
Cronaca
Vende tabacchi illeciti, sequestrati beni ad un commerciante di Bitonto
Nel mirino dei Carabinieri il 58enne Antonio Rizzi: sotto chiave sono finiti disponibilità finanziarie, conti correnti e immobili per oltre 160mila euro
Bitonto - giovedì 1 ottobre 2026
10.47
Avrebbe venduto presso la propria attività commerciale, a Bitonto, alcuni tabacchi lavorati che «costituivano il provento di reati commessi da altri». Per questo al 58enne commerciante Antonio Rizzi, i Carabinieri hanno eseguito un sequestro preventivo, anche per equivalente, per un valore totale pari a circa 160.000 euro.
Il Tribunale di Trani, infatti, ha emesso un decreto di sequestro preventivo accogliendo la proposta della Procura della Repubblica di Trani nei confronti dell'uomo, finito ai domiciliari lo scorso 4 marzo nell'inchiesta "Giulietta bianca" che portò a smantellare una rete di furti e di rapine. L'indagine e l'esecuzione del sequestro preventivo sono state condotte dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bari, che si sono occupati pure degli accertamenti documentali.
Secondo quanto emerso, l'indagato avrebbe posto in vendita presso la propria attività, il bar Gotha Cafè di via Ricapito, alcuni tabacchi lavorati che «costituivano il provento di attività delittuose commesse da altri». Il provvedimento giudiziario, di carattere preventivo, ha colpito il patrimonio del 58enne attraverso il blocco di disponibilità finanziarie, conti correnti e beni immobili, nello specifico un appartamento, fino a raggiungere la concorrenza, per equivalente, pari a 160.000 euro.
«L'importante risultato odierno - è scritto -, frutto dell'attività condivisa dalla magistratura e dalle componenti investigative specializzate nel settore delle indagini patrimoniali, rappresenta una conferma ulteriore che l'azione di contrasto alla criminalità deve avvenire attraverso indagini di natura finanziaria e patrimoniale».
Il Tribunale di Trani, infatti, ha emesso un decreto di sequestro preventivo accogliendo la proposta della Procura della Repubblica di Trani nei confronti dell'uomo, finito ai domiciliari lo scorso 4 marzo nell'inchiesta "Giulietta bianca" che portò a smantellare una rete di furti e di rapine. L'indagine e l'esecuzione del sequestro preventivo sono state condotte dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bari, che si sono occupati pure degli accertamenti documentali.
Secondo quanto emerso, l'indagato avrebbe posto in vendita presso la propria attività, il bar Gotha Cafè di via Ricapito, alcuni tabacchi lavorati che «costituivano il provento di attività delittuose commesse da altri». Il provvedimento giudiziario, di carattere preventivo, ha colpito il patrimonio del 58enne attraverso il blocco di disponibilità finanziarie, conti correnti e beni immobili, nello specifico un appartamento, fino a raggiungere la concorrenza, per equivalente, pari a 160.000 euro.
«L'importante risultato odierno - è scritto -, frutto dell'attività condivisa dalla magistratura e dalle componenti investigative specializzate nel settore delle indagini patrimoniali, rappresenta una conferma ulteriore che l'azione di contrasto alla criminalità deve avvenire attraverso indagini di natura finanziaria e patrimoniale».


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