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Calcio a 5
Bitonto C5, assalto alla Coppa Italia: sfida al TikiTaka nei quarti di finale
Oggi, alle ore 16, il fischio d'inizio a Genzano
Bitonto - giovedì 9 aprile 2026
Il Bitonto C5 Femminile è pronto a tuffarsi in uno dei momenti più attesi della stagione: oggi, 9 aprile, alle ore 16, le neroverdi saranno protagoniste al PalaCesaroni di Genzano nei quarti di finale della Coppa Italia, dove ad attenderle ci sarà il TikiTaka Francavilla.
Una sfida che ormai è diventata un vero e proprio classico del futsal femminile italiano, tanto frequente quanto sempre imprevedibile. I precedenti stagionali parlano di equilibrio assoluto: un pareggio e una vittoria per il Bitonto, entrambe maturate al termine di confronti combattuti fino all'ultimo respiro. Elementi che rendono questo quarto di finale uno dei più affascinanti dell'intero tabellone.
Le Leonesse arrivano all'appuntamento forti di una tradizione recente straordinaria nella competizione, avendo conquistato le ultime tre edizioni del trofeo. Un dominio che testimonia la solidità del progetto neroverde, ma che allo stesso tempo alza inevitabilmente il livello delle aspettative in una competizione dove ogni errore può risultare decisivo.
Dall'altra parte ci sarà un avversario organizzato e abituato a questo tipo di partite, pronto a giocarsi tutte le proprie carte in una gara secca in cui l'equilibrio potrebbe protrarsi fino agli ultimi minuti. Serviranno lucidità, intensità e capacità di leggere i momenti chiave per portare a casa il passaggio del turno.
Il tecnico Dino Guarino, alla sua prima Final Eight di Serie A, ha sottolineato l'importanza dell'aspetto mentale in una competizione così concentrata: tre giorni che racchiudono un'intera stagione, dove spesso sono i dettagli a fare la differenza: "E' un appuntamento molto atteso a cui tutte le squadre arrivano con la voglia di fare bene e di mettersi in mostra. In tre giorni si consuma tutto. Una manifestazione completamente diversa dal campionato che si sviluppa su diversi mesi. Proprio per questo è una manifestazione che presenta incognite uniche e che, spesso, viene decisa dai dettagli. Ed è su questi dettagli che stiamo lavorando, soprattutto mentalmente. Faremo di tutto per arrivare al meglio delle nostre possibilità contro un avversario che farà di tutto per superare il turno, esattamente come noi".
A fare eco alle parole dell'allenatore è la capitana Luciléia, tra le protagoniste del ciclo vincente neroverde, che ha evidenziato come ogni edizione faccia storia a sé: "Arriviamo da tre vittorie consecutive e questo è motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Ma ogni anno si parte da zero e bisogna giocarsi le partite al meglio. Succederà anche quest'anno. Abbiamo una partenza molto complicata contro una nostra storica avversaria che ha prodotto sempre partite spettacolari ed emozionanti. Sono sicura che succederà anche in questo caso. L'obiettivo è arrivare in semifinale e per questo combatteremo per tutti i quaranta minuti".
Il Bitonto, dunque, si presenta all'appuntamento con la consapevolezza di chi ha scritto pagine importanti in questa competizione, ma anche con la determinazione di chi vuole continuare a essere protagonista. In palio c'è molto più di una semifinale: c'è la possibilità di difendere un trono costruito negli anni con talento, lavoro e ambizione.
Una sfida che ormai è diventata un vero e proprio classico del futsal femminile italiano, tanto frequente quanto sempre imprevedibile. I precedenti stagionali parlano di equilibrio assoluto: un pareggio e una vittoria per il Bitonto, entrambe maturate al termine di confronti combattuti fino all'ultimo respiro. Elementi che rendono questo quarto di finale uno dei più affascinanti dell'intero tabellone.
Le Leonesse arrivano all'appuntamento forti di una tradizione recente straordinaria nella competizione, avendo conquistato le ultime tre edizioni del trofeo. Un dominio che testimonia la solidità del progetto neroverde, ma che allo stesso tempo alza inevitabilmente il livello delle aspettative in una competizione dove ogni errore può risultare decisivo.
Dall'altra parte ci sarà un avversario organizzato e abituato a questo tipo di partite, pronto a giocarsi tutte le proprie carte in una gara secca in cui l'equilibrio potrebbe protrarsi fino agli ultimi minuti. Serviranno lucidità, intensità e capacità di leggere i momenti chiave per portare a casa il passaggio del turno.
Il tecnico Dino Guarino, alla sua prima Final Eight di Serie A, ha sottolineato l'importanza dell'aspetto mentale in una competizione così concentrata: tre giorni che racchiudono un'intera stagione, dove spesso sono i dettagli a fare la differenza: "E' un appuntamento molto atteso a cui tutte le squadre arrivano con la voglia di fare bene e di mettersi in mostra. In tre giorni si consuma tutto. Una manifestazione completamente diversa dal campionato che si sviluppa su diversi mesi. Proprio per questo è una manifestazione che presenta incognite uniche e che, spesso, viene decisa dai dettagli. Ed è su questi dettagli che stiamo lavorando, soprattutto mentalmente. Faremo di tutto per arrivare al meglio delle nostre possibilità contro un avversario che farà di tutto per superare il turno, esattamente come noi".
A fare eco alle parole dell'allenatore è la capitana Luciléia, tra le protagoniste del ciclo vincente neroverde, che ha evidenziato come ogni edizione faccia storia a sé: "Arriviamo da tre vittorie consecutive e questo è motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Ma ogni anno si parte da zero e bisogna giocarsi le partite al meglio. Succederà anche quest'anno. Abbiamo una partenza molto complicata contro una nostra storica avversaria che ha prodotto sempre partite spettacolari ed emozionanti. Sono sicura che succederà anche in questo caso. L'obiettivo è arrivare in semifinale e per questo combatteremo per tutti i quaranta minuti".
Il Bitonto, dunque, si presenta all'appuntamento con la consapevolezza di chi ha scritto pagine importanti in questa competizione, ma anche con la determinazione di chi vuole continuare a essere protagonista. In palio c'è molto più di una semifinale: c'è la possibilità di difendere un trono costruito negli anni con talento, lavoro e ambizione.


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