
Calcio
Bitonto, Venanzio suona la carica: «Qui si vive di calcio, possiamo ricreare entusiasmo»
I neroverdi continuano a prepararsi alla sfida interna con l'Unione Calcio Bisceglie
Bitonto - venerdì 25 settembre 2026
Dieci punti in cinque giornate: tre vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. Il Bitonto si sta preparando alla difficile sfida interna contro l'Unione Calcio Bisceglie, in programma domenica 27 alle ore 16 al "Città degli Ulivi", con un bilancio che racconta di un avvio di campionato positivo e di una squadra capace di rialzarsi immediatamente dopo ogni difficoltà.
I neroverdi occupano, attualmente, il terzo posto in classifica, dopo aver pareggiato all'esordio sul campo dell'Atletico Racale, battuto il Toma Maglie al «Città degli Ulivi», perso di misura a Canosa e poi infilato due vittorie consecutive contro Brilla Campi e Novoli. Un percorso nel quale il gruppo guidato da mister Francesco Modesto ha già mostrato carattere, soprattutto nella capacità di reagire agli episodi.
Ed è proprio la forza del gruppo uno degli aspetti sui quali pone l'accento Giuseppe Venanzio, centrocampista neroverde arrivato alla sua prima esperienza in Eccellenza dopo il percorso maturato in Serie D con le maglie di Brindisi, Manfredonia, Fidelis Andria e Barletta. «Penso che nella città di Bitonto si viva di calcio», racconta Venanzio. «Forse negli ultimi anni questa sensazione si è persa un po', ma ritengo che con il giusto entusiasmo si possa ricreare». Parole che arrivano in una fase particolare della stagione, con il ritorno dei neroverdi al «Città degli Ulivi» dopo quattro anni e un pubblico che ha ritrovato entusiasmo intorno alla squadra.
Il centrocampista guarda poi soprattutto all'interno dello spogliatoio e non nasconde la soddisfazione per quanto costruito nelle prime settimane: «A livello di gruppo penso che sia uno dei migliori in cui abbia mai giocato. Abbiamo tanta voglia di crescere e di dimostrare il nostro valore».
Una compattezza che, secondo Venanzio, era già evidente sin dai primi giorni di preparazione. «Devo essere sincero: dal primo giorno ho visto un gruppo molto coeso e unito, quindi mi aspettavo un inizio di stagione così positivo». Un giudizio che trova riscontro nei numeri: il Bitonto ha segnato sette reti e ne ha subite cinque nelle prime cinque giornate, conquistando punti sia in casa sia lontano dal «Città degli Ulivi».
La sfida contro l'Unione Calcio Bisceglie rappresenta ora un altro banco di prova. I nerazzurri arrivano all'appuntamento con sette punti e un bilancio di due vittorie, un pareggio e due sconfitte.
Per Venanzio è anche il momento di tracciare un primo bilancio personale sul cambio di categoria: «È il mio primo anno in Eccellenza, dopo le esperienze in Serie D, ma ritengo che il livello del campionato sia molto simile a quello della Serie D». Un torneo, dunque, nel quale nessuno sembra intenzionato a regalare nulla e nel quale serviranno continuità e attenzione.
Quanto agli obiettivi, il centrocampista mantiene i piedi ben piantati a terra: «Per noi il primo obiettivo è la salvezza, poi puntiamo a raggiungere dei risultati più grandi». La strada è ancora lunghissima: il campionato di Eccellenza prevede 34 giornate e il Bitonto è appena entrato nella seconda parte del primo mese di competizione. Ma il primo messaggio arrivato dallo spogliatoio è chiaro: il gruppo c'è, la voglia anche. Ora tocca al campo trasformare entusiasmo e compattezza in altri punti.
I neroverdi occupano, attualmente, il terzo posto in classifica, dopo aver pareggiato all'esordio sul campo dell'Atletico Racale, battuto il Toma Maglie al «Città degli Ulivi», perso di misura a Canosa e poi infilato due vittorie consecutive contro Brilla Campi e Novoli. Un percorso nel quale il gruppo guidato da mister Francesco Modesto ha già mostrato carattere, soprattutto nella capacità di reagire agli episodi.
Ed è proprio la forza del gruppo uno degli aspetti sui quali pone l'accento Giuseppe Venanzio, centrocampista neroverde arrivato alla sua prima esperienza in Eccellenza dopo il percorso maturato in Serie D con le maglie di Brindisi, Manfredonia, Fidelis Andria e Barletta. «Penso che nella città di Bitonto si viva di calcio», racconta Venanzio. «Forse negli ultimi anni questa sensazione si è persa un po', ma ritengo che con il giusto entusiasmo si possa ricreare». Parole che arrivano in una fase particolare della stagione, con il ritorno dei neroverdi al «Città degli Ulivi» dopo quattro anni e un pubblico che ha ritrovato entusiasmo intorno alla squadra.
Il centrocampista guarda poi soprattutto all'interno dello spogliatoio e non nasconde la soddisfazione per quanto costruito nelle prime settimane: «A livello di gruppo penso che sia uno dei migliori in cui abbia mai giocato. Abbiamo tanta voglia di crescere e di dimostrare il nostro valore».
Una compattezza che, secondo Venanzio, era già evidente sin dai primi giorni di preparazione. «Devo essere sincero: dal primo giorno ho visto un gruppo molto coeso e unito, quindi mi aspettavo un inizio di stagione così positivo». Un giudizio che trova riscontro nei numeri: il Bitonto ha segnato sette reti e ne ha subite cinque nelle prime cinque giornate, conquistando punti sia in casa sia lontano dal «Città degli Ulivi».
La sfida contro l'Unione Calcio Bisceglie rappresenta ora un altro banco di prova. I nerazzurri arrivano all'appuntamento con sette punti e un bilancio di due vittorie, un pareggio e due sconfitte.
Per Venanzio è anche il momento di tracciare un primo bilancio personale sul cambio di categoria: «È il mio primo anno in Eccellenza, dopo le esperienze in Serie D, ma ritengo che il livello del campionato sia molto simile a quello della Serie D». Un torneo, dunque, nel quale nessuno sembra intenzionato a regalare nulla e nel quale serviranno continuità e attenzione.
Quanto agli obiettivi, il centrocampista mantiene i piedi ben piantati a terra: «Per noi il primo obiettivo è la salvezza, poi puntiamo a raggiungere dei risultati più grandi». La strada è ancora lunghissima: il campionato di Eccellenza prevede 34 giornate e il Bitonto è appena entrato nella seconda parte del primo mese di competizione. Ma il primo messaggio arrivato dallo spogliatoio è chiaro: il gruppo c'è, la voglia anche. Ora tocca al campo trasformare entusiasmo e compattezza in altri punti.
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