
Politica
Forza Italia: «La aggioranza litiga per assessorati e posizionamenti futuri»
Nel mirino del partito azzurro finiscono le forze che sostengono il sindaco Francesco Paolo Ricci
Bitonto - sabato 28 febbraio 2026
La crisi in Consiglio comunale continua ad alimentare lo scontro politico. Dopo le due sedute andate deserte per mancanza del numero legale e la mancata approvazione del bilancio, arriva ora la dura presa di posizione di Forza Italia, che parla di «fotografia impietosa di un'amministrazione ormai politicamente fallita».
Nel mirino del partito azzurro finisce la maggioranza che sostiene il sindaco Francesco Paolo Ricci, accusata di non essere stata in grado di garantire neppure i numeri per approvare «l'atto più importante per la vita amministrativa della città», ossia il bilancio di previsione.
«Non è un incidente di percorso, ma la certificazione di una crisi profonda», attacca Forza Italia, che individua le cause nelle tensioni interne al Partito Democratico e nel gruppo degli "Abbatticchiani", ossia gli uomini vicini all'ex primo cittadino Michele Abbaticchio, ritenuti più concentrati – secondo l'opposizione – su equilibri e posizionamenti politici che sull'azione di governo.
Critiche anche per l'assenza della maggioranza alla seduta monotematica richiesta dalle opposizioni per fare chiarezza sull'intervento, finanziato con fondi del PNRR, che riguarda piazza Aldo Moro e via Repubblica italiana. «Un atteggiamento arrogante e irresponsabile – si legge nella nota –. La città ha diritto di conoscere le modifiche progettuali intervenute dopo le prescrizioni della Soprintendenza di Bari, ma l'amministrazione ha scelto il silenzio e la fuga dal confronto».
Per Forza Italia il nodo è «politico, non tecnico»: una maggioranza «prigioniera delle proprie lotte interne», incapace di offrire una guida stabile e credibile. «Si litiga per assessorati e deleghe – affermano – mentre i problemi reali di Bitonto restano irrisolti».
Nel documento, il partito sottolinea anche che «il PNRR non può diventare terreno di opacità e gestione verticistica», chiedendo trasparenza, condivisione e rispetto del ruolo del Consiglio comunale.
Ma l'intervento si allarga anche oltre le dinamiche d'aula. Forza Italia esprime «solidarietà alla Gioielleria Sicolo per la grave rapina subita», definendo l'episodio un colpo non solo a un'attività storica ma all'intero tessuto commerciale cittadino. «Colpisce il silenzio dell'amministrazione – si legge – che dovrebbe essere in prima linea accanto a commercianti, imprenditori, artigiani e agricoltori».
Il tema sicurezza viene così affiancato a quello della crisi politica. «Bitonto ha bisogno di presenza istituzionale e sostegno concreto alle attività economiche. Non bastano parole di circostanza: servono atti, vicinanza reale e politiche efficaci», ribadisce il partito.
Il giudizio finale è netto: «L'amministrazione Ricci ha perso autorevolezza e controllo della propria maggioranza. Il PD non è più forza di governo, ma teatro di divisioni. Gli Abbatticchiani, che per anni hanno rappresentato un riferimento politico cittadino, oggi risultano parte integrante di una crisi che paralizza l'azione amministrativa». Forza Italia annuncia infine la volontà di «costruire un'alternativa credibile fondata su competenza, sicurezza e rispetto per chi lavora e produce ricchezza nella nostra città».
In un clima politico sempre più teso, la sensazione è che lo scontro sia destinato a proseguire, mentre sullo sfondo restano i nodi del bilancio e dei progetti finanziati dal PNRR.
Nel mirino del partito azzurro finisce la maggioranza che sostiene il sindaco Francesco Paolo Ricci, accusata di non essere stata in grado di garantire neppure i numeri per approvare «l'atto più importante per la vita amministrativa della città», ossia il bilancio di previsione.
«Non è un incidente di percorso, ma la certificazione di una crisi profonda», attacca Forza Italia, che individua le cause nelle tensioni interne al Partito Democratico e nel gruppo degli "Abbatticchiani", ossia gli uomini vicini all'ex primo cittadino Michele Abbaticchio, ritenuti più concentrati – secondo l'opposizione – su equilibri e posizionamenti politici che sull'azione di governo.
Critiche anche per l'assenza della maggioranza alla seduta monotematica richiesta dalle opposizioni per fare chiarezza sull'intervento, finanziato con fondi del PNRR, che riguarda piazza Aldo Moro e via Repubblica italiana. «Un atteggiamento arrogante e irresponsabile – si legge nella nota –. La città ha diritto di conoscere le modifiche progettuali intervenute dopo le prescrizioni della Soprintendenza di Bari, ma l'amministrazione ha scelto il silenzio e la fuga dal confronto».
Per Forza Italia il nodo è «politico, non tecnico»: una maggioranza «prigioniera delle proprie lotte interne», incapace di offrire una guida stabile e credibile. «Si litiga per assessorati e deleghe – affermano – mentre i problemi reali di Bitonto restano irrisolti».
Nel documento, il partito sottolinea anche che «il PNRR non può diventare terreno di opacità e gestione verticistica», chiedendo trasparenza, condivisione e rispetto del ruolo del Consiglio comunale.
Ma l'intervento si allarga anche oltre le dinamiche d'aula. Forza Italia esprime «solidarietà alla Gioielleria Sicolo per la grave rapina subita», definendo l'episodio un colpo non solo a un'attività storica ma all'intero tessuto commerciale cittadino. «Colpisce il silenzio dell'amministrazione – si legge – che dovrebbe essere in prima linea accanto a commercianti, imprenditori, artigiani e agricoltori».
Il tema sicurezza viene così affiancato a quello della crisi politica. «Bitonto ha bisogno di presenza istituzionale e sostegno concreto alle attività economiche. Non bastano parole di circostanza: servono atti, vicinanza reale e politiche efficaci», ribadisce il partito.
Il giudizio finale è netto: «L'amministrazione Ricci ha perso autorevolezza e controllo della propria maggioranza. Il PD non è più forza di governo, ma teatro di divisioni. Gli Abbatticchiani, che per anni hanno rappresentato un riferimento politico cittadino, oggi risultano parte integrante di una crisi che paralizza l'azione amministrativa». Forza Italia annuncia infine la volontà di «costruire un'alternativa credibile fondata su competenza, sicurezza e rispetto per chi lavora e produce ricchezza nella nostra città».
In un clima politico sempre più teso, la sensazione è che lo scontro sia destinato a proseguire, mentre sullo sfondo restano i nodi del bilancio e dei progetti finanziati dal PNRR.


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