virtù della sua prestigiosa Storia. Sia chiaro pero' che non lo farò mai , "tirando la gamba indietro" o limitandomi a fare il portiere di un pur nobile Palazzo. Grazie per l'ascolto, spero di aver risposto a tutti. Sulla strada per il Comune, da casa in zona 167, potete trovarmi camminando di prima mattina, prima che andiate al lavoro».
  • Michele Abbaticchio
  • Italia in Comune
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