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Cronaca
Rapina in pieno centro, la solidarietà e la rabbia di Confartigianato Bitonto
Una nota per chiedere un'azione concreta delle istituzioni
Bitonto - giovedì 26 febbraio 2026
8.50
I bitontini perbene chiedono sicurezza. Lo fa anche confartigianato, dopo la rapina di ieri sera, 25 febbraio, alla gioielleria "Oro Sicolo". Un'altra macchia su una cittadina con una cronaca nera e giudiziaria paragonabile a quella di un capoluogo.
Di seguito la dura presa di posizione dell'associazione.
«Dopo l'ennesimo grave episodio di criminalità, avvenuto ieri 25 febbraio intorno alle ore 18:00 in Via Repubblica, dove la gioielleria Oro Sicolo è stata rapinata in pieno centro, commercianti e cittadini di Bitonto non intendono più restare in silenzio.
Esprimiamo piena solidarietà alla famiglia Sicolo, colpita in una delle strade che un tempo era il cuore commerciale della città, la cosiddetta "strada dello shopping". Oggi quella stessa strada, come Via Verdi, è il simbolo di un declino evidente: saracinesche abbassate, locali vuoti, attività storiche che chiudono perché lavorare in queste condizioni è diventato impossibile.
Non possiamo più accettare che una città densamente popolata come Bitonto viva in una condizione di sostanziale abbandono sul piano della sicurezza. È inaccettabile che la caserma dei Carabinieri la notte sia chiusa e che nell'unico presidio della Polizia di Stato siano operativi appena due agenti, con evidenti limiti operativi in caso di emergenza.
Chiediamo con forza al Sindaco di uscire dal silenzio e di assumersi pubblicamente la responsabilità politica di questa situazione. Scriviamo al Questore e al Prefetto affinché intervengano immediatamente con un potenziamento reale degli organici, con pattuglie fisse, controlli costanti e presenza concreta delle forze dell'ordine sul territorio.
Non servono passerelle, non servono dichiarazioni di circostanza, non servono post rassicuranti. Servono uomini in divisa per strada. Servono controlli seri.
La Polizia Locale, oltre alle multe per divieti di sosta, deve intervenire con fermezza contro le scorribande quotidiane di gruppi di giovani che sfrecciano contromano su biciclette e monopattini elettrici senza casco, mettendo a rischio pedoni, anziani e famiglie.
Rapine, furti ai bancomat, spaccate notturne: il tessuto commerciale è sotto attacco. I cittadini hanno paura. I commercianti lavorano con l'ansia costante di essere i prossimi.
Siamo stanchi. Siamo delusi. Siamo esasperati.
Bitonto non può continuare a scivolare nell'insicurezza generale mentre chi amministra si limita alla propaganda.
Se non arriveranno risposte concrete e immediate, valuteremo ogni forma civile e pubblica di protesta.
Bitonto merita rispetto.
Bitonto merita sicurezza.
Bitonto merita lo Stato».
Di seguito la dura presa di posizione dell'associazione.
«Dopo l'ennesimo grave episodio di criminalità, avvenuto ieri 25 febbraio intorno alle ore 18:00 in Via Repubblica, dove la gioielleria Oro Sicolo è stata rapinata in pieno centro, commercianti e cittadini di Bitonto non intendono più restare in silenzio.
Esprimiamo piena solidarietà alla famiglia Sicolo, colpita in una delle strade che un tempo era il cuore commerciale della città, la cosiddetta "strada dello shopping". Oggi quella stessa strada, come Via Verdi, è il simbolo di un declino evidente: saracinesche abbassate, locali vuoti, attività storiche che chiudono perché lavorare in queste condizioni è diventato impossibile.
Non possiamo più accettare che una città densamente popolata come Bitonto viva in una condizione di sostanziale abbandono sul piano della sicurezza. È inaccettabile che la caserma dei Carabinieri la notte sia chiusa e che nell'unico presidio della Polizia di Stato siano operativi appena due agenti, con evidenti limiti operativi in caso di emergenza.
Chiediamo con forza al Sindaco di uscire dal silenzio e di assumersi pubblicamente la responsabilità politica di questa situazione. Scriviamo al Questore e al Prefetto affinché intervengano immediatamente con un potenziamento reale degli organici, con pattuglie fisse, controlli costanti e presenza concreta delle forze dell'ordine sul territorio.
Non servono passerelle, non servono dichiarazioni di circostanza, non servono post rassicuranti. Servono uomini in divisa per strada. Servono controlli seri.
La Polizia Locale, oltre alle multe per divieti di sosta, deve intervenire con fermezza contro le scorribande quotidiane di gruppi di giovani che sfrecciano contromano su biciclette e monopattini elettrici senza casco, mettendo a rischio pedoni, anziani e famiglie.
Rapine, furti ai bancomat, spaccate notturne: il tessuto commerciale è sotto attacco. I cittadini hanno paura. I commercianti lavorano con l'ansia costante di essere i prossimi.
Siamo stanchi. Siamo delusi. Siamo esasperati.
Bitonto non può continuare a scivolare nell'insicurezza generale mentre chi amministra si limita alla propaganda.
Se non arriveranno risposte concrete e immediate, valuteremo ogni forma civile e pubblica di protesta.
Bitonto merita rispetto.
Bitonto merita sicurezza.
Bitonto merita lo Stato».
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