Le chiome rinsecchite dei Lecci di Mariotto
Le chiome rinsecchite dei Lecci di Mariotto
Territorio e Ambiente

Verde pubblico a Bitonto: è allarme per i lecci delle frazioni

Le condizioni degli alberi peggiorano costantemente. I residenti chiedono interventi urgenti

Custodi preziosi e silenziosi di un secolo di vita comune che adesso rischiano di chiudere per sempre i loro occhi rivolti da sempre sulle piazze simbolo di Mariotto e Palombaio. È il destino cui sembrano andare incontro diversi lecci di piazza Roma e piazza Milite Ignoto, la cui chioma continua a rinsecchire nonostante le proteste di quanti frequentano questi due importanti spazi comuni.
L'ultima denuncia arriva da Mariotto, attraverso uno dei residenti della frazione, Michele De Palma.
«La grande Piazza di Mariotto – spiega De Palma rispolverando la storia di quegli alberi - era un enorme spazio vuoto con un grande avvallamento centrale nel quale per 7-8 mesi all'anno si raccoglieva l'acqua piovana, un vero laghetto che, diventando stagnante, era un pericolo per la salute dei paesani. Nel 1920 il Consiglio Comunale di Bitonto deliberò di livellare e sistemare questo enorme spazio. Per tre mesi tutti i traini del paese e i disoccupati furono adibiti al trasporto di pietre recuperati nella contrada di Marazzid. Finito il livellamento anche con riporto di terreno, qualcuno ebbe un'idea: perché tutt'intorno non ci piantiamo tre belle file di alberi? Furono scelti i lecci della famiglia delle querce, tipica pianta del nostro territorio. Ogni famiglia adottò una pianta e la curò amorevolmente con acqua e letame finchè non diventò adulta e rigogliosa».

«Oggi le abbiamo ereditate noi – sottolinea De Palma - dobbiamo averne cura perché ognuno di questi alberi ci ricorda i nostri padri e i padri dei nostri padri. Se i lecci della piazza potessero parlare ci racconterebbero un secolo di storia di Mariotto. Ci parlerebbero delle nascite e delle morti annunciati nella piazza; degli odi e degli amori nati allo loro ombra; dei cortei matrimoniali e di quelli funebri nella grande strada adiacente. Ci parlerebbero di quelli che non ci sono più e di quelli andati via, quelli che ogni tanto ritornano e quelli che non siederanno più sulle panche all'ombra degli alberi».

«Oggi osservano silenziosi i bambini – prosegue il residente di Mariotto - che si divertono sulle giostrine, quelli che diventeranno gli uomini di domani, e fanno ombra a quegli uomini che domani non ci saranno più. Ma oggi la morte aleggia su alcuni di quei lecci; una malattia che dagli alberi ammalati rischia di estendersi a quelli sani; una pandemia vegetale che preannuncia la morte. Guai se quegli alberi ammalati dovessero morire! Con loro morirebbero i ricordi dei nostri avi; dei nostri padri e dei padri dei nostri padri. La loro morte cancellerebbe un secolo di storia!».
  • palombaio
  • Mariotto
  • Cosimo Bonasia
Altri contenuti a tema
Liberato dai terroristi padre Maccalli, per anni allo SMA di Bitonto Liberato dai terroristi padre Maccalli, per anni allo SMA di Bitonto Era stato rapito nel 2018. Per molto tempo è stato punto di riferimento dei missionari africani a Palombaio
Da lunedì una pattuglia di Polizia Locale dedicata alle frazioni Da lunedì una pattuglia di Polizia Locale dedicata alle frazioni Ciminiello (ItC): «Sforzo organizzativo immane ma è una priorità»
Oggi si discute del futuro del Parco di Lama Balice. C'è anche Bitonto Oggi si discute del futuro del Parco di Lama Balice. C'è anche Bitonto Al forum con le associazioni ambientaliste e le forze dell'ordine anche l'assessore all'Ambiente Bonasia
Topi nella villa comunale di Bitonto: vietato dar da mangiare agli animali Topi nella villa comunale di Bitonto: vietato dar da mangiare agli animali Il provvedimento del Comune per rendere più efficaci le derattizzazioni
«Il PUG di Bitonto migliorerà la vivibilità della città» «Il PUG di Bitonto migliorerà la vivibilità della città» Sinistra Italiana soddisfatta della prosecuzione dei lavori e dell'accoglimento degli emendamenti al Piano
Mappature digitali e 1,7 milioni di euro per il verde a Bitonto Mappature digitali e 1,7 milioni di euro per il verde a Bitonto L’assessore Bonasia: “Rivoluzione epocale nella gestione comunale”
Volontari ripuliscono il Parco Sen. Masciale di Bitonto Volontari ripuliscono il Parco Sen. Masciale di Bitonto Presto saranno anche piantate alcune delle palme donate al Comune da un generoso vivaista
1 «Quasi 80 nuove palme piantate a Bitonto nei prossimi giorni» «Quasi 80 nuove palme piantate a Bitonto nei prossimi giorni» Sono state donate da un vivaio di Ruvo di Puglia ai comuni del Barese durante la pandemia
© 2001-2020 BitontoViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BitontoViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.