Mister Valeriano Loseto. <span>Foto Anna Verriello</span>
Mister Valeriano Loseto. Foto Anna Verriello
Calcio

Fidelis Andria più tonica, il Bitonto esce di scena

La stagione dei neroverdi si chiude con una sconfitta (3-1) al "Degli ulivi"

Era necessario imporsi entro i 90 minuti o tutt'al più nei 120, a patto di pareggiare i conti nei tempi regolamentari. Il Bitonto visto al "Degli ulivi" di Andria è sembrato quasi non averne al cospetto di una Fidelis molto più determinata, tonica e organizzata. Giusto, alla luce di quanto visto nel confronto diretto di semifinale, il passaggio del turno della truppa del presidente Roselli. È invece andata in archivio l'annata dei ragazzi cari al patron Rossiello, controbilanciata in positivo dalla poderosa rimonta che ha consentito l'accesso ai playoff a un collettivo che era precipitato finanche in terzultima posizione, pagando inevitabilmente le ripercussioni delle tribolate vicende extracalcistiche di inizio stagione.

Quattro gli assenti fra i neroverdi (Figliola, Sirri, Di Cecco e Palmisano), il solo Martino indisponibile sull'altro versante per la contesa in gara unica la cui vincitrice avrebbe staccato il pass per la finale playoff. Panarelli e Loseto hanno scelto entrambi il 3-4-1-2: Venturini, Fontana e Benvenga nel terzetto difensivo davanti all'estremo Anatrella per la Fidelis, con Carullo, Manzo, DIpinto e Pelliccia in mediana e Cerone rifinitore alle spalle della coppia d'attacco Scaringella-Figliolia. Spazio a De Lucia fra i pali nel Bitonto con Danilo Colella, Petta e Milani in difesa; Di Modugno, Biason, Mariani e Triarico a far quartetto di centrocampo e Taurino dietro le punte Lattanzio-Palazzo, con quest'ultimo preferito a Tedesco.

Moduli speculari, posta in palio altissima, gran caldo: tutto avrebbe lasciato presagire una fase iniziale priva di spunti. Padroni di casa più spigliati in apertura, pur se il primo tentativo verso la porta si è registrato solo all'11° con un calcio piazzato di Cerone deviato in angolo. Noie muscolari hanno costretto Turu Biason alla resa dopo appena 18 minuti: dentro Capece. Break neroverde al 22°: ripartenza orchestrata da Loris Palazzo il cui sinistro non ha impensierito l'estremo federiciano. Il canovaccio è rimasto invariato: Fidelis più costruttiva, Bitonto sull'attenti e pronto a far scattare un contropiede dalle chiare potenzialità.

Tentativo a giro di Cerone da fuori area al 29° e pallone alto; imprecisa l'inzuccata di Scaringella su cross dalla destra poco dopo la mezz'ora. Attento De Lucia su una punizione di DiPinto (35°), preciso e tempestivo il suo dirimpettaio nell'uscita in anticipo su Lattanzio lanciato a rete. Ben oltre la traversa il sinistro di Cerone a chiusura di una pregevole manovra corale della Fidelis. Ospiti pericolosi al 40° con una combinazione nello stretto Taurino-Palazzo disinnescata da Anatrella. 0-0 all'intervallo.

Nessuna variazione di uomini (né di assetti tattici) al rientro dagli spogliatoi: il bisogno di vincere la partita per evitare l'eliminazione avrebbe indotto tutti ad attendersi un Bitonto più incisivo e invece una gran botta di Benvenga dai 25 metri ha portato la squadra di casa in vantaggio, complicando ulteriormente la vita ai neroverdi. Gol fantastico, quello messo a segno dal terzino destro andriese. Il match ha preso un'altra piega e i neroverdi, accusato il colpo, si sono dovuti produrre in un atteggiamento decisamente meno remissivo. Proteste bitontine al 60° per un presunto tocco con le mani di un avversario in area sugli sviluppi del primo tiro dalla bandierina guadagnato (dopo due terzi di gara...). Benvenga vicinissimo alla doppietta: tacco lesto su spiovente di Cerone da corner e pallone a lato (62°). Fuori di un soffio il sinistro dal limite dello stesso Cerone.

Dentro Tedesco per Palazzo, spazio ad Acosta in luogo di Figliolia tra i locali e moduli invariati. Questione qualificazione apparentemente chiusa al 70° da un magistrale calcio piazzato di Federico Cerone: sinistro a giro dal limite semplicemente imparabile. Tripudio per i quasi mille sostenitori biancazzurri sugli spalti e partita in pugno al collettivo di casa.
Improvvisa, quasi inattesa, la fiammata degli ospiti: fallo di Venturini su Tedesco all'interno dei sedici metri e penalty per il Bitonto, trasformato dall'ex Riccardo Lattanzio. I neroverdi hanno rimesso tutto in discussione con un quarto d'ora più recupero ancora da giocare, ma le forze fisiche a loro disposizione sono parse insufficienti e i solo traversoni di Triarico e Danilo Colella hanno impensierito ben poco i contendenti. Ciliegina sulla torta per la Fidelis, in pieno recupero, il tris firmato dal subentrato Tiziano Prinari, lesto nell'involarsi in area e depositare il pallone in fondo al sacco dopo aver evitato l'intervento di De Lucia in uscita. Il cast andriese giocherà la finalissima in trasferta al "Curcio" di Picerno.

FIDELIS ANDRIA-BITONTO 3-1

Fidelis Andria: Anatrella; Benvenga, Carullo (dal 74° Bolognese), Manzo, Fontana, Venturini, Pelliccia (dal 90° Lacassia), Dipinto, Figliolia (dal 64° Acosta), Cerone (dal 74° Paparusso) Scaringella (dall'81° Prinari). Allenatore: Panarelli. A disposizione: Petrarca, Monaco, Avantaggiato, Mariano.
Bitonto: De Lucia, Di Modugno (dal 74° Nannola), Danilo Colella, Milani, Biason (dal 18° Capece), Petta, Taurino, Mariani, Palazzo (dal 64° Tedesco), Lattanzio, Triarico. Allenatore: Loseto. A disposizione: Matera, Passaro, Tarantino, Zaza, Silvio Colella, Nocerino.
Arbitro: Domenico Castellone di Napoli.
Assistenti: Domenico Romano di Nola, Pierpaolo Vitale di Salerno.
Quarto uomo: Simone Pistarelli di Fermo.
Reti: 50° Benvenga, 70° Cerone, 76° rigore Lattanzio, 95° Prinari.
Note: terreno in discrete condizioni, spettatori 1000 circa. Ammoniti: Petta (67°) per gioco scorretto, Cerone (70°) per comportamento non regolamentare, Manzo (73°) gioco scorretto. Calci d'angolo: 6-1. Recupero: primo tempo 1 minuto, secondo 5 tempo minuti.
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