
Calcio
Gli under 10 dell'Olimpia Bitonto si laureano vicecampioni d'Italia di calcio a 7
I piccoli atleti di mister Capriglione sfiorano l'impresa tricolore alle finali nazionali "Sport&GO!" del Centro Sportivo Italiano
Bitonto - martedì 16 giugno 2026
L'Olimpia Bitonto sfiora l'impresa tricolore e torna dalla Basilicata con un risultato destinato a entrare nella storia dell'associazione: il secondo posto ai campionati nazionali "Sport&Go!" del Centro Sportivo Italiano nella categoria calcio a 7 under 10. Un traguardo straordinario che premia e valorizza il percorso di crescita di un gruppo di giovanissimi atleti capaci di farsi strada tra le migliori realtà d'Italia.
Dal 10 al 14 giugno scorsi, Nova Siri e Policoro hanno ospitato le finali nazionali di Sport&Go!, il progetto polisportivo del CSI riservato alle categorie under 8, under 10 e under 12. Cinque giorni di sport, amicizia e condivisione che hanno trasformato il Metapontino in una grande festa dello sport giovanile. Numeri importanti hanno accompagnato la manifestazione: oltre 1.800 presenze tra atleti, tecnici, dirigenti e staff organizzativo, con 85 squadre provenienti da 15 regioni italiane.
In questo contesto di altissimo livello, l'Olimpia Bitonto ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista assoluta. I piccoli atleti, guidati da mister Angelo Capriglione, arrivavano all'appuntamento nazionale forti di una stagione praticamente perfetta. Dopo aver conquistato la fase provinciale con un bottino di undici vittorie e un pareggio in dodici partite, avevano ottenuto il titolo regionale grazie a un cammino caratterizzato da qualità tecniche e grande compattezza di gruppo.
Qualità che sono emerse anche nella fase nazionale. Inserita nel girone A, la formazione bitontina ha superato l'Accademia Messina e il Sei Sport Genova, cedendo soltanto alla Virtus Cornaredo, futura campionessa d'Italia. Una sconfitta maturata comunque dopo i calci di rigore e con il punteggio finale di 2-1, segnale evidente dell'equilibrio tra le due squadre.
Archiviata la fase a gironi, l'Olimpia Bitonto ha continuato a stupire. I successi nei quarti di finale e in semifinale hanno spalancato ai ragazzi di Capriglione le porte dell'ultimo atto della competizione, disputato allo stadio "Favale" di Nova Siri (MT). Di fronte ancora una volta la Virtus Cornaredo, compagine milanese già affrontata nella prima fase.
La finalissima ha regalato emozioni e spettacolo. I giovani bitontini hanno lottato fino all'ultimo pallone, tenendo testa agli avversari senza alcun timore reverenziale. Alla fine è stata la Virtus Cornaredo a imporsi per 2-1, conquistando il titolo nazionale, ma l'Olimpia Bitonto è uscita dal campo tra gli applausi, con la consapevolezza di aver disputato un torneo straordinario.
«Quello conquistato in Basilicata è molto più di un secondo posto. È il riconoscimento del lavoro quotidiano svolto da società, tecnici e famiglie: è la dimostrazione che attraverso lo sport si possono trasmettere valori come il rispetto e la collaborazione. Soprattutto, è il premio per un gruppo di bambini che ha saputo rappresentare con orgoglio il nome di Bitonto sui campi di tutta Italia» - ha commentato il presidente dell'Olimpia Bitonto prof. Antonio Monopoli - «La medaglia d'argento nazionale si trasforma così in motivo d'orgoglio per l'intera comunità cittadina. Perché, al di là del risultato finale, questi piccoli campioni hanno già vinto la sfida più importante: crescere insieme, divertirsi e inseguire i propri sogni con entusiasmo e passione».
Dal 10 al 14 giugno scorsi, Nova Siri e Policoro hanno ospitato le finali nazionali di Sport&Go!, il progetto polisportivo del CSI riservato alle categorie under 8, under 10 e under 12. Cinque giorni di sport, amicizia e condivisione che hanno trasformato il Metapontino in una grande festa dello sport giovanile. Numeri importanti hanno accompagnato la manifestazione: oltre 1.800 presenze tra atleti, tecnici, dirigenti e staff organizzativo, con 85 squadre provenienti da 15 regioni italiane.
In questo contesto di altissimo livello, l'Olimpia Bitonto ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista assoluta. I piccoli atleti, guidati da mister Angelo Capriglione, arrivavano all'appuntamento nazionale forti di una stagione praticamente perfetta. Dopo aver conquistato la fase provinciale con un bottino di undici vittorie e un pareggio in dodici partite, avevano ottenuto il titolo regionale grazie a un cammino caratterizzato da qualità tecniche e grande compattezza di gruppo.
Qualità che sono emerse anche nella fase nazionale. Inserita nel girone A, la formazione bitontina ha superato l'Accademia Messina e il Sei Sport Genova, cedendo soltanto alla Virtus Cornaredo, futura campionessa d'Italia. Una sconfitta maturata comunque dopo i calci di rigore e con il punteggio finale di 2-1, segnale evidente dell'equilibrio tra le due squadre.
Archiviata la fase a gironi, l'Olimpia Bitonto ha continuato a stupire. I successi nei quarti di finale e in semifinale hanno spalancato ai ragazzi di Capriglione le porte dell'ultimo atto della competizione, disputato allo stadio "Favale" di Nova Siri (MT). Di fronte ancora una volta la Virtus Cornaredo, compagine milanese già affrontata nella prima fase.
La finalissima ha regalato emozioni e spettacolo. I giovani bitontini hanno lottato fino all'ultimo pallone, tenendo testa agli avversari senza alcun timore reverenziale. Alla fine è stata la Virtus Cornaredo a imporsi per 2-1, conquistando il titolo nazionale, ma l'Olimpia Bitonto è uscita dal campo tra gli applausi, con la consapevolezza di aver disputato un torneo straordinario.
«Quello conquistato in Basilicata è molto più di un secondo posto. È il riconoscimento del lavoro quotidiano svolto da società, tecnici e famiglie: è la dimostrazione che attraverso lo sport si possono trasmettere valori come il rispetto e la collaborazione. Soprattutto, è il premio per un gruppo di bambini che ha saputo rappresentare con orgoglio il nome di Bitonto sui campi di tutta Italia» - ha commentato il presidente dell'Olimpia Bitonto prof. Antonio Monopoli - «La medaglia d'argento nazionale si trasforma così in motivo d'orgoglio per l'intera comunità cittadina. Perché, al di là del risultato finale, questi piccoli campioni hanno già vinto la sfida più importante: crescere insieme, divertirsi e inseguire i propri sogni con entusiasmo e passione».


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