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Studio Dentistico a Collegno: competenze, tecnologie e attenzione alla persona per la salute del sorriso
Una guida per scegliere lo studio Studio Dentistico a Collegno e dintorni
Bitonto - venerdì 21 agosto 2026
15.09
Scegliere uno Studio Dentistico a Collegno o nei comuni vicini significa spesso cercare molto più di un luogo in cui intervenire quando compare un problema. Per molti pazienti conta poter trovare un punto di riferimento capace di occuparsi della salute orale nel tempo, dalla prevenzione alle terapie più articolate, con un approccio comprensibile e attento alla persona.
A pochi chilometri da Collegno, a Rivoli, Dentisti Susa 156 rappresenta una realtà odontoiatrica che ha costruito la propria identità attorno a tre elementi principali: esperienza, empatia e innovazione. Lo studio, nato nel 2013, riunisce professionisti attivi in differenti discipline e dispone di tecnologie digitali dedicate alla diagnosi, alla pianificazione e alla realizzazione di numerosi trattamenti.
L'impostazione dello studio emerge anche dal payoff "Prima persone, poi dentisti", una frase che sintetizza l'importanza attribuita al rapporto umano con il paziente, all'ascolto e alla possibilità di spiegare ogni fase del percorso con un linguaggio semplice.
Dalla prima visita all'implantologia, dall'estetica dentale alla parodontologia, fino all'ortodonzia, alla protesi, alla chirurgia orale e alla prevenzione, l'obiettivo è osservare la bocca nel suo insieme e individuare il percorso più adatto sulla base delle reali condizioni cliniche della persona.
Dentisti Susa 156, con sede a Rivoli, si occupa di numerose branche dell'odontoiatria. Tra i servizi indicati dallo studio rientrano prima visita, odontoiatria conservativa, endodonzia, pedodonzia, implantologia, igiene orale, parodontologia, sbiancamento, faccette dentali, ortodonzia, protesi e chirurgia orale.
Questa organizzazione può assumere particolare importanza quando un problema non riguarda un solo aspetto della bocca. Un paziente che ha perso alcuni denti, per esempio, potrebbe aver bisogno non soltanto di valutare la possibilità di inserire degli impianti, ma anche di controllare lo stato delle gengive, la quantità di osso presente e il modo in cui i denti entrano in contatto durante la masticazione.
Analogamente, un'esigenza estetica non dovrebbe essere affrontata esclusivamente osservando la forma o il colore dei denti. Prima di qualsiasi intervento è necessario verificare che denti e tessuti gengivali siano sani e che la soluzione proposta sia compatibile con la funzione della bocca.
Per questa ragione è sconsigliabile affidarsi a diagnosi autonome o a soluzioni trovate online. Un dente sensibile, una gengiva che sanguina o un'alterazione estetica possono avere cause differenti. Utilizzare rimedi casalinghi può mascherare temporaneamente il sintomo senza risolvere il problema che lo ha generato.
La valutazione professionale serve proprio a comprendere l'origine del disturbo. Solo dopo una visita e, quando indicato, attraverso esami diagnostici, è possibile stabilire quale percorso sia appropriato per la singola persona.
Nel tempo lo studio è cresciuto ampliando il proprio gruppo di professionisti e introducendo tecnologie digitali destinate a differenti fasi del percorso odontoiatrico. La storia dello studio evidenzia inoltre un'esperienza maturata negli anni e la volontà di mantenere un rapporto diretto con i pazienti.
La Dott.ssa Donatella Gusetti ricopre il ruolo di Direttore Sanitario e si occupa, tra gli altri ambiti, di chirurgia, protesi, implantologia ed endodonzia. Nel corso della propria formazione ha seguito attività dedicate anche all'implantologia orale e alla terapia parodontale rigenerativa.
Andrea Gusetti opera invece nell'ambito odontotecnico ed è responsabile del laboratorio. La sua formazione comprende le tecnologie digitali CAD-CAM applicate alla protesi, che permettono di integrare progettazione digitale e competenza tecnica.
Da questa doppia anima, clinica e odontotecnica, si è sviluppato uno studio che oggi si occupa di molteplici esigenze. La filosofia rimane tuttavia legata a un concetto preciso: prima di parlare di un trattamento, occorre comprendere la persona, la sua situazione clinica e le sue aspettative.
