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Politica
Lavori stadio "Città degli Ulivi", Damascelli: «Fotografia impietosa di un fallimento»
Il leader del centrodestra all'attacco dell'amministrazione comunale
Bitonto - martedì 24 febbraio 2026
«La storia infinita dello Stadio Comunale "Città degli Ulivi" continua. E purtroppo non è una metafora: è la fotografia impietosa di un fallimento politico. Su questa vicenda abbiamo organizzato sit-in all'esterno della struttura, insieme ai tifosi. Abbiamo anche effettuato diversi sopralluoghi, ripetuti negli anni, per verificare lo stato dei lavori. Dopo i primi ritardi, siamo tornati ancora e poi sempre più costantemente nel tempo. Abbiamo presentato interrogazioni scritte, siamo intervenuti più volte in Consiglio Comunale. E dall'altra parte? Inerzia totale. Imbarazzante».
Così Domenico Damascelli, leader del centrodestra bitontino e consigliere comunale di Fratelli d'Italia, fotografa la situazione di un cantiere che non sembra conoscere fine: «Un semplice cantiere di riqualificazione, tra l'altro parziale, si è trasformato nel simbolo del peggior modo di amministrare la cosa pubblica. L'amministrazione di centrosinistra e la sua sgangherata maggioranza stanno offrendo alla città la più alta espressione di disinteresse verso le infrastrutture comunali di Bitonto - sostiene Damascelli -. Lo stadio doveva essere consegnato il 28 dicembre 2023. Siamo nel 2026 ed è ancora inutilizzato. I nostri governanti avevano più volte promesso e garantito, rassicurando società e tifosi, che il campionato in corso sarebbe stato disputato nello stadio cittadino. Anni di ritardi, di parole date e non mantenute, scuse ingiustificabili da parte di esponenti della giunta comunale e del consiglio».
Non diversi sembrano essere i problemi al centro polisportivo "Rossiello", che nelle intenzioni del centrosinistra avrebbe dovuto - giustamente - essere un altro fiore all'occhiello dell'impiantistica cittadina: «Proprio recentemente - spiega ancora Damascelli - le associazioni sportive cittadine hanno manifestato una vibrata protesta per denunciare disagi, carenze e una gestione inadeguata del cantiere di una struttura che dovrebbe essere un punto di riferimento per lo sport cittadino. Stesso copione per il Palazzetto dello Sport. Questa non è solo inefficienza, è totale sciatteria amministrativa, è l'emblema tristemente inequivocabile di superficialità e incapacità politica. È una presa in giro continua nei confronti dei cittadini, dei tifosi, delle famiglie e delle associazioni sportive che attendono risposte concrete», sottolinea l'esponente di Fratelli d'Italia.
«Chi governa la città - rimarca Damascelli - deve assumersi la responsabilità di questo fallimento. Senza ormai più alcun alibi possibile. Senza scaricare colpe, come molto spesso avviene, sui tecnici. Perché quando tutti gli impianti pubblici restano bloccati, con cantieri in ritardo o in condizioni critiche, la responsabilità è politica. E ha nomi e cognomi. Ma il centrosinistra bitontino - è la stoccata - è del tutto indifferente rispetto ai problemi che attanagliano la comunità, perché impegnato a litigare per le spartizioni di potere. Della città non gliene importa nulla», affonda duro il consigliere comunale di centrodestra.
«Noi continueremo a vigilare, denunciare e pretendere risposte - è il manifesto di intenti di Damascelli e della coalizione intera -. Perché lo sport non è certo un favore: è un diritto della comunità. Perché i cantieri che iniziano devono avere una fine. Adesso pretendiamo, una volta per tutte, di conoscere la data esatta in cui lo stadio sarà pienamente fruibile da sportivi e cittadini, la data reale in cui il Polisportivo "Nicola Rossiello" sarà restituito alla pubblica fruizione, il giorno in cui il Palazzetto dello Sport sarà definitivamente completato e consegnato alla città. Basta con le innumerevoli bugie - conclude Damascelli -, le continue prese in giro, gli infiniti rinvii e le stucchevoli giustificazioni. Basta! La misura è, già da tempo, colma!».
Così Domenico Damascelli, leader del centrodestra bitontino e consigliere comunale di Fratelli d'Italia, fotografa la situazione di un cantiere che non sembra conoscere fine: «Un semplice cantiere di riqualificazione, tra l'altro parziale, si è trasformato nel simbolo del peggior modo di amministrare la cosa pubblica. L'amministrazione di centrosinistra e la sua sgangherata maggioranza stanno offrendo alla città la più alta espressione di disinteresse verso le infrastrutture comunali di Bitonto - sostiene Damascelli -. Lo stadio doveva essere consegnato il 28 dicembre 2023. Siamo nel 2026 ed è ancora inutilizzato. I nostri governanti avevano più volte promesso e garantito, rassicurando società e tifosi, che il campionato in corso sarebbe stato disputato nello stadio cittadino. Anni di ritardi, di parole date e non mantenute, scuse ingiustificabili da parte di esponenti della giunta comunale e del consiglio».
Non diversi sembrano essere i problemi al centro polisportivo "Rossiello", che nelle intenzioni del centrosinistra avrebbe dovuto - giustamente - essere un altro fiore all'occhiello dell'impiantistica cittadina: «Proprio recentemente - spiega ancora Damascelli - le associazioni sportive cittadine hanno manifestato una vibrata protesta per denunciare disagi, carenze e una gestione inadeguata del cantiere di una struttura che dovrebbe essere un punto di riferimento per lo sport cittadino. Stesso copione per il Palazzetto dello Sport. Questa non è solo inefficienza, è totale sciatteria amministrativa, è l'emblema tristemente inequivocabile di superficialità e incapacità politica. È una presa in giro continua nei confronti dei cittadini, dei tifosi, delle famiglie e delle associazioni sportive che attendono risposte concrete», sottolinea l'esponente di Fratelli d'Italia.
«Chi governa la città - rimarca Damascelli - deve assumersi la responsabilità di questo fallimento. Senza ormai più alcun alibi possibile. Senza scaricare colpe, come molto spesso avviene, sui tecnici. Perché quando tutti gli impianti pubblici restano bloccati, con cantieri in ritardo o in condizioni critiche, la responsabilità è politica. E ha nomi e cognomi. Ma il centrosinistra bitontino - è la stoccata - è del tutto indifferente rispetto ai problemi che attanagliano la comunità, perché impegnato a litigare per le spartizioni di potere. Della città non gliene importa nulla», affonda duro il consigliere comunale di centrodestra.
«Noi continueremo a vigilare, denunciare e pretendere risposte - è il manifesto di intenti di Damascelli e della coalizione intera -. Perché lo sport non è certo un favore: è un diritto della comunità. Perché i cantieri che iniziano devono avere una fine. Adesso pretendiamo, una volta per tutte, di conoscere la data esatta in cui lo stadio sarà pienamente fruibile da sportivi e cittadini, la data reale in cui il Polisportivo "Nicola Rossiello" sarà restituito alla pubblica fruizione, il giorno in cui il Palazzetto dello Sport sarà definitivamente completato e consegnato alla città. Basta con le innumerevoli bugie - conclude Damascelli -, le continue prese in giro, gli infiniti rinvii e le stucchevoli giustificazioni. Basta! La misura è, già da tempo, colma!».
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