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Politica
Deserto anche il Consiglio comunale monotematico sui lavori in piazza Moro
Si tratta del secondo caso in due giorni. È crisi nera per la maggioranza a sostegno sindaco Ricci
Bitonto - venerdì 27 febbraio 2026
Ieri, 26 febbraio, un'altra seduta del Consiglio comunale è andata deserta: si tratta del secondo caso negli ultimi due giorni. Dopo la mancata approvazione del Documento Unico di Programmazione DUP 2026/2028 e del bilancio di previsione 2026/2028, la maggioranza che fa riferimento al sindaco Francesco Paolo Ricci si è assentata anche in occasione del monotematico sui lavori di piazza Aldo Moro e via Repubblica italiana.
Un Consiglio comunale - quest'ultimo -, proposto dai consiglieri di Fratelli d'Italia, Domenico Damascelli, Francesco Toscano e Carmela Rossiello, e sottoscritto formalmente da alcuni colleghi dell'opposizione, in cui la massima assise cittadina avrebbe dovuto discutere riguardo l'intervento di riqualificazione che sta interessando una zona centralissima e nevralgica della città.
«Chiediamo - si leggeva nella nota redatta dagli esponenti del partito di Giorgia Meloni - che vengano illustrati pubblicamente tutti i dettagli del progetto, in un pubblico confronto, con particolare riferimento agli aspetti tecnici degli interventi previsti, alle modalità con cui si svilupperà la viabilità durante i lavori, a come e dove saranno temporaneamente ricollocati i parcheggi nel corso del cantiere. La richiesta di un consiglio comunale monotematico nasce dalla necessità di una maggior trasparenza nella realizzazione di un'opera che inciderà profondamente nella quotidianità di ciascuno di noi».
Al momento dell'appello, però, nell'aula consiliare di Palazzo Gentile risultavano presenti, oltre al presidente del Consiglio comunale Domenico Pinto, solamente sette consiglieri: uno per la maggioranza, Bratta, e sei per la minoranza, ossia Damascelli, Lorusso, Rossiello, Toscano, Altamura e Natilla. Con diciassette assenti, dunque, dei quali quattordici provenienti dai banchi del centrosinistra a sostegno di Ricci, l'assemblea non si è potuta celebrare regolarmente per mancanza del numero legale.
L'ennesima seduta deserta riaccende inevitabilmente i riflettori sulla crisi che sta interessando la coalizione di governo. La mancata approvazione, nei termini di legge, dello schema di bilancio predisposto dalla Giunta, implica che - a breve - arriverà una lettera di diffida dal Prefetto. Il rappresentante territoriale del governo concederà un termine non superiore a 20 giorni per la sua approvazione. Qualora, tuttavia, il Consiglio comunale non dovesse essere in grado di ratificare l'atto, l'Amministrazione sarebbe dichiarata inadempiente e, a Palazzo Gentile, si aprirebbe la strada del commissariamento.
I prossimi giorni saranno fondamentali per conoscere quale sarà il futuro della maggioranza e se il centrosinistra continuerà a governare la città sino alla naturale scadenza del mandato, prevista per la primavera 2027.
Un Consiglio comunale - quest'ultimo -, proposto dai consiglieri di Fratelli d'Italia, Domenico Damascelli, Francesco Toscano e Carmela Rossiello, e sottoscritto formalmente da alcuni colleghi dell'opposizione, in cui la massima assise cittadina avrebbe dovuto discutere riguardo l'intervento di riqualificazione che sta interessando una zona centralissima e nevralgica della città.
«Chiediamo - si leggeva nella nota redatta dagli esponenti del partito di Giorgia Meloni - che vengano illustrati pubblicamente tutti i dettagli del progetto, in un pubblico confronto, con particolare riferimento agli aspetti tecnici degli interventi previsti, alle modalità con cui si svilupperà la viabilità durante i lavori, a come e dove saranno temporaneamente ricollocati i parcheggi nel corso del cantiere. La richiesta di un consiglio comunale monotematico nasce dalla necessità di una maggior trasparenza nella realizzazione di un'opera che inciderà profondamente nella quotidianità di ciascuno di noi».
Al momento dell'appello, però, nell'aula consiliare di Palazzo Gentile risultavano presenti, oltre al presidente del Consiglio comunale Domenico Pinto, solamente sette consiglieri: uno per la maggioranza, Bratta, e sei per la minoranza, ossia Damascelli, Lorusso, Rossiello, Toscano, Altamura e Natilla. Con diciassette assenti, dunque, dei quali quattordici provenienti dai banchi del centrosinistra a sostegno di Ricci, l'assemblea non si è potuta celebrare regolarmente per mancanza del numero legale.
L'ennesima seduta deserta riaccende inevitabilmente i riflettori sulla crisi che sta interessando la coalizione di governo. La mancata approvazione, nei termini di legge, dello schema di bilancio predisposto dalla Giunta, implica che - a breve - arriverà una lettera di diffida dal Prefetto. Il rappresentante territoriale del governo concederà un termine non superiore a 20 giorni per la sua approvazione. Qualora, tuttavia, il Consiglio comunale non dovesse essere in grado di ratificare l'atto, l'Amministrazione sarebbe dichiarata inadempiente e, a Palazzo Gentile, si aprirebbe la strada del commissariamento.
I prossimi giorni saranno fondamentali per conoscere quale sarà il futuro della maggioranza e se il centrosinistra continuerà a governare la città sino alla naturale scadenza del mandato, prevista per la primavera 2027.


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