Questo approccio è particolarmente importante in odontoiatria, perché lo stesso problema può presentarsi in modi molto diversi da paziente a paziente. Due persone con un dente mancante, per esempio, non necessariamente seguiranno lo stesso percorso. Una potrebbe avere condizioni ossee favorevoli, mentre l'altra potrebbe richiedere valutazioni aggiuntive prima di procedere.
La personalizzazione del trattamento nasce quindi dalla diagnosi e non dalla scelta preventiva di una determinata procedura.
Tra gli odontoiatri presenti nello studio figurano il Dr. Massimo Bezzi, il Dr. Marin Brasoveanu, la Dott.ssa Francesca Silvestri, il Dr. Matteo Furnari, il Dr. Alessandro Saggion e il Dr. Giacomo Baima, oltre alla Dott.ssa Donatella Gusetti. Le aree indicate comprendono chirurgia, implantologia, protesi, endodonzia, parodontologia e odontoiatria generale.
Questa composizione consente, quando necessario, di condividere la valutazione di situazioni che interessano contemporaneamente più ambiti. Una riabilitazione implantare può richiedere per esempio il contributo di chi si occupa della parte chirurgica, della componente protesica e della salute dei tessuti parodontali.
Lo stesso vale per il paziente che presenta una malattia gengivale e contemporaneamente necessita di restauri o protesi. Prima di procedere con la fase restaurativa, può essere necessario riportare i tessuti in condizioni più favorevoli e stabilire un programma di mantenimento.
Anche il ruolo degli igienisti è centrale. Prevenzione e mantenimento non rappresentano infatti una parte secondaria dell'odontoiatria. Rimuovere correttamente placca e tartaro, controllare lo stato delle gengive e ricevere indicazioni personalizzate per l'igiene domiciliare può contribuire a preservare i risultati ottenuti attraverso altri trattamenti.
Accanto ai professionisti sanitari opera il personale amministrativo e di assistenza, che accompagna il paziente nell'organizzazione degli appuntamenti e nelle diverse fasi del percorso.
La presenza di un team articolato permette dunque di affrontare la salute orale come un insieme di elementi collegati. Ciò non significa che ogni paziente debba necessariamente incontrare più professionisti, ma che le competenze necessarie possono essere integrate quando il caso lo richiede.
L'implantologia viene presa in considerazione quando uno o più denti sono mancanti e le condizioni cliniche rendono possibile la riabilitazione tramite impianti. Lo studio si occupa anche di implantologia a carico immediato, riabilitazioni su più impianti, chirurgia guidata e procedure che possono richiedere interventi sulla quantità di osso disponibile.
Il concetto di carico immediato viene spesso associato all'idea di avere denti fissi in tempi molto rapidi. È però fondamentale precisare che non tutti i pazienti possono essere trattati con lo stesso protocollo. La possibilità di adottarlo dipende da fattori come quantità e qualità dell'osso, stabilità degli impianti, situazione gengivale e condizioni generali.
L'estetica dentale riguarda invece la ricerca di un equilibrio tra aspetto e funzione. Lo studio indica un approccio orientato alla conservazione dei tessuti naturali e all'utilizzo di soluzioni personalizzate, che possono comprendere ricostruzioni, corone o faccette a seconda delle necessità.
Anche in questo caso è importante diffidare dei rimedi fai da te. Sostanze abrasive, prodotti utilizzati senza controllo o procedure domestiche improvvisate possono danneggiare lo smalto e irritare i tessuti gengivali. Prima di modificare il colore o la forma dei denti, è necessario verificare le condizioni della bocca e comprendere quale soluzione sia realmente indicata.
La parodontologia si occupa invece dei tessuti che sostengono i denti. Sanguinamento gengivale, recessioni, mobilità dentale o accumulo frequente di tartaro sono segnali che meritano attenzione. Dentisti Susa 156 prevede percorsi di trattamento e mantenimento che possono comprendere procedure non chirurgiche e tecnologie dedicate.
Tra le tecnologie indicate figurano scanner intraorale, scanner facciale, telecamera intraorale, radiologia digitale, panoramica, teleradiografia, TAC 3D Cone Beam, stampante 3D, microscopio operatorio e sistemi CAD-CAM.
