Inaugurazione Polo servizi sociali. <span>Foto Comune di Bitonto </span>
Inaugurazione Polo servizi sociali. Foto Comune di Bitonto
Attualità

Inaugurato ufficialmente il Polo dei Servizi sociali nella sede di via Gen. Planelli (ex Pretura)

Dopo il taglio del nastro il via alla Scuola Estiva “I diritti che abbiamo in comune”

Inaugurazione ufficiale questa mattina per il Polo dei Servizi sociali, che riunisce dallo scorso mese di giugno in un'unica sede, in via Gen. Planelli negli spazi un tempo occupati dalla Pretura, il Servizio per le Politiche sociali, le Politiche giovanili - Pubblica istruzione, il Segretariato Sociale e gli uffici del Piano sociale di zona dell'Ambito territoriale Bitonto-Palo del Colle.

Dopo il taglio del nastro hanno avuto inizio le attività della Scuola Estiva "I diritti che abbiamo in comune", organizzata dall'associazione Realtà riVista insieme all'Assessorato ai Servizi sociali, che per tre giorni offrirà momenti di dialogo e riflessione su temi di grande attualità (i conflitti internazionali, le migrazioni forzate, le restrizioni alle libertà fondamentali, le questioni nazionali legate all'inclusione sociale, alla tutela delle minoranze, alla parità di genere e ai diritti delle persone con disabilità), toccando anche questioni di rilievo a livello cittadino (accesso ai servizi, protezione delle fasce più fragili, qualità della vita nelle periferie, partecipazione civica).

Il testo dell'intervento del sindaco Francesco Paolo Ricci
"Oggi non inauguriamo dei locali o una struttura. Oggi inauguriamo un servizio all'interno di nuovi locali, in ambienti più confacenti rispetto alla precedente sistemazione, riconoscendo che anche l'accoglienza sia fondamentale nel momento dell'ascolto del bisogno.

È stata una volontà ben precisa quella di trasferire tutto il Polo dei servizi sociali, riunendo in un luogo assolutamente più idoneo il Servizio sociale all'Ufficio di Piano, che qui aveva già una sua collocazione originaria e vi fa ritorno dopo il temporaneo spostamento per consentire i lavori alla struttura.

Non è stato facile, ma è stata una questione di scelta, che ha richiesto di superare difficoltà e riserve legate soprattutto all'abbandono della storica sede in Corso Vittorio Emanuele.
C'è stato coraggio e c'è stata la volontà di far comprendere che quello che conta è l'accoglienza: qui grazie ad ambienti idonei, a norma e climatizzati possiamo garantire ancora di più un servizio adeguato ai bisogni della nostra comunità e della realtà locale.

Ringrazio ovviamente tutti quelli che frequentano e frequenteranno questi luoghi. Voi siete veramente la prossimità, quelli più vicini al contatto con la gente.
Dall'approccio che hanno con voi, al di là di come avviene questo approccio da parte dell'utenza e mi riferisco soprattutto agli operatori sociali e agli operatori degli uffici, i cittadini percepiscono che tipo di disponibilità ha l'Ente.

Ci vuole molta pazienza, soprattutto in questo momento non semplice e complicato, in cui il disagio sta crescendo in maniera esponenziale. E quando parlo di disagio, mi riferisco al disagio nella sua totalità.

Quindi a voi chiedo uno sforzo in più, anche se so che lo fate e so che lo fate continuamente.

È ovviamente importante anche continuare l'interlocuzione con le realtà del Terzo settore, le realtà associative che operano in questa città e le fondazioni, che sono veri e propri compagni di viaggio.

Quello dei servizi sociali è un ruolo che nessuno può svolgere da solo: è un ruolo, un servizio, che non può essere svolto a compartimenti stagni.
O ci stiamo tutti e remiamo verso una certa direzione, oppure il bisogno non sarà mai affrontato nella sua completezza.

Mi fa piacere anche la presenza delle forze dell'ordine, con cui quasi quotidianamente affrontiamo il problema a 360 gradi: dalla prevenzione alla repressione, fino all'approccio con determinate famiglie, con determinate situazioni che coinvolgono i minori.

Parimenti importanti sono le parrocchie, oggi rappresentate per espressa volontà del Vicario don Marino Cutrone da don Donatello De Felice, con le quali c'è una bella interlocuzione.
Noi riteniamo che le parrocchie siano le sentinelle della nostra città, A don Donatello dico di sentire questo Polo come una parte di questo quartiere non semplice in cui quotidianamente opera, un'appendice dei suoi servizi, di quello che fa nella parrocchia.
Il dialogo è sempre ben accetto; noi siamo aperti a qualsiasi tipo di collaborazione.

Riunisco nei ringraziamenti finali gli assessori e i consiglieri comunali presenti, Lizia Dagostino, assessora di casa qui, le responsabili di Servizio, Grazia Capaldi e Valentina Vitale, tutto il personale comunale (assistenti sociali, psicologhe e amministrativi).

L'invito è a proseguire insieme questo nuovo percorso".

Le parole dell'assessora ai Servizi sociali Lizia Dagostino
"Oggi, come il Sindaco ha sottolineato, non inauguriamo soltanto un posto o un luogo; inauguriamo un nuovo stile di accoglienza, una nuova modalità di abitare i servizi sociali, di abitare il territorio dell'assistenza, dell'aiuto.
Come sempre condividiamo con i colleghi il bene: bisogna iniziare a considerarlo un bene e farlo bene, in modo che parta una domanda e arrivi una richiesta che passi attraverso l'accoglienza, la comprensione e, soprattutto, io dico, anche la compromissione, perché bisogna imparare a compromettersi con l'altro, a esserci fino in fondo, come sto imparando anche dalle giovani colleghe assistenti sociali e psicologhe che lavorano in questo territorio, in questo luogo".
  • Servizi Sociali Bitonto
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