Foto Pippo Mezzapesa (profilo Facebook)" />
Cultura, Eventi e Spettacolo
Pippo Mezzapesa tra i registi di "Motorvalley", la serie tv con Luca Argentero
Il regista bitontino ha collaborato con i colleghi Matteo Rovere e Lyda Patitucci
Bitonto - mercoledì 11 febbraio 2026
Debutta su Netflix "Motorvalley", la nuova serie italiana ambientata nel cuore della terra dei motori. Tra i registi del progetto figura anche il bitontino Pippo Mezzapesa, che firma la regia insieme a Matteo Rovere e Lyda Patitucci, portando ancora una volta il suo nome e la sua esperienza in una produzione di respiro nazionale e internazionale.
La serie, composta da sei episodi, è prodotta da Groenlandia e rappresenta un ritorno di Rovere al mondo delle corse, a dieci anni dal successo cinematografico di "Veloce come il vento". "Motorvalley" sceglie come ambientazione l'Emilia-Romagna, territorio simbolo dell'automobilismo italiano, e costruisce un racconto ad alta velocità attorno al mondo delle competizioni GT, tra passione, rivalità e percorsi di riscatto personale.
Protagonista della storia è Elena, interpretata da Giulia Michelini, erede di una prestigiosa scuderia. Dopo un errore che compromette la sua posizione all'interno dell'azienda di famiglia, ora guidata dal fratello, la donna tenta di riconquistare credibilità e spazio nel team. Per farlo decide di puntare su una giovane promessa, Blu, ragazza dal talento straordinario al volante ma segnata da un passato difficile e da un carattere ribelle. A seguirla sarà Arturo, ex pilota interpretato da Luca Argentero, ritiratosi dalle corse dopo un grave incidente. Tre destini diversi, uniti dalla stessa passione per la velocità e dal desiderio di rimettersi in gioco.
Per Mezzapesa si tratta dell'ennesimo progetto di rilievo in un momento particolarmente positivo della sua carriera. Il regista bitontino è, infatti, reduce dal successo della miniserie "Avetrana – Qui non è Hollywood", premiata con il Nastro d'argento 2025 nella sezione crime, che ha superato titoli di grande richiamo come Acab, Dostoevskij, Stucky e The bad guy – seconda stagione. La serie, in quattro puntate, ripercorreva uno dei casi di cronaca più discussi degli ultimi decenni, quello dell'omicidio di Sarah Scazzi, conquistando critica e pubblico.
«È stata un'esperienza adrenalinica, come non è facile viverne. Una imponente impresa produttiva, per raccontarne una sportiva altrettanto rocambolesca. Ne vedrete delle belle, insomma!
Ringrazio i miei compagni di regia, Matteo Rovere e Lyda Patitucci, per avermi introdotto al mondo delle corse, Luca Argentero, Giulia Michelini e tutti gli altri interpreti per il talento e la simpatia. E poi non posso menzionare ogni singolo componente di una immensa scuderia di splendidi matti… ma ringraziare di cuore tutti, quello sì!», ha commentato Mezzapesa.
Con "Motorvalley", Mezzapesa torna dunque dietro la macchina da presa per un progetto completamente diverso, fatto di motori e storie di riscatto, confermando il suo ruolo tra i registi italiani più apprezzati e portando ancora una volta il nome di Bitonto nei titoli di una produzione destinata al pubblico internazionale.
La serie, composta da sei episodi, è prodotta da Groenlandia e rappresenta un ritorno di Rovere al mondo delle corse, a dieci anni dal successo cinematografico di "Veloce come il vento". "Motorvalley" sceglie come ambientazione l'Emilia-Romagna, territorio simbolo dell'automobilismo italiano, e costruisce un racconto ad alta velocità attorno al mondo delle competizioni GT, tra passione, rivalità e percorsi di riscatto personale.
Protagonista della storia è Elena, interpretata da Giulia Michelini, erede di una prestigiosa scuderia. Dopo un errore che compromette la sua posizione all'interno dell'azienda di famiglia, ora guidata dal fratello, la donna tenta di riconquistare credibilità e spazio nel team. Per farlo decide di puntare su una giovane promessa, Blu, ragazza dal talento straordinario al volante ma segnata da un passato difficile e da un carattere ribelle. A seguirla sarà Arturo, ex pilota interpretato da Luca Argentero, ritiratosi dalle corse dopo un grave incidente. Tre destini diversi, uniti dalla stessa passione per la velocità e dal desiderio di rimettersi in gioco.
Per Mezzapesa si tratta dell'ennesimo progetto di rilievo in un momento particolarmente positivo della sua carriera. Il regista bitontino è, infatti, reduce dal successo della miniserie "Avetrana – Qui non è Hollywood", premiata con il Nastro d'argento 2025 nella sezione crime, che ha superato titoli di grande richiamo come Acab, Dostoevskij, Stucky e The bad guy – seconda stagione. La serie, in quattro puntate, ripercorreva uno dei casi di cronaca più discussi degli ultimi decenni, quello dell'omicidio di Sarah Scazzi, conquistando critica e pubblico.
«È stata un'esperienza adrenalinica, come non è facile viverne. Una imponente impresa produttiva, per raccontarne una sportiva altrettanto rocambolesca. Ne vedrete delle belle, insomma!
Ringrazio i miei compagni di regia, Matteo Rovere e Lyda Patitucci, per avermi introdotto al mondo delle corse, Luca Argentero, Giulia Michelini e tutti gli altri interpreti per il talento e la simpatia. E poi non posso menzionare ogni singolo componente di una immensa scuderia di splendidi matti… ma ringraziare di cuore tutti, quello sì!», ha commentato Mezzapesa.
Con "Motorvalley", Mezzapesa torna dunque dietro la macchina da presa per un progetto completamente diverso, fatto di motori e storie di riscatto, confermando il suo ruolo tra i registi italiani più apprezzati e portando ancora una volta il nome di Bitonto nei titoli di una produzione destinata al pubblico internazionale.


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