Lo scanner intraorale permette di acquisire un modello digitale delle arcate dentarie senza ricorrere necessariamente alle tradizionali impronte in alcune procedure. Queste informazioni possono essere utilizzate per la progettazione protesica, ortodontica o restaurativa.
Lo scanner facciale consente invece di raccogliere dati relativi alle proporzioni del volto e può essere particolarmente utile quando il trattamento deve essere progettato tenendo conto anche dell'armonia complessiva del sorriso.
La TAC tridimensionale trova applicazione soprattutto quando è necessario conoscere con precisione le strutture ossee e anatomiche. In implantologia, per esempio, può aiutare il professionista a valutare la quantità di osso disponibile e la posizione delle strutture vicine.
Anche la chirurgia guidata nasce dall'utilizzo coordinato di informazioni digitali. Sulla base degli esami disponibili è possibile pianificare virtualmente alcuni aspetti dell'intervento e trasferire successivamente il progetto alla fase clinica.
È tuttavia importante comprendere che nessuna tecnologia sostituisce la diagnosi del dentista. Un'immagine radiografica o una scansione forniscono dati, ma questi devono essere interpretati insieme all'anamnesi, alla visita clinica e alle condizioni generali del paziente.
La tecnologia diventa quindi uno strumento di supporto. Il suo valore dipende dal modo in cui viene integrata all'interno di un percorso ragionato e personalizzato.
Dentisti Susa 156 nasce proprio dall'integrazione tra queste due competenze. Andrea Gusetti, cofondatore dello studio, è responsabile del laboratorio odontotecnico ed è formato nell'ambito delle tecnologie digitali CAD-CAM.
Il vantaggio organizzativo di un dialogo diretto tra studio e laboratorio riguarda soprattutto la possibilità di condividere con continuità informazioni sulla forma dei denti, sulla posizione, sull'occlusione e sulle caratteristiche estetiche richieste dal caso.
Una corona, per esempio, non deve soltanto riempire uno spazio. Deve inserirsi correttamente tra gli altri denti, rispettare i contatti durante la masticazione e armonizzarsi con il sorriso. Lo stesso vale per una protesi su impianti, dove progettazione chirurgica e progetto protesico devono essere pensati in relazione tra loro.
Lo studio indica tra i propri elementi distintivi anche la possibilità di gestire internamente diverse fasi della progettazione e produzione personalizzata dei manufatti protesici.
Le tecnologie digitali rendono questo scambio ancora più immediato. Un'impronta ottenuta tramite scanner intraorale può essere inserita nel flusso digitale e utilizzata come base per la progettazione.
Ciò non significa che ogni caso possa essere risolto nello stesso modo o che il digitale renda automatico il risultato. La componente tecnica rimane strettamente legata alle competenze di chi progetta e realizza il manufatto. Tecnologia e lavoro umano devono procedere insieme, soprattutto quando l'obiettivo è integrare funzione, resistenza ed estetica.
La prima visita indicata dallo studio comprende accoglienza e anamnesi, incontro con il professionista, esame della bocca, eventuali indagini radiografiche e successivo studio del caso.
L'anamnesi permette di conoscere lo stato di salute generale della persona. Farmaci assunti, patologie pregresse, allergie e precedenti interventi odontoiatrici possono modificare il modo in cui viene programmata una procedura.
La visita clinica serve invece a osservare direttamente denti, gengive, mucose e condizioni generali della bocca. Solo quando necessario vengono richiesti o utilizzati approfondimenti diagnostici.
Questo passaggio è fondamentale perché un sintomo non coincide necessariamente con una diagnosi. Il dolore può dipendere da una carie profonda, da un'infiammazione della polpa, da un problema gengivale o da altre condizioni. Allo stesso modo, la sensibilità dentale può avere diverse origini.
Affidarsi a soluzioni domestiche senza aver individuato la causa può quindi ritardare il trattamento corretto. Un antidolorifico può ridurre temporaneamente il fastidio, ma non elimina necessariamente ciò che lo provoca. Lo stesso vale per prodotti applicati sui denti o sulle gengive senza indicazione professionale.
Dopo aver raccolto tutte le informazioni, il dentista può discutere con il paziente le possibili opzioni e spiegare il percorso più adeguato.
Quando sono presenti più problematiche, può essere necessario stabilire anche una sequenza. Prima si può intervenire su eventuali infezioni o infiammazioni, successivamente sulla parte restaurativa o protesica. Personalizzare significa quindi non soltanto scegliere cosa fare, ma anche stabilire quando e in quale ordine farlo.
