
Cultura, Eventi e Spettacolo
Il 9 maggio presentazione del romanzo "Chiamami April" di Piergiorgio Meola
A firmarlo è l'autore e regista di Okiko the Drama Company di Bitonto
Bitonto - martedì 5 maggio 2026
Comunicato Stampa
Una lettura che scalda il cuore, il libro ideale per chi sta attraversando un momento di cambiamento. Morgan Fay's ha scelto di interrogare il cuore attraverso la sua protagonista April. È moderno, accattivante, consapevole e realistico". Sono alcune delle recensioni del nuovo romanzo di Piergiorgio Meola, noto autore e regista di Okiko the Drama Company di Bitonto. Sulle piattaforme digitali, da marzo è stato pubblicato "Chiamami April" di Morgan Fay, nonché pseudonimo dell'autore bitontino. È disponibile come e-book e in copia cartacea.
Sabato 9 maggio alle ore 19 presso la casa delle arti Mariarte di Bitonto, Morgan incontrerà i suoi amati lettori per dialogare di quel che il suo diario collettivo – così è stato definito- abbia lasciato in ognuno di loro. E la cosa più bella è che a moderare l'incontro sarà il suo Amore vero: Michele D'Amore. «Sarà una nuova e bellissima occasione di poter dialogare con il pubblico ma soprattutto dialogare di Amore con l'Amore stesso – ha dichiarato Morgan-. E dopo quasi 10 anni di Matrimonio credo sia bellissimo poter ancora Giocare».
Nel dar vita a questo incontro, ha sempre sperato di «incontrare il sorriso di chi ha letto e si è ritrovato. Di chi ha compreso di doversi dare una Speranza, di non smettere di credere. April non è l'Unica e sola… April siamo tutti, in fin dei conti, tranne chi crede di essere una Statua d'Oro, intoccabile e inarrivabile». April è uno specchio in cui riconoscersi. «E' il passaggio dal voler credere a tutti costi nel lieto fine al constatare che la vita e i sentimenti non hanno nulla a che vedere con quello che credevamo fosse l'amore». Dentro le pagine del suo diario convivono esperienze vissute, incontri reali, osservazioni profonde e frammenti di vite che si muovono tra realtà e immaginazione, tra relazioni autentiche e legami incompiuti. Un racconto che attraversa il dolore, la fuga, la ricerca e il desiderio d'amore, restituendo tutta la complessità dei sentimenti contemporanei.
In "Chiamami April" emerge una riflessione lucida e disarmante: oggi non è tanto difficile amare o credere nell'amore. La cosa più difficile è credere che l'amore possa essere una bella esperienza. «Si pensa che amare significhi non soffrire – ha precisato, a tal proposito, Morgan-, non dover affrontare delle scelte e che se qualcuno ci vuole deve prendere pregi e difetti… senza voler cambiare una sola virgola del nostro atteggiamento diffidente. Ma l'Amore non è una gara, non è una prova, non è una sfida a chi resiste di più».
In una società segnata da relazioni delle volte "precarie" e dal "non detto", dalla volontà di voler emulare, del desiderare "l'erba del vicino perché è più buona" o di una realtà amorosa da "Mulino Bianco" si crede che «l'Amore, un rapporto costante e crescente, non sia un valore aggiunto ma una vera trappola all'indipendenza. Con questo pensiero intrusivo, si finisce per autosabotarsi». "Chiamami April" si inserisce così come uno strumento di riflessione sul presente, offrendo uno spazio in cui riconoscere fragilità condivise e riscoprire il valore autentico di un legame affettivo.
La scelta narrativa del diario non è casuale. «Non è un libro. È un flusso di pensieri, paure, giudizi. Stuzzica, punge, riflette», ha sottolineato Morgan Fay's lasciando trasparire dalle sue parole che per scriverlo ha fatto un viaggio introspettivo dentro di sé, ha attraversato anche le zone più intime e dolorose del suo cuore. «Ho ripercorso periodi in cui il mio cuore ha sofferto molto, silenziosamente». Ma proprio in questa esposizione nasce il punto di incontro con il lettore: la consapevolezza di non essere soli nei propri "malesseri", nelle proprie ferite e speranze.
