
Cultura, Eventi e Spettacolo
Al Sedile di Sant'Anna il Diorama della Passione: esposizione aperta il 2 e 3 aprile
Il progetto, giunto alla quarta edizione, nasce da un'idea di Nicola Vitariello
Bitonto - lunedì 30 marzo 2026
Torna anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi del periodo pasquale: il Diorama della Passione di Cristo. Giunto alla sua quarta edizione, l'evento - nato da un'idea di Nicola Vitariello - ha saputo ritagliarsi uno spazio sempre più significativo nel panorama delle iniziative legate alla Settimana Santa bitontina.
L'edizione 2026 porta un titolo evocativo, "Fra le tenebre, Cristo ci illumina", e si presenta come un vero e proprio percorso immersivo capace di coniugare arte e tradizione. Non una semplice esposizione, ma un'installazione pensata per accompagnare il visitatore in un viaggio emotivo tra i momenti più intensi della Passione, raccontati attraverso diorami in miniatura realizzati da diversi autori.
La scelta della location contribuisce a rendere ancora più suggestiva l'esperienza: il Sedile di Sant'Anna, a pochi passi dalla Biblioteca comunale "Eustachio Rogadeo", diventa per l'occasione uno spazio raccolto e carico di atmosfera, ideale per accogliere un'iniziativa che punta a coinvolgere il pubblico non solo visivamente, ma anche emotivamente.
A impreziosire ulteriormente il percorso espositivo, una mostra fotografica curata da Domenico Tangro, che affianca le opere in miniatura offrendo uno sguardo complementare sul tema della Passione.
Non mancheranno inoltre alcune novità e dettagli inediti, pensati per sorprendere i visitatori e rendere ancora più completa l'esperienza. Il progetto nasce anche grazie alla collaborazione di Nicola Palermo e al sostegno dell'amministrazione comunale, insieme al personale della biblioteca civica che ha garantito disponibilità e supporto organizzativo.
L'invito è aperto a cittadini e visitatori, che potranno accedere gratuitamente all'esposizione nei seguenti orari: giovedì 2 aprile, in occasione della cosiddetta "Notte dei Sepolcri", dalle 19 alle 24, mentre venerdì 3 aprile sarà possibile visitarla dalle 6 alle 13 e poi dalle 16 alle 22. Un'occasione per riscoprire, attraverso l'arte e la cura dei dettagli, uno dei momenti più profondi della tradizione cristiana, in un contesto che continua a valorizzare il patrimonio culturale e spirituale della città.
L'edizione 2026 porta un titolo evocativo, "Fra le tenebre, Cristo ci illumina", e si presenta come un vero e proprio percorso immersivo capace di coniugare arte e tradizione. Non una semplice esposizione, ma un'installazione pensata per accompagnare il visitatore in un viaggio emotivo tra i momenti più intensi della Passione, raccontati attraverso diorami in miniatura realizzati da diversi autori.
La scelta della location contribuisce a rendere ancora più suggestiva l'esperienza: il Sedile di Sant'Anna, a pochi passi dalla Biblioteca comunale "Eustachio Rogadeo", diventa per l'occasione uno spazio raccolto e carico di atmosfera, ideale per accogliere un'iniziativa che punta a coinvolgere il pubblico non solo visivamente, ma anche emotivamente.
A impreziosire ulteriormente il percorso espositivo, una mostra fotografica curata da Domenico Tangro, che affianca le opere in miniatura offrendo uno sguardo complementare sul tema della Passione.
Non mancheranno inoltre alcune novità e dettagli inediti, pensati per sorprendere i visitatori e rendere ancora più completa l'esperienza. Il progetto nasce anche grazie alla collaborazione di Nicola Palermo e al sostegno dell'amministrazione comunale, insieme al personale della biblioteca civica che ha garantito disponibilità e supporto organizzativo.
L'invito è aperto a cittadini e visitatori, che potranno accedere gratuitamente all'esposizione nei seguenti orari: giovedì 2 aprile, in occasione della cosiddetta "Notte dei Sepolcri", dalle 19 alle 24, mentre venerdì 3 aprile sarà possibile visitarla dalle 6 alle 13 e poi dalle 16 alle 22. Un'occasione per riscoprire, attraverso l'arte e la cura dei dettagli, uno dei momenti più profondi della tradizione cristiana, in un contesto che continua a valorizzare il patrimonio culturale e spirituale della città.


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