
Politica
Nuova Giunta, Ricci a lavoro: «Con assessore Farella venuto meno rapporto fiduciario»
La replica dell'ex assessore alla Pubblica istruzione: « Non vi sono obiettivi mancati, si tratta esclusivamente di una scelta politica interna»
Bitonto - lunedì 9 marzo 2026
14.00
Nuovo capitolo nella crisi politica che sta attraversando l'Amministrazione comunale di Bitonto. Dopo l'azzeramento della Giunta eseguito nei giorni scorsi, il sindaco Francesco Paolo Ricci torna a intervenire pubblicamente per aggiornare la cittadinanza sugli sviluppi delle trattative interne alla maggioranza.
In una nota diffusa ieri, il primo cittadino spiega che le forze politiche presenti in Consiglio comunale hanno manifestato la volontà di proseguire il percorso amministrativo. «Le forze politiche consiliari mi hanno comunicato la volontà di condividere un percorso sulla base di precisi punti programmatici che si ritengono prioritari in questa fase, per dare slancio all'azione amministrativa nella parte finale del mandato», afferma Ricci.
Il sindaco annuncia che, nelle prossime ore, valuterà le proposte avanzate dai gruppi consiliari per la composizione del nuovo esecutivo. «Oggi provvederò a valutare le proposte dei quattro gruppi consiliari finalizzate alla composizione della Giunta comunale, tenendo conto dei criteri di competenza e rotazione delle deleghe così come condiviso da tutti», precisa.
L'obiettivo dichiarato è quello di arrivare a un nuovo assetto politico-amministrativo capace di rilanciare l'azione di governo nella parte finale della consiliatura, dopo settimane segnate da forti tensioni interne alla maggioranza di centrosinistra: dal Consiglio comunale andato deserto per la mancata approvazione del bilancio alla successiva decisione del sindaco di revocare tutte le deleghe assessorili.
Nel suo intervento, Ricci entra anche nel merito di alcune dinamiche emerse nel confronto tra i gruppi consiliari. In particolare, il sindaco fa riferimento alla proposta avanzata dal neonato gruppo "Civici Progressisti" di riconfermare in Giunta l'assessore Christian Farella. «Non ho condiviso le iniziative di chi si sente escluso da quelle che sono le mie scelte già comunicate ai gruppi di riferimento, come quella di non poter accettare la proposta di Civici Progressisti che mi ha chiesto la conferma dell'assessore Christian Farella, in quanto è venuto meno il rapporto fiduciario», afferma il primo cittadino.
Alle parole del sindaco ha risposto lo stesso ex delegato alla Pubblica Istruzione, Christian Farella, intervenuto pubblicamente per chiarire la propria posizione dopo l'azzeramento della Giunta. «Ritengo opportuno intervenire per fornire un chiarimento – spiega – non con l'intento di difendere una posizione personale, ma per rispetto verso la città e il percorso amministrativo condiviso fino ad oggi».
Farella rivendica il lavoro svolto durante il mandato assessorile, sottolineando i risultati ottenuti e il sostegno ricevuto da diversi settori della comunità. «Durante questi anni ho svolto le mie funzioni con impegno costante, privilegiando l'ascolto e l'attenzione alle esigenze dei cittadini. I risultati sono documentati e riscontrabili nei fatti, come dimostrato dalle numerose manifestazioni di apprezzamento ricevute dalla comunità, in particolare dal settore scolastico».
L'ex assessore precisa, inoltre, che la decisione di non riconfermarlo non sarebbe legata a criticità nella gestione del suo incarico. «È importante chiarire che la decisione presa non deriva da carenze tecniche o operative. Non vi sono obiettivi mancati né problematiche amministrative rilevanti. Si tratta esclusivamente di una scelta politica interna alla coalizione».
Pur evidenziando questo aspetto, Farella riconosce la prerogativa del sindaco nelle scelte di governo. «La decisione resta una prerogativa del sindaco, che ne assume la piena responsabilità dinanzi alla cittadinanza».
Il confronto tra le diverse posizioni conferma che la fase politica resta delicata. Dopo la nascita del gruppo consiliare Civici Progressisti e le tensioni registrate nelle ultime settimane, la definizione della nuova Giunta rappresenterà il passaggio decisivo per verificare se esistono ancora le condizioni per proseguire il mandato amministrativo con una maggioranza stabile.
