Bitonto, salvezza in cassaforte: 5-0 al Gallipoli e obiettivo stagionale raggiunto
I neroverdi conquistano con un turno d'anticipo la permanenza nel massimo campionato regionale
lunedì 20 aprile 2026
0.53
Una vittoria che vale molto più di tre punti. Una vittoria che pesa come un'intera stagione. Il Bitonto espugna il "Bianco" di Gallipoli con un netto 5-0 e conquista, con un turno d'anticipo, la permanenza nel campionato di Eccellenza al termine di una gara dominata dall'inizio alla fine, giocata con personalità e una lucidità da squadra matura.
C'era tensione alla vigilia, inevitabile, perché la posta in palio era altissima. Ma in campo si è vista una sola compagine. Il Bitonto ha approcciato la gara con l'atteggiamento giusto, prendendo subito in mano il pallino del gioco e costringendo il Gallipoli sulla difensiva. Il vantaggio a firma di Meliddo è arrivato a coronamento di una partenza aggressiva, capace di spezzare l'equilibrio e indirizzare subito il match sui binari favorevoli ai neroverdi.
Con il passare dei minuti, la squadra di mister Zinfollino ha alzato ulteriormente il ritmo, mostrando qualità nelle trame offensive e grande solidità nella gestione. Il raddoppio del solito Meliddo ha messo in discesa la partita, mentre il Gallipoli, obbligato a scoprirsi, ha lasciato spazi che il Bitonto ha saputo sfruttare con cinismo. Nella ripresa è arrivata la definitiva consacrazione di una prestazione autoritaria: altre tre reti, siglate da Demichele, Bozzi e Cutrone, controllo totale e partita mai più in discussione.
Il triplice fischio ha sancito molto più di una vittoria: ha certificato una salvezza meritata, costruita settimana dopo settimana, spesso lontano dai riflettori ma sempre con grande dignità. Ed è proprio qui che questa storia assume un significato ancora più profondo. Perché il Bitonto Calcio ha disputato un intero campionato lontano da casa, senza poter contare sul calore del proprio stadio, il "Città degli Ulivi", rimasto indisponibile per tutta la stagione.
Un'assenza pesante, che avrebbe potuto minare certezze e rendimento. E invece è diventata, paradossalmente, una prova di forza. Questa squadra ha imparato a viaggiare, a stringersi, a trasformare ogni campo in una battaglia da affrontare insieme. Ha trovato nella distanza una forma nuova di identità, costruendo un gruppo compatto e capace di reagire alle difficoltà senza mai perdere la rotta.
La salvezza conquistata a Gallipoli non è soltanto un traguardo sportivo: è il simbolo di una comunità che non si è arresa, di un gruppo che ha saputo restare unito anche nei momenti più complicati, di una maglia onorata sempre, ovunque. Adesso resta l'ultima giornata per chiudere il campionato, ma il verdetto più importante è già scritto. Il Bitonto resta in Eccellenza. E lo fa nel modo più bello: vincendo, convincendo e dimostrando che, anche senza una casa, si può costruire qualcosa di grande.
C'era tensione alla vigilia, inevitabile, perché la posta in palio era altissima. Ma in campo si è vista una sola compagine. Il Bitonto ha approcciato la gara con l'atteggiamento giusto, prendendo subito in mano il pallino del gioco e costringendo il Gallipoli sulla difensiva. Il vantaggio a firma di Meliddo è arrivato a coronamento di una partenza aggressiva, capace di spezzare l'equilibrio e indirizzare subito il match sui binari favorevoli ai neroverdi.
Con il passare dei minuti, la squadra di mister Zinfollino ha alzato ulteriormente il ritmo, mostrando qualità nelle trame offensive e grande solidità nella gestione. Il raddoppio del solito Meliddo ha messo in discesa la partita, mentre il Gallipoli, obbligato a scoprirsi, ha lasciato spazi che il Bitonto ha saputo sfruttare con cinismo. Nella ripresa è arrivata la definitiva consacrazione di una prestazione autoritaria: altre tre reti, siglate da Demichele, Bozzi e Cutrone, controllo totale e partita mai più in discussione.
Il triplice fischio ha sancito molto più di una vittoria: ha certificato una salvezza meritata, costruita settimana dopo settimana, spesso lontano dai riflettori ma sempre con grande dignità. Ed è proprio qui che questa storia assume un significato ancora più profondo. Perché il Bitonto Calcio ha disputato un intero campionato lontano da casa, senza poter contare sul calore del proprio stadio, il "Città degli Ulivi", rimasto indisponibile per tutta la stagione.
Un'assenza pesante, che avrebbe potuto minare certezze e rendimento. E invece è diventata, paradossalmente, una prova di forza. Questa squadra ha imparato a viaggiare, a stringersi, a trasformare ogni campo in una battaglia da affrontare insieme. Ha trovato nella distanza una forma nuova di identità, costruendo un gruppo compatto e capace di reagire alle difficoltà senza mai perdere la rotta.
La salvezza conquistata a Gallipoli non è soltanto un traguardo sportivo: è il simbolo di una comunità che non si è arresa, di un gruppo che ha saputo restare unito anche nei momenti più complicati, di una maglia onorata sempre, ovunque. Adesso resta l'ultima giornata per chiudere il campionato, ma il verdetto più importante è già scritto. Il Bitonto resta in Eccellenza. E lo fa nel modo più bello: vincendo, convincendo e dimostrando che, anche senza una casa, si può costruire qualcosa di grande.