Molti pazienti arrivano nello studio con timori che non riguardano soltanto il trattamento. Alcuni hanno paura del dolore, altri hanno avuto esperienze precedenti negative, altri ancora provano disagio per avere rimandato a lungo un controllo.
Un approccio empatico permette innanzitutto di comprendere queste difficoltà. Lo studio indica infatti proprio l'empatia e l'attenzione al tempo dedicato alla persona tra i propri elementi caratterizzanti.
Spiegare in modo chiaro ciò che verrà fatto può aiutare il paziente a vivere il percorso con maggiore consapevolezza. Sapere quali esami saranno eseguiti, quali fasi prevede il trattamento e perché viene proposta una determinata soluzione riduce l'incertezza.
Questo aspetto diventa ancora più importante nei trattamenti complessi. Un paziente che deve affrontare una riabilitazione implantare può avere bisogno di comprendere la differenza tra fase chirurgica e fase protesica, così come chi soffre di parodontite deve sapere che la terapia non termina necessariamente con una singola seduta, ma può richiedere mantenimento nel tempo.
Anche la prevenzione si basa sulla collaborazione. Il risultato delle cure dipende infatti anche dai comportamenti quotidiani del paziente, dall'igiene domiciliare e dalla regolarità dei controlli indicati.
L'attenzione alla persona riguarda inoltre l'accessibilità della struttura. Lo studio dispone di parcheggio antistante ed è indicato come privo di barriere architettoniche, così da facilitare l'accesso anche a chi presenta difficoltà motorie.
In questa prospettiva, il rapporto con il paziente non costituisce un aspetto separato dalla terapia, ma una parte integrante del percorso stesso.
Dentisti Susa 156 si trova a Rivoli, in Corso Susa 156, e nasce da un progetto sviluppato nel 2013 che ha progressivamente riunito professionisti, tecnologie digitali e competenze odontotecniche all'interno di un'unica organizzazione.
Implantologia, estetica dentale e parodontologia rappresentano alcune delle principali aree di attività, accanto alle altre discipline necessarie per seguire la salute della bocca nelle diverse fasi della vita.
La disponibilità di tecnologie diagnostiche e digitali consente di integrare visita clinica, raccolta delle informazioni e pianificazione, mentre la presenza della componente odontotecnica permette un confronto diretto nelle riabilitazioni che richiedono manufatti protesici.
Resta tuttavia centrale un principio: ogni trattamento deve partire dalla situazione reale del singolo paziente. Soluzioni viste online, rimedi casalinghi o procedure scelte autonomamente non possono sostituire una diagnosi effettuata da un professionista.
Per questo, quando si avverte un disturbo o si desidera comprendere quali possibilità esistano per migliorare salute, funzione o estetica del sorriso, approfondire la propria situazione presso Dentisti Susa 156 a Rivoli permette di affrontare il tema partendo da una valutazione clinica e dalle caratteristiche individuali della persona.
PUBLIREDAZIONALE
A pochi chilometri da Collegno, a Rivoli, Dentisti Susa 156 rappresenta una realtà odontoiatrica che ha costruito la propria identità attorno a tre elementi principali: esperienza, empatia e innovazione. Lo studio, nato nel 2013, riunisce professionisti attivi in differenti discipline e dispone di tecnologie digitali dedicate alla diagnosi, alla pianificazione e alla realizzazione di numerosi trattamenti.
L'impostazione dello studio emerge anche dal payoff "Prima persone, poi dentisti", una frase che sintetizza l'importanza attribuita al rapporto umano con il paziente, all'ascolto e alla possibilità di spiegare ogni fase del percorso con un linguaggio semplice.
Dalla prima visita all'implantologia, dall'estetica dentale alla parodontologia, fino all'ortodonzia, alla protesi, alla chirurgia orale e alla prevenzione, l'obiettivo è osservare la bocca nel suo insieme e individuare il percorso più adatto sulla base delle reali condizioni cliniche della persona.
