Vandalismo contro Cattedrale, Fratelli d'Italia: «Chi amministra non può restare a guardare»

Il commento del partito di Giorgia Meloni dopo il recente caso di cronaca

sabato 18 aprile 2026
A cura di Massimiliano Dilettuso
Un gesto grave che ha riacceso il tema della tutela del patrimonio storico cittadino. Nella serata di giovedì scorso, nel cuore del centro antico di Bitonto, alcuni giovani si sono resi protagonisti di un episodio di vandalismo ai danni della Cattedrale di Bitonto e del suo obelisco.

Secondo quanto ricostruito, uno dei ragazzi avrebbe lanciato un casco contro la facciata della cattedrale per poi arrampicarsi sull'attiguo obelisco insieme ad altri minori. Un'azione tanto pericolosa quanto irrispettosa, che ha suscitato indignazione tra cittadini e istituzioni, colpendo uno dei simboli più rappresentativi della città.

Sull'accaduto è intervenuta con durezza la sezione locale di Fratelli d'Italia, che punta il dito non solo contro gli autori del gesto, ma anche contro quella che definisce una carenza di controllo e prevenzione. «Ancora una volta il nostro patrimonio viene trattato senza rispetto – si legge nella nota –. L'obelisco della cattedrale, simbolo della nostra storia e identità, è stato vandalizzato. Non è solo un gesto stupido: è un'offesa all'intera comunità».

Il partito di Giorgia Meloni evidenzia come episodi di questo tipo non possano essere considerati isolati, ma inseriti in un contesto più ampio. «La cosa più grave è che non succede nel vuoto, ma in una situazione di immobilismo. Possibile che non si riesca a prevenire, controllare, intervenire?», si chiedono gli esponenti locali.

Da qui la richiesta di un cambio di passo: «Servono più controlli, maggiore presenza sul territorio, ma soprattutto la volontà concreta di difendere ciò che appartiene alla comunità. Senza tutela e responsabilità, questi episodi continueranno a ripetersi».

Una presa di posizione netta che chiama in causa anche l'amministrazione cittadina: «Chi vandalizza deve rispondere delle proprie azioni. Ma chi amministra non può continuare a restare a guardare».