
Politica
Lavori in piazza Moro, Liberi: «Le spese pubbliche meritano trasparenza»
Il movimento si chiede: «Vale davvero quasi quattro milioni di euro la rigenerazione di una sola piazza?»
Bitonto - sabato 24 gennaio 2026
Il progetto di rigenerazione urbana di piazza Moro continua ad essere al centro del dibattito politico cittadino. A intervenire pubblicamente è il movimento civico "Liberi", che in una nota diffusa nelle scorse ore chiede chiarimenti sui costi e sulle scelte legate a uno degli interventi più rilevanti finanziati con risorse del PNRR nel cuore di Bitonto.
Secondo quanto ricostruito da "Liberi", l'importo complessivo inizialmente previsto per i lavori su piazza Moro e via Repubblica Italiana si attestava intorno ai 5 milioni e 600mila euro. Nelle ultime settimane, però, sarebbe emersa – anche informalmente – la notizia che «i lavori su via Repubblica sarebbero stati stralciati dall'importo originario, perché non si riuscirebbe a rispettare le tempistiche imposte dalle scadenze dei fondi PNRR».
Di fatto, dunque, resterebbero circa 3 milioni e 900mila euro destinati esclusivamente alla rigenerazione e al restauro della sola piazza Moro. Una cifra che, secondo Liberi, merita un approfondimento serio e trasparente. «Vale davvero quasi quattro milioni di euro la rigenerazione di una sola piazza?» è la domanda che il movimento rivolge non solo all'Amministrazione comunale, ma anche ai tecnici, agli addetti ai lavori e all'intera cittadinanza.
Il confronto con altre opere pubbliche diventa, a loro avviso, inevitabile: «la tensostruttura, un intervento che ha previsto demolizione e ricostruzione, quindi un lavoro strutturalmente complesso e impegnativo, è costata circa 3.400.000,00 euro», precisa "Liberi". Da qui una serie di interrogativi che "Liberi" mette nero su bianco: «Com'è possibile che la sola sistemazione di una piazza costi più di una struttura nuova? È forse errato il costo della tensostruttura? Oppure è eccessivo il prezzo previsto per la rigenerazione di Piazza Moro?».
Nel comunicato viene, inoltre, richiamato un aspetto che, secondo il movimento, viene spesso sottovalutato nel dibattito pubblico: «I fondi PNRR non sono tutti a fondo perduto. Una parte significativa di queste risorse è infatti a prestito, e questo significa che quel denaro dovrà essere restituito. A restituirlo, però, non sarà l'Amministrazione Ricci, ma noi cittadini, attraverso il debito pubblico e le future scelte di bilancio. Per questo motivo chiediamo ancora più attenzione, ancora più trasparenza e ancora più responsabilità nell'utilizzo di queste risorse», chiariscono.
Proprio per questo, il movimento chiede maggiore attenzione e trasparenza nell'utilizzo di risorse così ingenti e rilancia la richiesta di un Consiglio comunale monotematico, aperto alla cittadinanza, in cui illustrare nel dettaglio il progetto aggiornato, i costi e le ricadute sull'assetto urbano ed economico della città.
«Non stiamo accusando nessuno – precisano – ma chiedendo chiarezza. Quando si parla di milioni di euro di fondi pubblici, e in parte di debiti che graveranno sulle generazioni future, ogni cittadino ha il diritto di capire come e perché vengono spesi».
La riflessione finale è affidata a un concetto chiave: «Rigenerare una piazza significa anche rigenerare la fiducia dei cittadini. E la fiducia nasce solo da trasparenza, coerenza e spiegazioni puntuali». Un messaggio che riaccende il confronto politico e amministrativo su uno dei cantieri più discussi della Bitonto di oggi.
Secondo quanto ricostruito da "Liberi", l'importo complessivo inizialmente previsto per i lavori su piazza Moro e via Repubblica Italiana si attestava intorno ai 5 milioni e 600mila euro. Nelle ultime settimane, però, sarebbe emersa – anche informalmente – la notizia che «i lavori su via Repubblica sarebbero stati stralciati dall'importo originario, perché non si riuscirebbe a rispettare le tempistiche imposte dalle scadenze dei fondi PNRR».
Di fatto, dunque, resterebbero circa 3 milioni e 900mila euro destinati esclusivamente alla rigenerazione e al restauro della sola piazza Moro. Una cifra che, secondo Liberi, merita un approfondimento serio e trasparente. «Vale davvero quasi quattro milioni di euro la rigenerazione di una sola piazza?» è la domanda che il movimento rivolge non solo all'Amministrazione comunale, ma anche ai tecnici, agli addetti ai lavori e all'intera cittadinanza.
Il confronto con altre opere pubbliche diventa, a loro avviso, inevitabile: «la tensostruttura, un intervento che ha previsto demolizione e ricostruzione, quindi un lavoro strutturalmente complesso e impegnativo, è costata circa 3.400.000,00 euro», precisa "Liberi". Da qui una serie di interrogativi che "Liberi" mette nero su bianco: «Com'è possibile che la sola sistemazione di una piazza costi più di una struttura nuova? È forse errato il costo della tensostruttura? Oppure è eccessivo il prezzo previsto per la rigenerazione di Piazza Moro?».
Nel comunicato viene, inoltre, richiamato un aspetto che, secondo il movimento, viene spesso sottovalutato nel dibattito pubblico: «I fondi PNRR non sono tutti a fondo perduto. Una parte significativa di queste risorse è infatti a prestito, e questo significa che quel denaro dovrà essere restituito. A restituirlo, però, non sarà l'Amministrazione Ricci, ma noi cittadini, attraverso il debito pubblico e le future scelte di bilancio. Per questo motivo chiediamo ancora più attenzione, ancora più trasparenza e ancora più responsabilità nell'utilizzo di queste risorse», chiariscono.
Proprio per questo, il movimento chiede maggiore attenzione e trasparenza nell'utilizzo di risorse così ingenti e rilancia la richiesta di un Consiglio comunale monotematico, aperto alla cittadinanza, in cui illustrare nel dettaglio il progetto aggiornato, i costi e le ricadute sull'assetto urbano ed economico della città.
«Non stiamo accusando nessuno – precisano – ma chiedendo chiarezza. Quando si parla di milioni di euro di fondi pubblici, e in parte di debiti che graveranno sulle generazioni future, ogni cittadino ha il diritto di capire come e perché vengono spesi».
La riflessione finale è affidata a un concetto chiave: «Rigenerare una piazza significa anche rigenerare la fiducia dei cittadini. E la fiducia nasce solo da trasparenza, coerenza e spiegazioni puntuali». Un messaggio che riaccende il confronto politico e amministrativo su uno dei cantieri più discussi della Bitonto di oggi.


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