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Politica
Riordino scolastico, il Pd spiega l’assenza della maggioranza in Consiglio comunale
La seduta di ieri, 9 ottobre, è andata deserta. Presenti soltanto esponenti della minoranza
Bitonto - sabato 10 ottobre 2026
Il Consiglio comunale monotematico convocato ieri, 9 ottobre, per discutere di programmazione e dimensionamento scolastico è andato deserto. Troppi gli scranni vuoti, specialmente tra le fila della maggioranza cittadina. In aula, infatti, figuravano soltanto rappresentanti delle forze di opposizione.
Una scelta, quella di assentarsi, che il Partito Democratico di Bitonto ha spiegato attraverso un comunicato, nel quale rivendica la necessità di affrontare la questione in un percorso di confronto più ampio, lontano da quelle che definisce strumentalizzazioni politiche.
Secondo il Pd, infatti, la mozione iscritta all'ordine del giorno avrebbe perso attualità alla luce delle interlocuzioni avviate nei giorni precedenti con dirigenti scolastici, comunità scolastiche, cittadini, genitori e consiglieri comunali. Nel comunicato viene richiamato anche l'incontro di lunedì 4 ottobre, al quale hanno preso parte Marco Bronzini, Consigliere del Presidente della Regione Puglia per il riordino della rete scolastica, e rappresentanti sindacali, oltre ai diversi momenti di confronto che hanno coinvolto le componenti interessate al riordino.
Il partito ricostruisce, inoltre, il tentativo di raggiungere un'intesa in sede istituzionale durante la conferenza dei capigruppo di mercoledì sera. «L'estremo tentativo di addivenire ad una soluzione politica unitaria, nell'ottica del coinvolgimento e della partecipazione di maggioranza e minoranza consiliare, non ha portato ad un risultato definitivo e condiviso. La proposta operata sulla scorta delle sollecitazioni dei consiglieri presenti e delle priorità condivise, elaborata in serata, non è stata confermata e ratificata al mattino successivo, con poche eccezioni», scrive il Pd.
La linea indicata dalla maggioranza, dunque, è quella di proseguire il lavoro attraverso una commissione appositamente istituita, con l'obiettivo di costruire una soluzione il più possibile condivisa e di contenere gli effetti del riordino sugli istituti coinvolti. La questione, sottolinea il comunicato, non può essere affrontata soltanto attraverso numeri e valutazioni organizzative, perché riguarda storie, famiglie e comunità. Allo stesso tempo, il Pd richiama la denatalità e la progressiva diminuzione del numero degli studenti come elementi oggettivi da considerare nella programmazione futura.
Da qui l'appello a un confronto «serio e pacato» nelle sedi istituzionali competenti. Il partito sostiene che una discussione incentrata su una mozione ormai superata rischierebbe di alimentare contrapposizioni senza contribuire alla ricerca di una soluzione, comportando anche un inutile aggravio per le casse comunali.
Il comunicato si chiude con una netta presa di posizione rispetto al clima politico attorno alla vicenda: «Al teatrino della propaganda elettorale non siamo interessati». Il Pd ribadisce, quindi, la propria disponibilità a esprimere idee e proposte nelle sedi istituzionali: «Siamo certi che il mondo scolastico apprezzerà. Avremo tutti modo di esprimere le nostre convinzioni ed idee nelle sedi istituzionali a questo preposte».
Una scelta, quella di assentarsi, che il Partito Democratico di Bitonto ha spiegato attraverso un comunicato, nel quale rivendica la necessità di affrontare la questione in un percorso di confronto più ampio, lontano da quelle che definisce strumentalizzazioni politiche.
Secondo il Pd, infatti, la mozione iscritta all'ordine del giorno avrebbe perso attualità alla luce delle interlocuzioni avviate nei giorni precedenti con dirigenti scolastici, comunità scolastiche, cittadini, genitori e consiglieri comunali. Nel comunicato viene richiamato anche l'incontro di lunedì 4 ottobre, al quale hanno preso parte Marco Bronzini, Consigliere del Presidente della Regione Puglia per il riordino della rete scolastica, e rappresentanti sindacali, oltre ai diversi momenti di confronto che hanno coinvolto le componenti interessate al riordino.
Il partito ricostruisce, inoltre, il tentativo di raggiungere un'intesa in sede istituzionale durante la conferenza dei capigruppo di mercoledì sera. «L'estremo tentativo di addivenire ad una soluzione politica unitaria, nell'ottica del coinvolgimento e della partecipazione di maggioranza e minoranza consiliare, non ha portato ad un risultato definitivo e condiviso. La proposta operata sulla scorta delle sollecitazioni dei consiglieri presenti e delle priorità condivise, elaborata in serata, non è stata confermata e ratificata al mattino successivo, con poche eccezioni», scrive il Pd.
La linea indicata dalla maggioranza, dunque, è quella di proseguire il lavoro attraverso una commissione appositamente istituita, con l'obiettivo di costruire una soluzione il più possibile condivisa e di contenere gli effetti del riordino sugli istituti coinvolti. La questione, sottolinea il comunicato, non può essere affrontata soltanto attraverso numeri e valutazioni organizzative, perché riguarda storie, famiglie e comunità. Allo stesso tempo, il Pd richiama la denatalità e la progressiva diminuzione del numero degli studenti come elementi oggettivi da considerare nella programmazione futura.
Da qui l'appello a un confronto «serio e pacato» nelle sedi istituzionali competenti. Il partito sostiene che una discussione incentrata su una mozione ormai superata rischierebbe di alimentare contrapposizioni senza contribuire alla ricerca di una soluzione, comportando anche un inutile aggravio per le casse comunali.
Il comunicato si chiude con una netta presa di posizione rispetto al clima politico attorno alla vicenda: «Al teatrino della propaganda elettorale non siamo interessati». Il Pd ribadisce, quindi, la propria disponibilità a esprimere idee e proposte nelle sedi istituzionali: «Siamo certi che il mondo scolastico apprezzerà. Avremo tutti modo di esprimere le nostre convinzioni ed idee nelle sedi istituzionali a questo preposte».


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