
Politica
Regionali, anche il Consiglio di Stato respinge il ricorso di Domenico Damascelli
Tramonta l'ipotesi di un seggio. Ora il dilemma: correre per le Politiche o per le Amministrative?
Bitonto - sabato 7 novembre 2026
Domenico Damascelli non sarà consigliere regionale. A stabilirlo in ultima istanza è stato il Consiglio di Stato, che nelle scorse giornate ha respinto l'appello formulato dai legali del leader del centrodestra bitontino sulla ripartizione dei seggi all'interno della stessa lista di Fratelli d'Italia. Confermata dunque la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale che escludeva Damascelli ed altri candidati dalla massima assise regionale.
Corretto, secondo i giudici dell'ultimo grado amministrativo, il modus operandi dell'Ufficio Centrale Regionale che aveva tenuto conto di tutte le assegnazioni precedenti, comprendendo i quozienti interi, ed aveva dato precedenza ai candidati della provincia di Barletta-Andria-Trani.
Il collegio ha altresì escludo un dubbio di legittimità costituzionale, facendo riferimento ad una sostanziale ragionevolezza nella legge regionale, norma che secondo il Consiglio di Stato tenterebbe di bilanciare correttamente la rappresentanza territoriale col governo della regione.
Per Damascelli ora si aprono due ipotesi con scadenza entrambe nel 2027: correre per la Politiche, se da Roma arriveranno segnali, oppure lasciar perdere ambizioni personali e puntare la corsa a sindaco, non riuscita nel 2022 per una manciata di voti. I prossimi mesi saranno dirimenti da questo punto di vista e laddove dovesse palesarsi la prima ipotesi, il centrodestra e Fratelli d'Italia devono al più presto trovare un candidato forte da proporre alle amministrative.
Corretto, secondo i giudici dell'ultimo grado amministrativo, il modus operandi dell'Ufficio Centrale Regionale che aveva tenuto conto di tutte le assegnazioni precedenti, comprendendo i quozienti interi, ed aveva dato precedenza ai candidati della provincia di Barletta-Andria-Trani.
Il collegio ha altresì escludo un dubbio di legittimità costituzionale, facendo riferimento ad una sostanziale ragionevolezza nella legge regionale, norma che secondo il Consiglio di Stato tenterebbe di bilanciare correttamente la rappresentanza territoriale col governo della regione.
Per Damascelli ora si aprono due ipotesi con scadenza entrambe nel 2027: correre per la Politiche, se da Roma arriveranno segnali, oppure lasciar perdere ambizioni personali e puntare la corsa a sindaco, non riuscita nel 2022 per una manciata di voti. I prossimi mesi saranno dirimenti da questo punto di vista e laddove dovesse palesarsi la prima ipotesi, il centrodestra e Fratelli d'Italia devono al più presto trovare un candidato forte da proporre alle amministrative.


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