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Processione del Venerdì santo, alle ore 18 l'uscita dalla chiesa del Purgatorio
Il rito è organizzato dall'Arciconfraternita Santa Maria del Suffragio
Bitonto - venerdì 3 aprile 2026
14.45
Dalla chiesa del Purgatorio, questo pomeriggio alle ore 18, parte la solenne processione del Venerdì santo, nota anche come "processione di Gala", organizzata dall'Arciconfraternita Santa Maria del Suffragio. Nei suggestivi vicoli del centro antico, e in alcune strade tangenti le vecchie mura, sfilano le immagini della Culla del Cristo morto, della Vergine Addolorata, della Croce con i segni della passione, la copia autentica della Sacra Sindone realizzata nel 1646 a Torino e - soprattutto - il Legno Santo, immagine floreale che si rinnova ogni anno ad opera degli artigiani bitontini, al cui interno sono custoditi due frammenti della una croce di Cristo. La culla (in dialetto la "naca") è stata realizzata a Napoli nel 1880 da Raffaele Vitolo in legno intarsiato rosso adornato di putti e fiori dorati che sorreggono la statua del Cristo morto.
Fondata ufficialmente con bolla papale del 4 gennaio 1629 da Papa Urbano VIII, la Confraternita affonda le sue radici nella profonda devozione della comunità locale verso la Passione di Cristo. La bolla pontificia fu seguita, pochi giorni dopo, il 27 gennaio dello stesso anno, dal riconoscimento ufficiale da parte del vescovo diocesano Fabrizio Carafa, figura di spicco del clero napoletano. Inizialmente attiva nella piccola chiesa di Santa Maria della Scala, la confraternita trovò la sua sede definitiva nel 1672, quando il vescovo domenicano Tommaso Acquaviva d'Aragona fece erigere l'attuale chiesa del Purgatorio, lungo l'antica via dei Mercanti, accanto al Vescovado.
A confermare il prestigio dell'istituzione, già nel 1839 il vescovo Nicola Marone sottolineava come la confraternita fosse sempre stata composta da esponenti delle classi nobili e civili più rappresentative della città. Il carisma che la ispira fin dalle origini è duplice: spirituale, nel custodire la memoria della Passione di Cristo e della Vergine Addolorata, e sociale, nell'assistere i poveri, in particolare garantendo una sepoltura dignitosa ai defunti indigenti.
La regalità di questa processione è riconducibile alla presenza di tutti i rappresentati delle confraternite bitontine, con i propri stendardi, oltre ai confratelli dell'arciconfraternita di Santa Maria del Suffragio e ai rappresentanti istituzionali del Comune di Bitonto. Fin quando Bitonto è stata sede vescovile, cioè 1982, partecipava anche il vescovo. Per questo la processione solenne del venerdì sera conserva il suo prestigio. Il momento clou della processione è attorno all'1 di notte, quando la città spegne le sue luci per illuminarsi con la fiamma dei fuochi posizionati lungo il perimetro di via Matteotti e piazza Moro.
L'ITINERARIO:
La processione di Gala partirà alle ore 18.00 dalla chiesa del Purgatorio, si muoverà su via G. Rogadeo sino in piazza Cavour, prima di percorrere via Amedeo d'Aosta, via le Carceri, piazza Cattedrale, via G. Rogadeo, via V. Rogadeo. Giungerà nei pressi della chiesa di San Francesco e proseguirà su via Planelli, via Termite, via San Luca, via Ambrosi, via Maggiore, via Porta Robustina, via Magenta, via de Ilderis e via Matteotti. In uno dei momenti più suggestivi di tutta la processione, e nel silenzio regale, le immagini sacre si dirigeranno verso piazza Moro, prima di far ritorno - attorno all'1 di notte - nel Purgatorio percorrendo piazza Cavour e via G. Rogadeo.
Fondata ufficialmente con bolla papale del 4 gennaio 1629 da Papa Urbano VIII, la Confraternita affonda le sue radici nella profonda devozione della comunità locale verso la Passione di Cristo. La bolla pontificia fu seguita, pochi giorni dopo, il 27 gennaio dello stesso anno, dal riconoscimento ufficiale da parte del vescovo diocesano Fabrizio Carafa, figura di spicco del clero napoletano. Inizialmente attiva nella piccola chiesa di Santa Maria della Scala, la confraternita trovò la sua sede definitiva nel 1672, quando il vescovo domenicano Tommaso Acquaviva d'Aragona fece erigere l'attuale chiesa del Purgatorio, lungo l'antica via dei Mercanti, accanto al Vescovado.
A confermare il prestigio dell'istituzione, già nel 1839 il vescovo Nicola Marone sottolineava come la confraternita fosse sempre stata composta da esponenti delle classi nobili e civili più rappresentative della città. Il carisma che la ispira fin dalle origini è duplice: spirituale, nel custodire la memoria della Passione di Cristo e della Vergine Addolorata, e sociale, nell'assistere i poveri, in particolare garantendo una sepoltura dignitosa ai defunti indigenti.
La regalità di questa processione è riconducibile alla presenza di tutti i rappresentati delle confraternite bitontine, con i propri stendardi, oltre ai confratelli dell'arciconfraternita di Santa Maria del Suffragio e ai rappresentanti istituzionali del Comune di Bitonto. Fin quando Bitonto è stata sede vescovile, cioè 1982, partecipava anche il vescovo. Per questo la processione solenne del venerdì sera conserva il suo prestigio. Il momento clou della processione è attorno all'1 di notte, quando la città spegne le sue luci per illuminarsi con la fiamma dei fuochi posizionati lungo il perimetro di via Matteotti e piazza Moro.
L'ITINERARIO:
La processione di Gala partirà alle ore 18.00 dalla chiesa del Purgatorio, si muoverà su via G. Rogadeo sino in piazza Cavour, prima di percorrere via Amedeo d'Aosta, via le Carceri, piazza Cattedrale, via G. Rogadeo, via V. Rogadeo. Giungerà nei pressi della chiesa di San Francesco e proseguirà su via Planelli, via Termite, via San Luca, via Ambrosi, via Maggiore, via Porta Robustina, via Magenta, via de Ilderis e via Matteotti. In uno dei momenti più suggestivi di tutta la processione, e nel silenzio regale, le immagini sacre si dirigeranno verso piazza Moro, prima di far ritorno - attorno all'1 di notte - nel Purgatorio percorrendo piazza Cavour e via G. Rogadeo.


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