
Politica
Consiglio deserto, Natilla: «Maggioranza impegnata a spartirsi poltrone»
Il duro intervento dell'esponente de I Riformisti - Fronte del Lavoro a margine del secondo consiglio comunale andato deserto
Bitonto - venerdì 27 febbraio 2026
Ancora aule vuote e tensione politica alle stelle. Dopo la seduta saltata per la mancata approvazione del bilancio, anche il Consiglio comunale monotematico dedicato ai lavori di riqualificazione di piazza Aldo Moro e via Repubblica italiana è stato segnato dall'assenza (quasi) totale dei consiglieri di maggioranza.
A denunciare l'accaduto è il consigliere comunale Franco Natilla (I Riformisti - Fronte del Lavoro), che parla apertamente di «Consiglio deserto» e di una «maggioranza che abbandona la città». Secondo l'esponente di opposizione, l'assenza dei consiglieri che sostengono l'Amministrazione del sindaco Francesco Paolo Ricci rappresenterebbe un segnale politico chiaro in una fase già caratterizzata da una crisi interna evidente.
«La città assiste impotente al teatrino della politica interna della maggioranza – afferma Natilla – più impegnata a litigare per poltrone che ad affrontare i problemi reali della comunità».
Per Natilla si tratta di «un'occasione persa» per chiarire ai cittadini lo stato dell'arte dell'intervento, soprattutto alla luce delle prescrizioni imposte dalla Soprintendenza, che avrebbero comportato modifiche progettuali non ancora illustrate in maniera esaustiva né ai consiglieri né alla cittadinanza. «Modifiche di cui non conoscono né i consiglieri né i cittadini, vittime di un'amministrazione più impegnata a spartirsi poltrone che a governare», precisa.
Il consigliere parla di una «crisi politica in atto» che dimostrerebbe l'assenza di una visione condivisa e di equilibri stabili all'interno della coalizione di governo. «Non esistono più né visioni né equilibri – sostiene – ma solo una corsa a ridistribuire potere e incarichi, mentre la città attende risposte concrete».
Nel suo intervento Natilla allarga poi il ragionamento al contesto politico più ampio, denunciando presunte «ingerenze dei poteri baresi» nelle dinamiche cittadine, che a suo dire metterebbero a rischio l'autonomia politica di Bitonto. «Queste interferenze stanno trasformando la nostra città in una terra di conquista politica, relegandola al rango di un semplice quartiere barese, e non più come la fucina delle buone prassi politiche che da sempre hanno contraddistinto la politica bitontina», tuona.
«Se si continuerà su questa strada – conclude – la città perderà identità e dignità, sacrificata a giochi di potere esterni che nulla hanno a che vedere con gli interessi dei cittadini».
Le assenze in aula e il mancato confronto sui temi centrali dell'agenda amministrativa aggravano, così, un quadro politico che appare già fragile. Resta ora da capire se, nelle prossime ore, arriveranno repliche ufficiali dalla maggioranza o se si aprirà un nuovo tentativo di ricomposizione interna per evitare ulteriori stalli istituzionali.
A denunciare l'accaduto è il consigliere comunale Franco Natilla (I Riformisti - Fronte del Lavoro), che parla apertamente di «Consiglio deserto» e di una «maggioranza che abbandona la città». Secondo l'esponente di opposizione, l'assenza dei consiglieri che sostengono l'Amministrazione del sindaco Francesco Paolo Ricci rappresenterebbe un segnale politico chiaro in una fase già caratterizzata da una crisi interna evidente.
«La città assiste impotente al teatrino della politica interna della maggioranza – afferma Natilla – più impegnata a litigare per poltrone che ad affrontare i problemi reali della comunità».
Per Natilla si tratta di «un'occasione persa» per chiarire ai cittadini lo stato dell'arte dell'intervento, soprattutto alla luce delle prescrizioni imposte dalla Soprintendenza, che avrebbero comportato modifiche progettuali non ancora illustrate in maniera esaustiva né ai consiglieri né alla cittadinanza. «Modifiche di cui non conoscono né i consiglieri né i cittadini, vittime di un'amministrazione più impegnata a spartirsi poltrone che a governare», precisa.
Il consigliere parla di una «crisi politica in atto» che dimostrerebbe l'assenza di una visione condivisa e di equilibri stabili all'interno della coalizione di governo. «Non esistono più né visioni né equilibri – sostiene – ma solo una corsa a ridistribuire potere e incarichi, mentre la città attende risposte concrete».
Nel suo intervento Natilla allarga poi il ragionamento al contesto politico più ampio, denunciando presunte «ingerenze dei poteri baresi» nelle dinamiche cittadine, che a suo dire metterebbero a rischio l'autonomia politica di Bitonto. «Queste interferenze stanno trasformando la nostra città in una terra di conquista politica, relegandola al rango di un semplice quartiere barese, e non più come la fucina delle buone prassi politiche che da sempre hanno contraddistinto la politica bitontina», tuona.
«Se si continuerà su questa strada – conclude – la città perderà identità e dignità, sacrificata a giochi di potere esterni che nulla hanno a che vedere con gli interessi dei cittadini».
Le assenze in aula e il mancato confronto sui temi centrali dell'agenda amministrativa aggravano, così, un quadro politico che appare già fragile. Resta ora da capire se, nelle prossime ore, arriveranno repliche ufficiali dalla maggioranza o se si aprirà un nuovo tentativo di ricomposizione interna per evitare ulteriori stalli istituzionali.
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