Intanto, mentre il sindaco è al lavoro per chiudere la partita dell'esecutivo, resta sullo sfondo il nodo principale: l'approvazione del bilancio di previsione e la necessità di ricompattare i numeri in Consiglio per garantire continuità all'azione amministrativa.
In una nota diffusa ieri, il primo cittadino spiega che le forze politiche presenti in Consiglio comunale hanno manifestato la volontà di proseguire il percorso amministrativo. «Le forze politiche consiliari mi hanno comunicato la volontà di condividere un percorso sulla base di precisi punti programmatici che si ritengono prioritari in questa fase, per dare slancio all'azione amministrativa nella parte finale del mandato», afferma Ricci.
Il sindaco annuncia che, nelle prossime ore, valuterà le proposte avanzate dai gruppi consiliari per la composizione del nuovo esecutivo. «Oggi provvederò a valutare le proposte dei quattro gruppi consiliari finalizzate alla composizione della Giunta comunale, tenendo conto dei criteri di competenza e rotazione delle deleghe così come condiviso da tutti», precisa.
L'obiettivo dichiarato è quello di arrivare a un nuovo assetto politico-amministrativo capace di rilanciare l'azione di governo nella parte finale della consiliatura, dopo settimane segnate da forti tensioni interne alla maggioranza di centrosinistra: dal Consiglio comunale andato deserto per la mancata approvazione del bilancio alla successiva decisione del sindaco di revocare tutte le deleghe assessorili.
Nel suo intervento, Ricci entra anche nel merito di alcune dinamiche emerse nel confronto tra i gruppi consiliari. In particolare, il sindaco fa riferimento alla proposta avanzata dal neonato gruppo "Civici Progressisti" di riconfermare in Giunta l'assessore Christian Farella. «Non ho condiviso le iniziative di chi si sente escluso da quelle che sono le mie scelte già comunicate ai gruppi di riferimento, come quella di non poter accettare la proposta di Civici Progressisti che mi ha chiesto la conferma dell'assessore Christian Farella, in quanto è venuto meno il rapporto fiduciario», afferma il primo cittadino.
Alle parole del sindaco ha risposto lo stesso ex delegato alla Pubblica Istruzione, Christian Farella, intervenuto pubblicamente per chiarire la propria posizione dopo l'azzeramento della Giunta. «Ritengo opportuno intervenire per fornire un chiarimento – spiega – non con l'intento di difendere una posizione personale, ma per rispetto verso la città e il percorso amministrativo condiviso fino ad oggi».
Farella rivendica il lavoro svolto durante il mandato assessorile, sottolineando i risultati ottenuti e il sostegno ricevuto da diversi settori della comunità. «Durante questi anni ho svolto le mie funzioni con impegno costante, privilegiando l'ascolto e l'attenzione alle esigenze dei cittadini. I risultati sono documentati e riscontrabili nei fatti, come dimostrato dalle numerose manifestazioni di apprezzamento ricevute dalla comunità, in particolare dal settore scolastico».
L'ex assessore precisa, inoltre, che la decisione di non riconfermarlo non sarebbe legata a criticità nella gestione del suo incarico. «È importante chiarire che la decisione presa non deriva da carenze tecniche o operative. Non vi sono obiettivi mancati né problematiche amministrative rilevanti. Si tratta esclusivamente di una scelta politica interna alla coalizione».
Pur evidenziando questo aspetto, Farella riconosce la prerogativa del sindaco nelle scelte di governo. «La decisione resta una prerogativa del sindaco, che ne assume la piena responsabilità dinanzi alla cittadinanza».
Il confronto tra le diverse posizioni conferma che la fase politica resta delicata. Dopo la nascita del gruppo consiliare Civici Progressisti e le tensioni registrate nelle ultime settimane, la definizione della nuova Giunta rappresenterà il passaggio decisivo per verificare se esistono ancora le condizioni per proseguire il mandato amministrativo con una maggioranza stabile.
Intanto, mentre il sindaco è al lavoro per chiudere la partita dell'esecutivo, resta sullo sfondo il nodo principale: l'approvazione del bilancio di previsione e la necessità di ricompattare i numeri in Consiglio per garantire continuità all'azione amministrativa.
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