scorie nucleari. <span>Foto Pixabay</span>
scorie nucleari. Foto Pixabay
Territorio e Ambiente

Scorie nucleari sulla Murgia: Fare Verde dice NO

«Intervengano i sindaci». L'associazione VogliAmo Bitonto Pulita chiama a raccolta le Forze del Partenariato Sociale

Il piano di stoccaggio delle scorie nucleari sulla Murgia è irricevibile e gli ambientalisti di Bitonto non resteranno indifferenti. È un NO unanime quello che arriva dalle locali associazioni impegnate nella tutela del territorio naturale. A partire da Fare Verde che ha commentato le indicazioni della Sogin, società che in Italia si occupa della gestione degli impianti nucleari, ratificate nella "Cnapi", la Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee ad accogliere il deposito per contenere in 'sicurezza' le scorie nucleari del Paese. Si tratta di siti già individuati nelle carte del 2010, ma per i quali il rischio è adesso imminente.

Tra Puglia e Basilicata, le aree fra cui decidere sono 6, nei Comuni di Altamura, Matera, Laterza e Gravina di Puglia, in pratica tra i 50 e i 60 chilometri da Bitonto. Dopo il via libera alla Carta, partiranno 2 mesi di consultazione dei documenti, seguiti da 4 mesi seminario nazionale. In questo arco di tempo sarà possibile effettuare osservazioni tecniche.

«Da anni andiamo denunciamo l'aggressione in atto contro la popolazione locale, soprattutto a causa delle numerose discariche di rifiuti legali ed illegali che caratterizzano il nostro bellissimo territorio» ha detto Giuseppe Cazzolla, consigliere Nazionale di Fare Verde e responsabile locale, che rileva come, «seppure le aree non coinvolgano direttamente Bitonto, è ovvio che non si possa restare indifferenti. Invitiamo tutte le Autorità Locali, Sindaci in testa, alla massima mobilitazione. Crediamo sia folle spostare i rifiuti nucleari dai luoghi dove sono prodotti per portarli da altre parti, specie in quei luoghi ricchi di biodiversità. Per questo il progetto di stoccare sulla Murgia questi rifiuti altamente pericolosi è irricevibile».
Stigmatizzato anche il «pericolo del "ricatto occupazionale", metodo già usato in passato per piegare la volontà delle popolazioni e degli amministratori locali».

«Chiara appare – scrivono dall'associazione VogliAmo Bitonto Pulita - la posizione dei sindaci di Gravina e Altamura che già in passato avevano esternato la contrarietà delle proprie giunte alla realizzazione del Progetto, analoga la posizione espressa dal Parco Nazionale Alta Murgia e tante altre associazioni e istituzioni che si stanno attivando nel tentativo di scongiurare l'ennesimo scempio ambientale ipotizzato in quelle terre che vivono prettamente di agricoltura e allevamenti. Per questo riteniamo necessario invitare in una videoconferenza, da tenersi il giorno 12 gennaio, tutte le forze del parternariato sociale (PES) e partiti politici di Bitonto affinché esprimano delle osservazioni puntuali, nel tentativo di scongiurare l'invasione delle nostre terre dalle scorie nucleari».
  • Fare Verde Bitonto
  • Parco Alta Murgia
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