Bitonto C5 travolge l’Altamura e vola in semifinale: al PalaPoli finisce 6-2
Prosegue il cammino delle neroverdi di mister Guarino nei playoff scudetto di Serie A
domenica 17 maggio 2026
ll Bitonto C5 continua la sua corsa verso lo Scudetto e lo fa con una prestazione autoritaria, intensa e ricca di qualità. Al PalaPoli di Molfetta le neroverdi superano 6-2 la Soccer Altamura in Gara 2 dei quarti di finale playoff, chiudendo la serie e conquistando l'accesso alla semifinale. Una serata di festa per le leonesse di Dino Guarino, trascinate dal calore del pubblico e dalla solita immensa Lucilèia, capace di superare quota 200 reti con la maglia neroverde.
L'inizio di gara è subito ad altissima intensità. Il Bitonto prova immediatamente a prendere il controllo del gioco, ma l'Altamura risponde colpo su colpo, affidandosi soprattutto alle accelerazioni di Matijevic. Torma però si fa trovare pronta e tiene in equilibrio il match nei primi minuti. Dall'altra parte le neroverdi iniziano lentamente ad alzare il ritmo: Lucilèia prova ad aprire spazi nella difesa biancorossa, mentre Bruninha e Cenedese costruiscono le prime vere occasioni da gol.
La partita si accende definitivamente intorno alla metà della prima frazione. Grieco colpisce un palo clamoroso che fa trattenere il fiato al PalaPoli, mentre pochi istanti dopo è Cenedese a fermarsi sulla traversa con una conclusione potente dalla distanza. L'Altamura prova a restare aggrappata alla gara con aggressività e organizzazione, ma il Bitonto dà la sensazione di poter accelerare da un momento all'altro.
La svolta arriva nella ripresa. Le neroverdi rientrano sul parquet con un atteggiamento ancora più feroce e trovano il vantaggio grazie a Diana Santos, brava a concretizzare la pressione offensiva delle padrone di casa. Il gol cambia l'inerzia del match e il Bitonto continua a spingere, sfiorando più volte il raddoppio. Il 2-0 porta la firma di capitan Lucilèia, che recupera palla sulla corsia destra, accelera e supera Polloni con freddezza. L'Altamura però non molla e riesce a rientrare in partita poco dopo con Cintia Pereira, lesta a sfruttare una respinta sfortunata di Torma sugli sviluppi di una punizione.
La reazione del Bitonto, però, è immediata e devastante. Grieco ristabilisce subito le distanze deviando in rete un pallone nato da una situazione da fermo battuta da Cenedese. A quel punto l'Altamura tenta il tutto per tutto inserendo il portiere di movimento, ma la scelta finisce per spalancare praterie alle neroverdi.
Torma trova addirittura la via del gol direttamente dalla propria area per il 4-1, facendo esplodere il PalaPoli. Poi sale in cattedra ancora Lucilèia: prima firma il 5-1 in contropiede, poi mette il sigillo definitivo sulla serata realizzando anche il 6-1, servita perfettamente da Grieco. Nel finale c'è spazio soltanto per il definitivo 6-2 ospite, utile solo per le statistiche.
Al triplice fischio può partire la festa del Bitonto, che conquista con pieno merito l'ennesima semifinale Scudetto della sua storia recente. Una squadra che continua a confermare identità, carattere e mentalità vincente, sospinta da un pubblico capace ancora una volta di trasformare il PalaPoli in una piccola casa neroverde nonostante il lungo esilio forzato lontano da Bitonto.
L'inizio di gara è subito ad altissima intensità. Il Bitonto prova immediatamente a prendere il controllo del gioco, ma l'Altamura risponde colpo su colpo, affidandosi soprattutto alle accelerazioni di Matijevic. Torma però si fa trovare pronta e tiene in equilibrio il match nei primi minuti. Dall'altra parte le neroverdi iniziano lentamente ad alzare il ritmo: Lucilèia prova ad aprire spazi nella difesa biancorossa, mentre Bruninha e Cenedese costruiscono le prime vere occasioni da gol.
La partita si accende definitivamente intorno alla metà della prima frazione. Grieco colpisce un palo clamoroso che fa trattenere il fiato al PalaPoli, mentre pochi istanti dopo è Cenedese a fermarsi sulla traversa con una conclusione potente dalla distanza. L'Altamura prova a restare aggrappata alla gara con aggressività e organizzazione, ma il Bitonto dà la sensazione di poter accelerare da un momento all'altro.
La svolta arriva nella ripresa. Le neroverdi rientrano sul parquet con un atteggiamento ancora più feroce e trovano il vantaggio grazie a Diana Santos, brava a concretizzare la pressione offensiva delle padrone di casa. Il gol cambia l'inerzia del match e il Bitonto continua a spingere, sfiorando più volte il raddoppio. Il 2-0 porta la firma di capitan Lucilèia, che recupera palla sulla corsia destra, accelera e supera Polloni con freddezza. L'Altamura però non molla e riesce a rientrare in partita poco dopo con Cintia Pereira, lesta a sfruttare una respinta sfortunata di Torma sugli sviluppi di una punizione.
La reazione del Bitonto, però, è immediata e devastante. Grieco ristabilisce subito le distanze deviando in rete un pallone nato da una situazione da fermo battuta da Cenedese. A quel punto l'Altamura tenta il tutto per tutto inserendo il portiere di movimento, ma la scelta finisce per spalancare praterie alle neroverdi.
Torma trova addirittura la via del gol direttamente dalla propria area per il 4-1, facendo esplodere il PalaPoli. Poi sale in cattedra ancora Lucilèia: prima firma il 5-1 in contropiede, poi mette il sigillo definitivo sulla serata realizzando anche il 6-1, servita perfettamente da Grieco. Nel finale c'è spazio soltanto per il definitivo 6-2 ospite, utile solo per le statistiche.
Al triplice fischio può partire la festa del Bitonto, che conquista con pieno merito l'ennesima semifinale Scudetto della sua storia recente. Una squadra che continua a confermare identità, carattere e mentalità vincente, sospinta da un pubblico capace ancora una volta di trasformare il PalaPoli in una piccola casa neroverde nonostante il lungo esilio forzato lontano da Bitonto.