Cosa cercare in uno Studio Dentistico a Collegno e nei dintorni
Quando si cerca uno studio odontoiatrico, la vicinanza geografica è certamente un elemento importante, ma non è l'unico aspetto da considerare. Un paziente può avere bisogno di una semplice seduta di igiene professionale, di un controllo periodico oppure di affrontare un trattamento che coinvolge più discipline. In tutti questi casi può essere utile rivolgersi a una struttura capace di offrire una visione completa della salute orale.Dentisti Susa 156, con sede a Rivoli, si occupa di numerose branche dell'odontoiatria. Tra i servizi indicati dallo studio rientrano prima visita, odontoiatria conservativa, endodonzia, pedodonzia, implantologia, igiene orale, parodontologia, sbiancamento, faccette dentali, ortodonzia, protesi e chirurgia orale.
Questa organizzazione può assumere particolare importanza quando un problema non riguarda un solo aspetto della bocca. Un paziente che ha perso alcuni denti, per esempio, potrebbe aver bisogno non soltanto di valutare la possibilità di inserire degli impianti, ma anche di controllare lo stato delle gengive, la quantità di osso presente e il modo in cui i denti entrano in contatto durante la masticazione.
Analogamente, un'esigenza estetica non dovrebbe essere affrontata esclusivamente osservando la forma o il colore dei denti. Prima di qualsiasi intervento è necessario verificare che denti e tessuti gengivali siano sani e che la soluzione proposta sia compatibile con la funzione della bocca.
Per questa ragione è sconsigliabile affidarsi a diagnosi autonome o a soluzioni trovate online. Un dente sensibile, una gengiva che sanguina o un'alterazione estetica possono avere cause differenti. Utilizzare rimedi casalinghi può mascherare temporaneamente il sintomo senza risolvere il problema che lo ha generato.
La valutazione professionale serve proprio a comprendere l'origine del disturbo. Solo dopo una visita e, quando indicato, attraverso esami diagnostici, è possibile stabilire quale percorso sia appropriato per la singola persona.
Come nasce Dentisti Susa 156 e quale filosofia guida lo studio
Dentisti Susa 156 nasce nel 2013 da un progetto familiare sviluppato da Donatella e Andrea Gusetti. Alla base vi era l'idea di mettere in relazione la componente clinica dell'odontoiatria con quella odontotecnica, due mondi differenti ma strettamente collegati quando si affrontano restauri, protesi e riabilitazioni complesse.Nel tempo lo studio è cresciuto ampliando il proprio gruppo di professionisti e introducendo tecnologie digitali destinate a differenti fasi del percorso odontoiatrico. La storia dello studio evidenzia inoltre un'esperienza maturata negli anni e la volontà di mantenere un rapporto diretto con i pazienti.
La Dott.ssa Donatella Gusetti ricopre il ruolo di Direttore Sanitario e si occupa, tra gli altri ambiti, di chirurgia, protesi, implantologia ed endodonzia. Nel corso della propria formazione ha seguito attività dedicate anche all'implantologia orale e alla terapia parodontale rigenerativa.
Andrea Gusetti opera invece nell'ambito odontotecnico ed è responsabile del laboratorio. La sua formazione comprende le tecnologie digitali CAD-CAM applicate alla protesi, che permettono di integrare progettazione digitale e competenza tecnica.
Da questa doppia anima, clinica e odontotecnica, si è sviluppato uno studio che oggi si occupa di molteplici esigenze. La filosofia rimane tuttavia legata a un concetto preciso: prima di parlare di un trattamento, occorre comprendere la persona, la sua situazione clinica e le sue aspettative.
Questo approccio è particolarmente importante in odontoiatria, perché lo stesso problema può presentarsi in modi molto diversi da paziente a paziente. Due persone con un dente mancante, per esempio, non necessariamente seguiranno lo stesso percorso. Una potrebbe avere condizioni ossee favorevoli, mentre l'altra potrebbe richiedere valutazioni aggiuntive prima di procedere.
La personalizzazione del trattamento nasce quindi dalla diagnosi e non dalla scelta preventiva di una determinata procedura.
Chi si occupa dei pazienti all'interno dello studio
Un percorso odontoiatrico può coinvolgere professionalità differenti. All'interno di Dentisti Susa 156 opera un team composto da odontoiatri, igienisti e personale di supporto, ciascuno con competenze e responsabilità specifiche.Tra gli odontoiatri presenti nello studio figurano il Dr. Massimo Bezzi, il Dr. Marin Brasoveanu, la Dott.ssa Francesca Silvestri, il Dr. Matteo Furnari, il Dr. Alessandro Saggion e il Dr. Giacomo Baima, oltre alla Dott.ssa Donatella Gusetti. Le aree indicate comprendono chirurgia, implantologia, protesi, endodonzia, parodontologia e odontoiatria generale.