La presentazione del 9 maggio, perciò, sarà un evento che inviterà i presenti a mettersi in gioco, riconoscersi, raccontarsi perché, come suggerisce l'autore, ciò che conta davvero non è ciò che il libro insegna, ma ciò che riesce a risvegliare. Più che una risposta, "Chiamami April" lascia ai lettori una domanda, semplice e potente: "A te, chiunque sia… r-esiste ancora il vero Amore?". L'appuntamento è sabato alle ore 19 presso Mariarte, in via Pietro Ravanas 16 a Bitonto.
Sabato 9 maggio alle ore 19 presso la casa delle arti Mariarte di Bitonto, Morgan incontrerà i suoi amati lettori per dialogare di quel che il suo diario collettivo – così è stato definito- abbia lasciato in ognuno di loro. E la cosa più bella è che a moderare l'incontro sarà il suo Amore vero: Michele D'Amore. «Sarà una nuova e bellissima occasione di poter dialogare con il pubblico ma soprattutto dialogare di Amore con l'Amore stesso – ha dichiarato Morgan-. E dopo quasi 10 anni di Matrimonio credo sia bellissimo poter ancora Giocare».
Nel dar vita a questo incontro, ha sempre sperato di «incontrare il sorriso di chi ha letto e si è ritrovato. Di chi ha compreso di doversi dare una Speranza, di non smettere di credere. April non è l'Unica e sola… April siamo tutti, in fin dei conti, tranne chi crede di essere una Statua d'Oro, intoccabile e inarrivabile». April è uno specchio in cui riconoscersi. «E' il passaggio dal voler credere a tutti costi nel lieto fine al constatare che la vita e i sentimenti non hanno nulla a che vedere con quello che credevamo fosse l'amore». Dentro le pagine del suo diario convivono esperienze vissute, incontri reali, osservazioni profonde e frammenti di vite che si muovono tra realtà e immaginazione, tra relazioni autentiche e legami incompiuti. Un racconto che attraversa il dolore, la fuga, la ricerca e il desiderio d'amore, restituendo tutta la complessità dei sentimenti contemporanei.
In "Chiamami April" emerge una riflessione lucida e disarmante: oggi non è tanto difficile amare o credere nell'amore. La cosa più difficile è credere che l'amore possa essere una bella esperienza. «Si pensa che amare significhi non soffrire – ha precisato, a tal proposito, Morgan-, non dover affrontare delle scelte e che se qualcuno ci vuole deve prendere pregi e difetti… senza voler cambiare una sola virgola del nostro atteggiamento diffidente. Ma l'Amore non è una gara, non è una prova, non è una sfida a chi resiste di più».
In una società segnata da relazioni delle volte "precarie" e dal "non detto", dalla volontà di voler emulare, del desiderare "l'erba del vicino perché è più buona" o di una realtà amorosa da "Mulino Bianco" si crede che «l'Amore, un rapporto costante e crescente, non sia un valore aggiunto ma una vera trappola all'indipendenza. Con questo pensiero intrusivo, si finisce per autosabotarsi». "Chiamami April" si inserisce così come uno strumento di riflessione sul presente, offrendo uno spazio in cui riconoscere fragilità condivise e riscoprire il valore autentico di un legame affettivo.
La scelta narrativa del diario non è casuale. «Non è un libro. È un flusso di pensieri, paure, giudizi. Stuzzica, punge, riflette», ha sottolineato Morgan Fay's lasciando trasparire dalle sue parole che per scriverlo ha fatto un viaggio introspettivo dentro di sé, ha attraversato anche le zone più intime e dolorose del suo cuore. «Ho ripercorso periodi in cui il mio cuore ha sofferto molto, silenziosamente». Ma proprio in questa esposizione nasce il punto di incontro con il lettore: la consapevolezza di non essere soli nei propri "malesseri", nelle proprie ferite e speranze.
La presentazione del 9 maggio, perciò, sarà un evento che inviterà i presenti a mettersi in gioco, riconoscersi, raccontarsi perché, come suggerisce l'autore, ciò che conta davvero non è ciò che il libro insegna, ma ciò che riesce a risvegliare. Più che una risposta, "Chiamami April" lascia ai lettori una domanda, semplice e potente: "A te, chiunque sia… r-esiste ancora il vero Amore?". L'appuntamento è sabato alle ore 19 presso Mariarte, in via Pietro Ravanas 16 a Bitonto.


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