
Vita di città
Parcheggio in piazza Marconi, gruppo di associazioni invoca il confronto pubblico
Tra le prime attività previste vi sarà la richiesta di accesso agli atti, finalizzata a conoscere nel dettaglio la proposta progettuale
Bitonto - lunedì 28 settembre 2026
Comunicato Stampa
Le associazioni Fare Verde, gruppo di Bitonto, ANPI sez. Carla Nespolo Bitonto, Vogliamo Bitonto Pulita, MurgiaeOdv- Bitonto e Legambiente circolo "Pino di Terlizzi", in riferimento alla proposta di Project Financing per la progettazione, realizzazione e gestione di un parcheggio pluripiano interrato nell'area di pazza G. Marconi e alla relativa "Dichiarazione di sussistenza di un preliminare interesse pubblico", di cui alla Deliberazione di Giunta n. 162 del 24/07/2026, intendono intraprendere un percorso comune finalizzato a mettere a disposizione della cittadinanza competenze, informazioni e strumenti di partecipazione.
L'obiettivo è favorire un confronto pubblico fondato sulla conoscenza degli atti, sulla trasparenza delle procedure e sulla verifica degli effettivi impatti dell'intervento sotto il profilo urbanistico, della mobilità e della viabilità, ambientale, economico e sociale, nonché della tutela del patrimonio storico, artistico e archeologico della città.
Tra le prime attività previste vi sarà la richiesta di accesso agli atti, finalizzata a conoscere nel dettaglio la proposta progettuale, il dimensionamento dell'opera, il sistema degli accessi e delle uscite, il quadro economico-finanziario e gli eventuali studi posti a supporto dell'intervento. Successivamente saranno promossi momenti pubblici di approfondimento e confronto. Qualora all'esito dell'esame della documentazione risultassero confermate le criticità evidenziate, potrà essere avviata una raccolta firme tra i cittadini di Bitonto, Palombaio e Mariotto, quale strumento di partecipazione democratica e di espressione della contrarietà alla realizzazione dell'opera.
Una scelta, comunque, da valutare nel quadro della mobilità sostenibile. Fin da ora, le sottoscritte associazioni rilevano che il Comune di Bitonto ha adottato, ma non definitivamente approvato, il PUMS – Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e che, dall'esame fin qui condotto degli strumenti di pianificazione comunale, dal Documento Programmatico Preliminare (DPP) al Piano della Mobilità Ciclistica e Ciclopedonale (PMCC) fino allo stesso PUMS, non risulta individuata in Piazza Marconi la localizzazione di un parcheggio interrato delle caratteristiche oggi prospettate. Il DPP risulta approvato dal Consiglio comunale nel 2017, mentre PUMS e PMCC sono espressamente richiamati dal Comune nell'attuazione degli interventi di mobilità sostenibile.
La proposta deve pertanto essere valutata nel quadro complessivo delle trasformazioni già programmate nel centro urbano. Agli interventi di rigenerazione degli spazi centrali si affiancano infatti ulteriori opere destinate a modificare progressivamente l'assetto della mobilità e della sosta. Lo stesso Comune ha riconosciuto che i cantieri nelle aree centrali hanno effetti significativi sulla circolazione e ha indicato il project financing di Piazza Marconi come progetto da 382 posti auto.
La realizzazione di un'infrastruttura di tali dimensioni a ridosso del centro antico rende quindi necessario un approfondimento degli effetti complessivi sulla rete viaria, con particolare riferimento ai flussi di traffico generati e attratti, alla localizzazione degli accessi e delle uscite, alla capacità delle strade circostanti di assorbirli e alle possibili interferenze con il trasporto pubblico e con la mobilità pedonale e ciclabile.
Le associazioni ritengono inoltre necessario che la valutazione non sia limitata alla sola soluzione di Piazza Marconi, ma comprenda anche una comparazione con possibili localizzazioni alternative per la sosta, considerando aree e immobili pubblici esistenti e soluzioni poste lungo le principali direttrici di ingresso alla città, da integrare con trasporto pubblico e collegamenti pedonali e ciclabili. Lo stesso Comune, in occasione di limitazioni temporanee del traffico nel centro, ha già individuato il Park&Ride di via Messeni, Piazza Mons. Aurelio Marena, via Lazzati e via Berardi/via D'Angiò come aree di sosta raggiungibili senza interessare le zone centrali interdette alla circolazione.
