Il progetto vincitore
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Vita di città

EUROPAN 16 premia quattro proposte progettuali per il sito di Bitonto

Al concorso europeo sfida tra giovani talenti dell’architettura e dell’urbanistica

La sedicesima edizione di EUROPAN, il concorso europeo per i giovani talenti dell'architettura e dell'urbanistica, dedicato quest'anno al tema Living Cities, si è concluso nei giorni scorsi con la premiazione di 127 progetti (40 vincitori, 41 runners up, 46 menzioni speciali). 1021 gruppi di giovani architetti, urbanisti, paesaggisti e ingegneri hanno affrontato la sfida sui 40 siti dei 9 paesi europei partecipanti, presentando 677 progetti, sui quali si sono espressi dapprima le giurie nazionali, che hanno quindi passato al "Forum delle città e delle Giurie", svoltosi a San Sebastian dal 4 al 6 novembre, le 201 proposte oggetto dell'analisi comparativa europea finale.

Ai team vincitori e segnalati (tra i più premiati figurano i progettisti francesi, seguiti da spagnoli e italiani) andranno rispettivamente un premio di 12mila e 6mila euro. Secondo gli organizzatori e i giurati è stata elevata la qualità dei progetti presentati sui temi impegnativi dei due siti italiani, Bitonto e San Donà di Piave-Venezia: 7 i premi assegnati ad altrettanti progetti firmati da team composti da italiani, oltre che da vietnamiti, rumeni, spagnoli e turchi. Per Bitonto il vincitore è il progetto "Learning from the Lama", elaborato dai lombardi Luca Luini e Riccardo Masiero, entrambi 29enni.

Il progetto presenta un'interessante intuizione in termini di lettura territoriale e identità dell'area attraverso l'identificazione di tre ambiti (urbano/rurale/naturale) che si integrano tra loro. Lama Balice, filo conduttore tra gli spazi esistenti urbani che collega i centri di Palombaio e Mariotto, diventa l'occasione per contaminare gli spazi pubblici urbani con il paesaggio. Attraverso un misurato intervento sul suolo che accompagna il sistema ciclabile, il progetto riesce a valorizzare la filiera a km 0, nuovi servizi agricoli e lo sviluppo del turismo rurale dalle frazioni verso il centro di Bitonto. La complessa biologia della Lama Balice sono alla base di modelli di scambio fra i tre ambiti, che contribuiscono a rafforzare la biodiversità con effetti positivi su qualità ambientale, vivibilità urbana e processi economici. Le piazze di Bitonto, Palombaio e Mariotto diventano, poi, i luoghi fisici in cui questi processi rigenerativi possono avere luogo a misura d'uomo.

Il progetto runner-up è "An Atlas of Rituals", giovane team spagnolo-turco (età compresa tra 25 e 34 anni) composto dagli architetti urbanisti Carlos Zarco Sanz e Zuhal Kol, con collaboratori Berna Yaylali, Zeynep Kuheylan, Ozan Sen. Il progetto propone una visione alternativa legata all'infrastruttura digitale come strumento di conoscenza e narratività del territorio. Partendo dall'essenza dei momenti particolari del ciclo di coltivazione dell'ulivo, il progetto genera eventi, attività e rituali. Propone diversi livelli di sistemi che si sovrappongono: sentieri della rete idrografica, percorsi di connettività ecologica tra Lama Balice e Alta Murgia, percorsi per la circolazione, percorsi di produzione locale, percorsi socio-culturali e del patrimonio. Sistemi armonizzati tra loro attraverso i rituali ciclici della coltivazione dell'ulivo, con le piazze pensate come stazioni di questi rituali. Il progetto lascia immaginare nuovi metabolismi, anticipando riflessioni urbanistiche che si stanno già avviando in altri contesti europei.

Completano la rosa dei progetti premiati per Bitonto due menzioni speciali. Il progetto "DOP Diffuse Olive Park" è di un team tutto italiano composto da Carmelo Radeglia, Giulia Azaria e Alessandro Rosa, di diversa provenienza (Piemonte, Puglia, Lazio) ed età compresa tra 27 e 30 anni. DOP è interessante perché propone l'ecosistema degli uliveti come un museo a cielo aperto, dove gli agricoltori e la comunità locale invitano le persone a esplorare, sperimentare e imparare. Una nuova rete della mobilità urbana, lungo il nuovo Parco dell'Olivo Diffuso, diventa il luogo in cui tutti gli elementi sparsi nel paesaggio sono preservati, protetti e ricollegati. La diversificazione del turismo, sviluppato grazie ad un programma che propone per tutto l'anno escursioni naturalistiche, esperienze archeologiche e agroalimentari, è al centro di un sistema di attività per la valorizzazione dell'identità locale, basata su una fruizione sostenibile e multifunzionale del territorio. Il progetto "Along the green river" del team veneto-marchigiano composto da Gianluca Masiero, Andrea Pizzini, Elena Calafati, Mattia Chinellato sviluppa il tema dell'acqua (sia alla scala territoriale che a quella architettonica) e mostra una sensibilità alla comprensione del contesto esistente delle piazze lavorando con le sezioni (gestione delle acque e attuale dislivello del suolo). Lama Balice, letto fertile di un fiume nascosto, diventa l'infrastruttura naturale in grado di ricollegare le tre aree urbane con la principale ricchezza di questo territorio: gli uliveti. Le piazze principali di Bitonto, Palombaio e Mariotto diventano, quindi, il punto di partenza per immaginare una sequenza di spazi pubblici che si estendono nel territorio agricolo attraverso pratiche sociali e produttive, rafforzando la visione del territorio di Bitonto come parco esteso.
EUROPAN16 non termina qui. A marzo 2002 Bitonto ospiterà il Forum nazionale dei risultati, con la cerimonia di premiazione e la mostra dei progetti. Sarà un'occasione importante per i progettisti, chiamati ad animare un workshop coordinato da Europan Italia e fortemente voluto dall'Amministrazione comunale di Bitonto, che anche San Donà organizzerà successivamente.

«Siamo molto soddisfatti – dichiara l'assessore Cosimo Bonasia – perché i progetti presentati su Bitonto hanno attivato un interessante dibattito in seno alla Giuria che li ha esaminati. Ci è stato anche riconosciuto il coraggio nella scelta del tema specifico proposto nell'ambito del concorso, in particolare per aver affrontato le problematiche della Living City con un approccio future-oriented, anche guardando ai nuovi modi di vita dettati dagli eventi pandemici. A marzo, quindi, in occasione del forum nazionale da noi ospitato avremo modo di approfondire il dibattito sulle proposte progettuali vincitrici, aprendolo alla partecipazione attiva di tutta la comunità locale».
  • Europan16
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