Questa composizione consente, quando necessario, di condividere la valutazione di situazioni che interessano contemporaneamente più ambiti. Una riabilitazione implantare può richiedere per esempio il contributo di chi si occupa della parte chirurgica, della componente protesica e della salute dei tessuti parodontali.
Lo stesso vale per il paziente che presenta una malattia gengivale e contemporaneamente necessita di restauri o protesi. Prima di procedere con la fase restaurativa, può essere necessario riportare i tessuti in condizioni più favorevoli e stabilire un programma di mantenimento.
Anche il ruolo degli igienisti è centrale. Prevenzione e mantenimento non rappresentano infatti una parte secondaria dell'odontoiatria. Rimuovere correttamente placca e tartaro, controllare lo stato delle gengive e ricevere indicazioni personalizzate per l'igiene domiciliare può contribuire a preservare i risultati ottenuti attraverso altri trattamenti.
Accanto ai professionisti sanitari opera il personale amministrativo e di assistenza, che accompagna il paziente nell'organizzazione degli appuntamenti e nelle diverse fasi del percorso.
La presenza di un team articolato permette dunque di affrontare la salute orale come un insieme di elementi collegati. Ciò non significa che ogni paziente debba necessariamente incontrare più professionisti, ma che le competenze necessarie possono essere integrate quando il caso lo richiede.
Quali trattamenti rappresentano le principali aree di esperienza dello studio
Tra le principali aree cliniche indicate da Dentisti Susa 156 emergono implantologia, estetica dentale e parodontologia. Ognuna risponde a esigenze differenti, ma spesso questi ambiti finiscono per incontrarsi all'interno dello stesso piano terapeutico.L'implantologia viene presa in considerazione quando uno o più denti sono mancanti e le condizioni cliniche rendono possibile la riabilitazione tramite impianti. Lo studio si occupa anche di implantologia a carico immediato, riabilitazioni su più impianti, chirurgia guidata e procedure che possono richiedere interventi sulla quantità di osso disponibile.
Il concetto di carico immediato viene spesso associato all'idea di avere denti fissi in tempi molto rapidi. È però fondamentale precisare che non tutti i pazienti possono essere trattati con lo stesso protocollo. La possibilità di adottarlo dipende da fattori come quantità e qualità dell'osso, stabilità degli impianti, situazione gengivale e condizioni generali.
L'estetica dentale riguarda invece la ricerca di un equilibrio tra aspetto e funzione. Lo studio indica un approccio orientato alla conservazione dei tessuti naturali e all'utilizzo di soluzioni personalizzate, che possono comprendere ricostruzioni, corone o faccette a seconda delle necessità.
Anche in questo caso è importante diffidare dei rimedi fai da te. Sostanze abrasive, prodotti utilizzati senza controllo o procedure domestiche improvvisate possono danneggiare lo smalto e irritare i tessuti gengivali. Prima di modificare il colore o la forma dei denti, è necessario verificare le condizioni della bocca e comprendere quale soluzione sia realmente indicata.
La parodontologia si occupa invece dei tessuti che sostengono i denti. Sanguinamento gengivale, recessioni, mobilità dentale o accumulo frequente di tartaro sono segnali che meritano attenzione. Dentisti Susa 156 prevede percorsi di trattamento e mantenimento che possono comprendere procedure non chirurgiche e tecnologie dedicate.
In che modo le tecnologie digitali vengono utilizzate nello studio
La diagnostica e la pianificazione odontoiatrica sono cambiate notevolmente negli ultimi anni grazie all'introduzione di strumenti digitali. Dentisti Susa 156 dispone di diverse apparecchiature dedicate alla raccolta di informazioni cliniche e alla progettazione dei trattamenti.Tra le tecnologie indicate figurano scanner intraorale, scanner facciale, telecamera intraorale, radiologia digitale, panoramica, teleradiografia, TAC 3D Cone Beam, stampante 3D, microscopio operatorio e sistemi CAD-CAM.
Lo scanner intraorale permette di acquisire un modello digitale delle arcate dentarie senza ricorrere necessariamente alle tradizionali impronte in alcune procedure. Queste informazioni possono essere utilizzate per la progettazione protesica, ortodontica o restaurativa.