L'obiettivo delle associazioni è quindi quello di acquisire un quadro conoscitivo completo, verificare la coerenza dell'intervento con la pianificazione comunale e valutare in maniera integrata gli effetti sulla mobilità, sulla sosta e sulle trasformazioni urbane già programmate, prima che vengano assunte decisioni destinate a incidere in modo significativo e duraturo sull'assetto del centro della città. L'auspicio è che tutta la Città partecipi alla discussione.
L'obiettivo è favorire un confronto pubblico fondato sulla conoscenza degli atti, sulla trasparenza delle procedure e sulla verifica degli effettivi impatti dell'intervento sotto il profilo urbanistico, della mobilità e della viabilità, ambientale, economico e sociale, nonché della tutela del patrimonio storico, artistico e archeologico della città.
Tra le prime attività previste vi sarà la richiesta di accesso agli atti, finalizzata a conoscere nel dettaglio la proposta progettuale, il dimensionamento dell'opera, il sistema degli accessi e delle uscite, il quadro economico-finanziario e gli eventuali studi posti a supporto dell'intervento. Successivamente saranno promossi momenti pubblici di approfondimento e confronto. Qualora all'esito dell'esame della documentazione risultassero confermate le criticità evidenziate, potrà essere avviata una raccolta firme tra i cittadini di Bitonto, Palombaio e Mariotto, quale strumento di partecipazione democratica e di espressione della contrarietà alla realizzazione dell'opera.
Una scelta, comunque, da valutare nel quadro della mobilità sostenibile. Fin da ora, le sottoscritte associazioni rilevano che il Comune di Bitonto ha adottato, ma non definitivamente approvato, il PUMS – Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e che, dall'esame fin qui condotto degli strumenti di pianificazione comunale, dal Documento Programmatico Preliminare (DPP) al Piano della Mobilità Ciclistica e Ciclopedonale (PMCC) fino allo stesso PUMS, non risulta individuata in Piazza Marconi la localizzazione di un parcheggio interrato delle caratteristiche oggi prospettate. Il DPP risulta approvato dal Consiglio comunale nel 2017, mentre PUMS e PMCC sono espressamente richiamati dal Comune nell'attuazione degli interventi di mobilità sostenibile.
La proposta deve pertanto essere valutata nel quadro complessivo delle trasformazioni già programmate nel centro urbano. Agli interventi di rigenerazione degli spazi centrali si affiancano infatti ulteriori opere destinate a modificare progressivamente l'assetto della mobilità e della sosta. Lo stesso Comune ha riconosciuto che i cantieri nelle aree centrali hanno effetti significativi sulla circolazione e ha indicato il project financing di Piazza Marconi come progetto da 382 posti auto.
La realizzazione di un'infrastruttura di tali dimensioni a ridosso del centro antico rende quindi necessario un approfondimento degli effetti complessivi sulla rete viaria, con particolare riferimento ai flussi di traffico generati e attratti, alla localizzazione degli accessi e delle uscite, alla capacità delle strade circostanti di assorbirli e alle possibili interferenze con il trasporto pubblico e con la mobilità pedonale e ciclabile.
Le associazioni ritengono inoltre necessario che la valutazione non sia limitata alla sola soluzione di Piazza Marconi, ma comprenda anche una comparazione con possibili localizzazioni alternative per la sosta, considerando aree e immobili pubblici esistenti e soluzioni poste lungo le principali direttrici di ingresso alla città, da integrare con trasporto pubblico e collegamenti pedonali e ciclabili. Lo stesso Comune, in occasione di limitazioni temporanee del traffico nel centro, ha già individuato il Park&Ride di via Messeni, Piazza Mons. Aurelio Marena, via Lazzati e via Berardi/via D'Angiò come aree di sosta raggiungibili senza interessare le zone centrali interdette alla circolazione.
L'obiettivo delle associazioni è quindi quello di acquisire un quadro conoscitivo completo, verificare la coerenza dell'intervento con la pianificazione comunale e valutare in maniera integrata gli effetti sulla mobilità, sulla sosta e sulle trasformazioni urbane già programmate, prima che vengano assunte decisioni destinate a incidere in modo significativo e duraturo sull'assetto del centro della città. L'auspicio è che tutta la Città partecipi alla discussione.

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