Arco Pinto. <span>Foto Antonio Castellano </span>
Arco Pinto. Foto Antonio Castellano

Strada dell'Arco Pinto a Bitonto ridotta a latrina

La denuncia social che ha fatto rumore sul web

Arco Pinto e la sua corte sarebbero luoghi da salvaguardare del centro storico bitontino. Sarebbero, condizionale d'obbligo, perché nei fatti versano in stato di degrado da tempo, troppo tempo.

A riaccendere i riflettori sui social network è stato il 4 gennaio scorso Antonio Castellano, che ha segnalato come oltre al nauseabondo tanfo di urina, sgradito "lascito" di cani e passanti, anche l'arco è stato attaccato da vandali. Scritte e terribili pseudo-graffiti ne hanno deturpato l'aspetto.

«Oggi 4 gennaio 2022 percorrendo il nostro Centro Storico alla ricerca di vicoli e cortili medioevali ho constatato con grande dolore il degrado in cui riversa la Strada dell'Arco Pinto - scrive -. Un cattivo odore proviene dalla Corte Pinto, usata impropriamente per bisogni personali. Inoltre una serie di graffiti colorati hanno deturpato il pavimento in chianche di ingresso alla corte, i conci del grande arco nonché stipiti in pietra ed infisso della porta posta sotto l'arco.
Il valore storico-artistico della corte e dell'arco Pinto credo sia stato più volte sottolineato non solo dallo scrivente - è la sua osservazione -. Occorre provvedere quanto prima al ripristino del decoro di questo antico nastro stradale arcuato - è la giusta osservazione conclusiva - che costituisce uno dei luoghi più suggestivi del nostro Centro Storico, nonché all'installazione di telecamere per il monitoraggio del sito».

Nulla da aggiungere, solo il monito agli amministratori a fare di più ed a farlo presto e l'amara constatazione su quanto una fetta della popolazione bitontina non meriti affatto di essere considerata erede di una gloriosa storia centenaria.
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