Lo scanner facciale consente invece di raccogliere dati relativi alle proporzioni del volto e può essere particolarmente utile quando il trattamento deve essere progettato tenendo conto anche dell'armonia complessiva del sorriso.
La TAC tridimensionale trova applicazione soprattutto quando è necessario conoscere con precisione le strutture ossee e anatomiche. In implantologia, per esempio, può aiutare il professionista a valutare la quantità di osso disponibile e la posizione delle strutture vicine.
Anche la chirurgia guidata nasce dall'utilizzo coordinato di informazioni digitali. Sulla base degli esami disponibili è possibile pianificare virtualmente alcuni aspetti dell'intervento e trasferire successivamente il progetto alla fase clinica.
È tuttavia importante comprendere che nessuna tecnologia sostituisce la diagnosi del dentista. Un'immagine radiografica o una scansione forniscono dati, ma questi devono essere interpretati insieme all'anamnesi, alla visita clinica e alle condizioni generali del paziente.
La tecnologia diventa quindi uno strumento di supporto. Il suo valore dipende dal modo in cui viene integrata all'interno di un percorso ragionato e personalizzato.
Perché il rapporto tra dentista e odontotecnico può essere importante
Quando un trattamento richiede una corona, una protesi o una riabilitazione implantare, una parte significativa del percorso avviene anche fuori dalla poltrona odontoiatrica. È qui che entra in gioco la figura dell'odontotecnico, responsabile della progettazione e realizzazione dei manufatti secondo le indicazioni cliniche ricevute.Dentisti Susa 156 nasce proprio dall'integrazione tra queste due competenze. Andrea Gusetti, cofondatore dello studio, è responsabile del laboratorio odontotecnico ed è formato nell'ambito delle tecnologie digitali CAD-CAM.
Il vantaggio organizzativo di un dialogo diretto tra studio e laboratorio riguarda soprattutto la possibilità di condividere con continuità informazioni sulla forma dei denti, sulla posizione, sull'occlusione e sulle caratteristiche estetiche richieste dal caso.
Una corona, per esempio, non deve soltanto riempire uno spazio. Deve inserirsi correttamente tra gli altri denti, rispettare i contatti durante la masticazione e armonizzarsi con il sorriso. Lo stesso vale per una protesi su impianti, dove progettazione chirurgica e progetto protesico devono essere pensati in relazione tra loro.
Lo studio indica tra i propri elementi distintivi anche la possibilità di gestire internamente diverse fasi della progettazione e produzione personalizzata dei manufatti protesici.
Le tecnologie digitali rendono questo scambio ancora più immediato. Un'impronta ottenuta tramite scanner intraorale può essere inserita nel flusso digitale e utilizzata come base per la progettazione.
Ciò non significa che ogni caso possa essere risolto nello stesso modo o che il digitale renda automatico il risultato. La componente tecnica rimane strettamente legata alle competenze di chi progetta e realizza il manufatto. Tecnologia e lavoro umano devono procedere insieme, soprattutto quando l'obiettivo è integrare funzione, resistenza ed estetica.
Come si costruisce un percorso odontoiatrico personalizzato
Prima di parlare di implantologia, estetica dentale o qualsiasi altra terapia, è necessario capire da quale situazione si parte. Per questo il percorso presso Dentisti Susa 156 comincia dalla raccolta delle informazioni e dalla valutazione clinica.La prima visita indicata dallo studio comprende accoglienza e anamnesi, incontro con il professionista, esame della bocca, eventuali indagini radiografiche e successivo studio del caso.
L'anamnesi permette di conoscere lo stato di salute generale della persona. Farmaci assunti, patologie pregresse, allergie e precedenti interventi odontoiatrici possono modificare il modo in cui viene programmata una procedura.
La visita clinica serve invece a osservare direttamente denti, gengive, mucose e condizioni generali della bocca. Solo quando necessario vengono richiesti o utilizzati approfondimenti diagnostici.
Questo passaggio è fondamentale perché un sintomo non coincide necessariamente con una diagnosi. Il dolore può dipendere da una carie profonda, da un'infiammazione della polpa, da un problema gengivale o da altre condizioni. Allo stesso modo, la sensibilità dentale può avere diverse origini.
