La sede della Lega Salvini
La sede della Lega Salvini
Politica

A Bitonto la Lega Salvini nella ex sede di Italia in Comune. E arriva anche Fratelli d'Italia

I partiti di destra irrompono nella città degli ulivi e provano a fare proseliti

Mentre nel resto d'Italia i sondaggi danno in calo costante il partito di Matteo Salvini, a Bitonto la Lega consolida il suo percorso politico e apre la sua prima sede in città: sarà in Corso Vittorio Emanuele, proprio dentro i locali occupati fino a poco tempo fa dal partito del sindaco Michele Abbaticchio, Italia in Comune. Una singolare circostanza: il partito che ha fatto dell'antifascismo, dell'europeismo e dell'antisovranismo la sua bandiera, lascia spazio proprio agli antagonisti politici per eccellenza, i leghisti, che in città proveranno a raccogliere consensi per posizionarsi, come tutti i partiti in gioco, per i prossimi appuntamenti elettorali. La sezione "A. Moro" di Italia in Comune, sia chiaro, non sparisce: si sposta solo in via Pasculli, praticamente sulle mura del centro storico, dove, stando a quanto riferito dai responsabili, un affitto meno esoso e spazi più ampi permetterebbero una migliore gestione delle attività di partito in tempi di distanziamento sociale.

Intanto in città irrompe un'altra realtà politica che invece dai sondaggi sembra essere premiata in queste settimane: Fratelli d'Italia. A far nascere la sezione locale del partito della Meloni potrebbero essere Pasquale Tampoia e Salvatore Tassari, ex consigliere comunale (di maggioranza, poi d'opposizione, poi di nuovo di maggioranza una volta espresso il proprio assessore di riferimento, Sara Achille), eletto col Popolo delle Libertà durante il governo Valla, ma transitato in quasi tutti i partiti di destra, da Alleanza Nazionale, a Futuro e Libertà per l'Italia, fino all'odierna Fratelli d'Italia.
Se al momento non si conosce l'esatto "peso" politico di queste due compagini in città in termini di consensi e attivisti, è invece nota la produttività dei contributi alle testate giornalistiche locali, con una presenza quasi quotidiana, indice di una volontà di partecipare attivamente al dibattito politico locale.

L'ultimo comunicato, dopo le irruzioni del referente regionale del partito dei giorni scorsi, Ignazio Zullo, risale a due giorni fa e porta la firma dei due seguaci della Meloni. Tassari e Tampoia, si sono concentrati sulle misure adottate dal comune di Bitonto per arginare la crisi economica e favorire le attività commerciali del posto. «Poca roba – scrivono i due attivisti - pochissima roba, per quello che è il nostro pensiero. Poca cosa, quasi abbiate voluto esprimere il cosiddetto minimo sindacale o la classica e sempre efficace lavata di faccia. Poca cosa, anche perché, le misure adottate dall'Amministrazione Abbaticchio sono, quasi, dettate dall'obbligo di un distanziamento tra gli individui, tra i cittadini tornati alla quasi normalità. Poca cosa, ancora e perché … piove sul bagnato: la misura principale (Tosap) attiene l'unica voce del vocabolario dei due mandati Abbaticchio: la movida. L'adozione di misure, che attengono la Tosap, favoriscono pressoché le attività legate alla movida, non già nel pagamento della tassa di occupazione, bensì nella concessione di ulteriore suolo pubblico, nella misura del 50% di quello già utilizzato, a determinate condizioni. La città va ben oltre la movida. Non è solo movida».

Riproponendo la propria iniziativa sui forti sconti in materia di Tari, Tampoia e Tassari hanno lanciato l'invito all'amministrazione «ad uscire da quella torre d'avorio all'interno della quale vi siete rinchiusi e vi invitiamo a parlare con la gente, la stessa gente che nel 2017 Vi ha eletti. Invitiamo il Sindaco a tornare a girare per le strade cittadine, magari in sella ad una bicicletta (vi è pure il contributo emergenziale dello Stato per l'acquisto se quella che insellava l'ha perduta!); lo invitiamo a pensare alla Città e non solo alla movida politica che lo vede impegnato da "protagonista" per i prossimi impegni elettorali».
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