
Territorio e Ambiente
Ecoambiente, prosegue l'estrazione del percolato. Rimosse 1.350 tonnellate
L'assessore Santoruvo: «Sono in corso le attività di analisi del materiale recuperato»
Bitonto - sabato 10 gennaio 2026
Sono state estratte 1.350 tonnellate di percolato dall'area dell'ex discarica Ecoambiente di Bitonto. L'intervento, necessario per a messa in sicurezza del sito, che risulta essere il secondo impianto pugliese per elevato grado di rischio ambientale, è partito nel settembre 2025 e proseguirà anche nei prossimi mesi.
Dalle attività di campionamento delle acque nei pozzi - utilizzati per uso irriguo e domestico - nel raggio di un chilometro dalla discarica, dove era stato precedentemente imposto un divieto di estrazione e utilizzo, effettuate nel marzo 2025, è stato confermato quanto si temeva da tempo: la presenza di inquinamento con particolare preoccupazione per la possibile dispersione del percolato.
Ed è proprio alla luce di questi dati allarmanti, raccolti dai tecnici dell'ASL Bari e dall'ARPA Puglia, che sono partiti gli interventi di messa in sicurezza del sito con le attese operazioni di estrazione del percolato presente nell'area contaminata. Un lavoro appaltato per la cifra di 107mila euro, a cui - ora - seguirà un'altra attività di estrazione per ulteriori 146mila euro. Quest'ultimo importo deriva dal ribasso di gara.
«Sono in corso le attività di analisi del materiale recuperato - commenta l'assessore all'Ambiente Giuseppe Santoruvo -. A seguito dell'ultimo atto della Regione Puglia, con il quale sono state attribuite ai Comuni, tra cui Bitonto, le somme necessarie alla progettazione preliminare per la messa in sicurezza e la bonifica del sito, il Servizio Ambiente del Comune è al lavoro per avviare le procedure di gara».
Dalle attività di campionamento delle acque nei pozzi - utilizzati per uso irriguo e domestico - nel raggio di un chilometro dalla discarica, dove era stato precedentemente imposto un divieto di estrazione e utilizzo, effettuate nel marzo 2025, è stato confermato quanto si temeva da tempo: la presenza di inquinamento con particolare preoccupazione per la possibile dispersione del percolato.
Ed è proprio alla luce di questi dati allarmanti, raccolti dai tecnici dell'ASL Bari e dall'ARPA Puglia, che sono partiti gli interventi di messa in sicurezza del sito con le attese operazioni di estrazione del percolato presente nell'area contaminata. Un lavoro appaltato per la cifra di 107mila euro, a cui - ora - seguirà un'altra attività di estrazione per ulteriori 146mila euro. Quest'ultimo importo deriva dal ribasso di gara.
«Sono in corso le attività di analisi del materiale recuperato - commenta l'assessore all'Ambiente Giuseppe Santoruvo -. A seguito dell'ultimo atto della Regione Puglia, con il quale sono state attribuite ai Comuni, tra cui Bitonto, le somme necessarie alla progettazione preliminare per la messa in sicurezza e la bonifica del sito, il Servizio Ambiente del Comune è al lavoro per avviare le procedure di gara».


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