Affidarsi a soluzioni domestiche senza aver individuato la causa può quindi ritardare il trattamento corretto. Un antidolorifico può ridurre temporaneamente il fastidio, ma non elimina necessariamente ciò che lo provoca. Lo stesso vale per prodotti applicati sui denti o sulle gengive senza indicazione professionale.
Dopo aver raccolto tutte le informazioni, il dentista può discutere con il paziente le possibili opzioni e spiegare il percorso più adeguato.
Quando sono presenti più problematiche, può essere necessario stabilire anche una sequenza. Prima si può intervenire su eventuali infezioni o infiammazioni, successivamente sulla parte restaurativa o protesica. Personalizzare significa quindi non soltanto scegliere cosa fare, ma anche stabilire quando e in quale ordine farlo.
Perché l'ascolto del paziente fa parte della cura
La tecnologia e la competenza clinica sono componenti fondamentali dell'odontoiatria, ma non esauriscono il percorso di cura. Per Dentisti Susa 156 un altro elemento importante è rappresentato dalla relazione, sintetizzata nel payoff "Prima persone, poi dentisti".Molti pazienti arrivano nello studio con timori che non riguardano soltanto il trattamento. Alcuni hanno paura del dolore, altri hanno avuto esperienze precedenti negative, altri ancora provano disagio per avere rimandato a lungo un controllo.
Un approccio empatico permette innanzitutto di comprendere queste difficoltà. Lo studio indica infatti proprio l'empatia e l'attenzione al tempo dedicato alla persona tra i propri elementi caratterizzanti.
Spiegare in modo chiaro ciò che verrà fatto può aiutare il paziente a vivere il percorso con maggiore consapevolezza. Sapere quali esami saranno eseguiti, quali fasi prevede il trattamento e perché viene proposta una determinata soluzione riduce l'incertezza.
Questo aspetto diventa ancora più importante nei trattamenti complessi. Un paziente che deve affrontare una riabilitazione implantare può avere bisogno di comprendere la differenza tra fase chirurgica e fase protesica, così come chi soffre di parodontite deve sapere che la terapia non termina necessariamente con una singola seduta, ma può richiedere mantenimento nel tempo.
Anche la prevenzione si basa sulla collaborazione. Il risultato delle cure dipende infatti anche dai comportamenti quotidiani del paziente, dall'igiene domiciliare e dalla regolarità dei controlli indicati.
L'attenzione alla persona riguarda inoltre l'accessibilità della struttura. Lo studio dispone di parcheggio antistante ed è indicato come privo di barriere architettoniche, così da facilitare l'accesso anche a chi presenta difficoltà motorie.
In questa prospettiva, il rapporto con il paziente non costituisce un aspetto separato dalla terapia, ma una parte integrante del percorso stesso.
Studio Dentistico a Collegno: perché conoscere una realtà odontoiatrica vicina può essere utile
Per chi è alla ricerca di uno Studio Dentistico a Collegno, considerare anche le realtà presenti nelle immediate vicinanze permette di conoscere strutture capaci di offrire percorsi odontoiatrici articolati e multidisciplinari.Dentisti Susa 156 si trova a Rivoli, in Corso Susa 156, e nasce da un progetto sviluppato nel 2013 che ha progressivamente riunito professionisti, tecnologie digitali e competenze odontotecniche all'interno di un'unica organizzazione.
Implantologia, estetica dentale e parodontologia rappresentano alcune delle principali aree di attività, accanto alle altre discipline necessarie per seguire la salute della bocca nelle diverse fasi della vita.
La disponibilità di tecnologie diagnostiche e digitali consente di integrare visita clinica, raccolta delle informazioni e pianificazione, mentre la presenza della componente odontotecnica permette un confronto diretto nelle riabilitazioni che richiedono manufatti protesici.
Resta tuttavia centrale un principio: ogni trattamento deve partire dalla situazione reale del singolo paziente. Soluzioni viste online, rimedi casalinghi o procedure scelte autonomamente non possono sostituire una diagnosi effettuata da un professionista.
Per questo, quando si avverte un disturbo o si desidera comprendere quali possibilità esistano per migliorare salute, funzione o estetica del sorriso, approfondire la propria situazione presso Dentisti Susa 156 a Rivoli permette di affrontare il tema partendo da una valutazione clinica e dalle caratteristiche individuali della persona.
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